Festival Sete Sóis Sete Luas – Palazzo Pegaso (Firenze)

Scritto da  Domenica, 05 Agosto 2018 

L’anima mediterranea del festival Sete Sóis esonda a Pontedera e nelle sue periferie

E’ stato presentato al Palazzo del Consiglio Regionale della Toscana, a Firenze la XXVI edizione del Festival Internazionale Sete Sóis Sete Luas che si è svolto dall’ 8 al 25 luglio a Pontedera e dal 12 luglio anche a Roma a Palazzo Barberini. L'iniziativa promossa dal Comune di Pontedera, con il sostegno della Regione Toscana, della Nuova Imaie e della Banca Popolare di Lajatico, con la collaborazione della Pro Loco di Montecastello, il Gruppo Culturale Ricreativo il Mattone de La Rotta, l’Auser, l’Ospedale Lotti e l’Ufficio Turistico della Valdera, quest’anno si moltiplica e anima periferie e luoghi insoliti di Pontedera. Il festival conferma la sua volontà di unire popoli e storie diverse, rivitalizzando luoghi e tessuti urbani difficili, attraverso il linguaggio universale dell’arte, allargando il Mediterraneo oltre i confini naturali per diventare una metafora di un mare che unisce, chiasmo di culture.

 

Il festival, che si svolge da 26 anni in numerosi Paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono, sotto la direzione artistica di Marco Abbondanza, è un evento internazionale che esalta la musica e l’arte come strumenti di dialogo e di pace. Proprio di questo spirito è sintesi l’immagine realizzata per il manifesto 2018 dall’artista marocchino Abdelkarim Elazhar, definito dalla critica il “Picasso di El Jadida”, piccola cittadina sul mare vicino Casablanca.
Una programmazione multidisciplinare quella di questa XXVI edizione, che ha visto protagonista la musica di qualità con tante produzioni originali Sete Sóis Sete Luas, ma anche teatro di strada, una mostra d’arte contemporanea e i sapori della Valdera e non solo. Il Festival si è aperto domenica 8 luglio con l’ormai consueto appuntamento del Premio Rivelazione Sete Sóis Sete Luas-Castello d’Oro, che si tiene a Montecastello e che premierà il miglior musicista con una residenza musicale in Portogallo. Tre le band in gara e un solo vincitore, che sarà decretato da una giuria di esperti. L’apertura ufficiale di quest’incredibile XXVI edizione è stata però il 13 luglio come sempre nella suggestiva location di Villa Malaspina a Montecastello. A far partire l’estate Sete Sóis Sete Luas l’immancabile appuntamento con il fado, dichiarato dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, intonato dalla voce di Maria Emilia, una delle grandi rivelazioni della nuova generazione. Domenica 15 luglio il Festival si è spostato al Centrum Sete Sóis Sete Luas per una serata incredibilmente ricca in cui l’intero Viale Piaggio sarà illuminato da strutture luminose, costellazioni, che saranno orchestrate da straordinari personaggi in un cabaret sotto le stelle con lo spettacolo NUIT DE LUMIERE della compagnia francese Karnavires. Durante la serata sarà inaugurata la mostra “Vous êtes ici” dell’artista de La Reunión Megot uno dei pittori e street artist più rappresentativi della bellissima isola francese situata nell’Oceano Indiano. A chiusura il concerto della siciliana Eleonora Bordonaro che presenta il suo progetto "Cuttuni e lamé" un viaggio musicale tra canti tradizionali, nuovi brani e riletture a formare uno sguardo curioso e divertito sulle donne. Un’occasione per ridere e riflettere e per ascoltare una splendida voce. Ancora al Centrum Sete Sóis Sete Luas martedì 17 luglio è stata presentata l’originale produzione de la Brava 7Luas Band con un repertorio basato sulla tradizione musicale dell’isola capoverdiana dei fiori, Brava appunto, conosciuta per la languida morna e per la poesia di Eugenio Tavares. L’uso del criolo, la lingua locale, conferisce ai temi un’emozione speciale. La band ha offerto una performance il 18 luglio presso l’ospedale Lotti e il 19 luglio presso l’Auser di Pontedera, una proposta nata da una volontà di inclusione sociale che è stata favorevolmente accolta da queste istituzioni. In questa forte volontà di inclusione mercoledì 18 e giovedì 19 luglio il Festival Sete Sóis Sete Luas si fa in due e invade le frazioni portando