Hogarth Reynolds Turner - Pittura inglese verso la modernità

Scritto da  Ilaria Guidantoni Lunedì, 02 Giugno 2014 

Pittura inglese verso la modernità
15 aprile – 20 luglio 2014
Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra

 

Una mostra storica, di ambiente, un viaggio nell’Inghilterra del Settecento tra costumi, ritratti e paesaggi, l’apertura e la curiosità per il mondo e Londra, protagonista simbolo di un Paese che si avvia alla modernità. L’allestimento è per assonanza, quasi una scenografia, riproduce lo stile dei palazzi dell’epoca con un colore per ogni stanza, cornici e stucchi, con quel tanto di leziosità ed eleganza tipiche dello stile inglese. Il viaggio si snoda tra i pittori italiani del Vedutismo quale Canaletto – trasferitosi a Londra – Pompeo Batoni e Rosalba Carriera e i tre protagonisti dell’esposizione che hanno creato uno spartiacque nell’arte inglese. Mostra ampia che attraversa la tecnica dell’olio dell’acquerello e della penna acquerellata, con alcune opere di grafica. Il gusto è forse un po’ demodé e le opere non di primo piano.

 La mostra – promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Città di Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, a cura di Carolina Brook e Valter Curzi – è una piacevole passeggiata nella storia.


L’allestimento si apre con un ambiente di un delicato azzurro appena talcato e stucchi bianchi eleganti e un po’ leziosi, per accompagnarci e guidarci idealmente nelle stanze di un palazzo inglese, ogni stanza un colore, secondo la moda del tempo. Anche la disposizione dei quadri sposa lo stile dell’epoca più che il gusto e la fruibilità odierna, con un andamento fitto e vario tra tecniche diverse, dall’olio alla grafica, all’acquarello, molto amato in quell’epoca. L’Inghilterra del Settecento è il Paese europeo nel quale si concentrano le grandi trasformazioni di un’epoca sia in termini economici e sociali, sia culturali, riflettendosi anche in ambito artistico. Parallelamente all’aristocrazia qui, più che altrove, cresce una borghesia che è committente ed influenza pertanto il gusto dell’arte. Risale al 1966 l’ultima mostra, e l’unica, che Roma ha dedicato alla pittura del Settecento inglese mentre le altre mostre sono state per lo più a carattere monografico. Eppure il mondo inglese ha con Roma e l’antico un rapporto importante perché l’Inghilterra prima di altri paesi e, forse, in modo più sistematico, recuperò il mondo di Roma e il mito della classicità, rinnovandolo però e adattandolo alla sensibilità britannica.


Londra nel ‘700 è il cuore pulsante di un impero, al centro di scambi e traffici in una fase di ricostruzione dopo l’incendio devastante del 1666, che fu l’occasione per darle il volto di una metropoli moderna. Al secolo contava quasi un milione di abitanti. La mostra è lo specchio di un’epoca che riproduce il gusto inglese incline soprattutto al ritratto e al paesaggio dove però i personaggi non sono più solo i grandi nomi dell’aristocrazia, colti in pose istituzionali, ma anche i nuovi soggetti della borghesia, rappresentando i mestieri e in alcuni casi un attore come Garrick, che raggiunse la fama di una vera star.


Tra i nomi degli artisti in mostra Antonio Canal detto il Canaletto che porta a Londra la luce di Venezia vestendola dei suoi colori, quelli della memoria. Oltre ai tre grandi nomi del ‘titolo’ dell’esposizione, personaggi come Johann Heinrich Füssli, Thomas Gainsborough e John Constable. Il focus non è però su nessuno di essi quanto sull’insieme, per restituire l’affresco di un’epoca, al di là della qualità delle opere. Al paesaggio sono dedicate le ultime tre sezioni dove si può apprezzare il gusto della modernità nell’incontro sempre più dal vero, en plein air e in presa diretta, con l’adozione dell’acquarello, mentre l’olio è scelto di preferenza nelle situazioni di studio. Nell’insieme è stato riunito un corpus di oltre 100 opere proveniente dalle istituzioni museali di primo piano quali il British Museum, la Tate Britain Gallery, il Victoria&Albert Museum, la Royal Academy, la National Portrait Gallery, il Museum of London, la Galleria degli Uffizi e un nucleo della raccolta americana dello Yale Centre for British Art, che ha richiesto un lavoro di preparazione di tre anni.


Hogarth Reynolds Turner
Pittura inglese verso la modernità
15 aprile – 20 luglio 2014
Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra
Ingresso da Via Marco Minghetti, 22 (angolo Via del Corso)
www.fondazioneromamuseo.it


Promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Città di Roma


Organizzata da Fondazione Roma-Arte-Musei


A cura di Carolina Brook e Valter Curzi


Sponsor Tecnici Gamma Eventi srl e European Brokers


Orari
Lunedì 14.00-20.00
Martedì, mercoledì, giovedì e domenica 10.00-20.00
Venerdì e sabato 10.00-21.00
29 giugno 10.00-20.00


Biglietto
Intero 11,50 euro (audioguida inclusa)
Ridotto 9,50 euro


Info e prenotazioni
Tel. +39.06.69205060


Articolo di Ilaria Guidantoni

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP