“Heart of a dog”, Laurie Anderson presenta il suo film al Teatro Franco Parenti di Milano

Scritto da  Lunedì, 12 Settembre 2016 

A un anno dalla première alla Mostra del Cinema di Venezia, Laurie Anderson presenta il suo film “Heart of a dog” in anteprima al Teatro Franco Parenti di Milano. “Heart of a dog” sarà nelle sale cinematografiche italiane esclusivamente il 13 e 14 settembre.

 

HEART OF A DOG
regia Laurie Anderson
soggetto Laurie Anderson
fotografia Laurie Anderson, Toshiaki Ozawa, Joshua Zucker Pluda
montaggio Melody London, Katherine Nolfi
musiche Laurie Anderson
produzione Field Office films
distribuzione Nexo digital
Nazione USA - Anno 2016
Durata 75 minuti - Data uscita 13/09/2016


“Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi”, scriveva David Foster Wallace. Fantasmi di persone amate e poi scomparse, ricordi di chi siamo stati e non siamo più, proiezioni immaginarie di chi saremmo potuti diventare se solo i pezzi del puzzle si fossero incastrati come avrebbero dovuto. Ma i pezzi non combaciano mai. Si frammentano creando tante storie, tante vite che si intrecciano, tanti microcosmi che compongono la vita.

Tanti pezzi, appunto. Come quelli che Laurie Anderson, in questo lungometraggio intimo e onirico come le sue canzoni, fa scorrere sullo schermo, sotto la guida della sua voce (l'artista ha scelto di doppiare personalmente il film in italiano).

Tutto inizia con un parto, disegnato con tratti rapidi di matita, come la bozza di qualcosa che ancora deve divenire ciò che è. Ma Laurie non partorisce un bambino, bensì un cane, la piccola Lolabelle, un rat terrier che ha fin da subito per l'artista una connotazione umana, tanto da volerle insegnare a parlare (Language is a virus, cantava Laurie già trent'anni fa).

Vediamo le due passeggiare tra le montagne della California, tra filmati in 8mm e foto di repertorio. Finché quel cielo, così grande e limpido, che si apre sopra le loro teste, diventa un nemico: i falchi che tentano di attaccare Lolabelle e, subito dopo, le immagini dell'11 settembre a New York.

L'amore, la morte, il linguaggio, i fantasmi. Scorci d'infanzia su pellicole sfocate, volti guardati dal basso, con gli occhi di Lolabelle, prima che diventasse cieca. E poi natura, alberi, strade, spesso inquadrati da dietro un vetro sul quale non può che piovere.

La fotografia di questo film è al contempo un pugno e una carezza, il filo conduttore della pellicola, insieme alla musica. Una dolcezza estrema naufraga sulle immagini increspate, in questo lavoro fortemente estetico, svuotato dall'esigenza di una trama lineare, di un protagonista assoluto.

Heart of a dog è un film sui cani, per i cani, sugli uomini, per gli uomini. Ma soprattutto è un film che dipinge, visivamente e musicalmente, i contorni dell'umanità, qualunque cosa essa significhi. Disegna l'amore, la dolcezza, il dolore, la morte, il vuoto, la mancanza.

Di Lou Reed non si parla, lo si intravede appena in un filmato. Ma la canzone che chiude la pellicola non lascia dubbi sulla dedica del lavoro di Laurie: Turning time around, ovvero “avere indietro il tempo, ecco cos'è l'amore”.

Al termine della proiezione, Laurie Anderson sale timidamente sul palco, magra, eterea e sorridente. Chiede di avere intorno mentre suona alcuni dei cani presenti in sala, che sembrano davvero ascoltare la sua musica come se capissero ciò che il linguaggio verbale non riesce a dire.

Poi ringrazia e se ne va, seguita dai cani, dai fantasmi e dall'amore.


Teatro Franco Parenti - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: domenica 11 settembre 2016, ore 19.00/ ore 21.30
Biglietti: biglietto unico 15 euro (proiezione + incontro/ concerto per cane)
Durata spettacolo: 70 minuti


Articolo di: Francesca Ruina
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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