suoni, colori e sapori del Mediterraneo e delle isole di Capo Verde. Il 18 luglio i ritmi capoverdiani coinvolgeranno Treggiaia in un’atmosfera di festa con la Brava 7Luas Band. Il parco fluviale La Rotta sarà invece location di una serata speciale, realizzata in collaborazione con l’Ufficio Turistico della Valdera. A partire dalle 19h il parco echeggerà di suoni e odori. I suoni saranno quelli della Zampogneria, un virtuoso trio di strumenti a fiato tra cui zampogne, pive e cornamuse che accompagneranno il viaggio degli spettatori sul battello fluviale. Gli odori nonché i sapori saranno quelli della tradizione locale della Valdera con i piatti preparati dal Gruppo Culturale Ricreativo il Mattone de La Rotta. La degustazione sarà allietata dalla musica dei Riego, gruppo vincitore dell’edizione 2017 del Premio Rivelazione Sete Sóis Sete Luas – Castello d’oro. A chiudere la serata sarà un’originale produzione musicale Sete Sóis, Les Voix des 7Lunes in cui la tradizione musicale del Fado si fonde con la musica sefardita, le melodie del sud Italia, i ritmi africani e della lontana isola di La Réunion. Una fusione artistica che riunisce le forze di differenti universi musicali: Sofia Neide dal Portogallo alla direzione musicale, voce e contrabbasso, Eden Holan da Israele alla voce, Valentina Ferraiuolo dal sud Italia alla voce e percussioni, il polistrumentista El Wafir dal Sudan all’oud e fisarmonica, Kafmaron dall’isola di La Réunion alla voce, chitarra e kayambe. Il risultato è un tripudio musicale che rappresenta lo spirito eclettico e multiforme del Mediterraneo, del mondo lusofono e de La Réunion. Giovedì 19 luglio il Festival ritornava al Centrum Sete Sóis Sete Luas con gli Aywa, giovane band che trova il suo posto sulla scena della musica contemporanea facendo della fusione musicale il proprio punto di forza. Un viaggio attraverso le culture che rende la band originale, con uno stile ribelle e spirituale. La riscoperta dei codici della musica tradizionale e la combinazione di ritmi balcanici, Hindustani, Gnawa, Rai con arrangiamenti moderni crea una forte energia e un’atmosfera di festa e di incontro La loro è una melodia per il corpo e per l’anima insieme. Lo spirito di condivisione, che definisce questo approccio musicale multietnico del gruppo, si riflette nello scambio e nel vincolo che lo lega al suo pubblico attraverso una trance e un viaggio meditativo irresistibili. Questa band lancia un messaggio di speranza, un vero e proprio appello ad unirsi al di fuori delle fratture comunitarie o generazionali. Nella stessa sera a Montecastello, saranno protagonisti i ritmi capoverdiani della Brava 7Luas Band che ancora una volta farà ballare tutti.
Il 24 e il 25 luglio si è ritornati nella cornice del parco fluviale de La Rotta. Ad aprire le due serate sarà la Tuna Feminina dell’Università di Porto, il più importante gruppo accademico della facoltà di Medicina dell’Università di Porto. È composto da 21 giovani studentesse che hanno rappresentato la propria Università in molti Festival internazionali e in molte comunità portoghesi sparse nel mondo: Svizzera, Francia, Belgio, Austria, Spagna, Brasile, Capo Verde…L’ensemble con orgoglio presenta uno spettacolo allegro e ispirato alle tradizioni popolari portoghesi con l’obiettivo di mostrare la musica e la cultura accademica della città di Porto ravvivando la memoria musicale e cullando la saudade delle comunità portoghesi nel mondo. A seguire I Menestrelli Acoustic Duo, vincitori del Premo Rivelazione Sete Sóis Sete Luas 2015.
Il 24 luglio anche il buon cibo con la “Banda della Ricetta, cibo, amore e musica” un nuovo originale progetto di Clara Graziano in cui si canta del buon cibo in un repertorio garbato e saporito. Le ragazze della Banda, in scena con le loro “parannanze e i loro attrezzi da cucina”, condurranno il pubblico in un viaggio tra cibo e musica, tra pietanze sonore e storie gustose della nostra tradizione culinaria. Durante il concerto sorprese gastronomiche e profumi speciali.
Serata finale di questa ricchissima edizione 2018 il 25 luglio e ha visto l’esibizione di Lorenzo Niccolini, vincitore del Premio Rivelazione Sete Sóis Sete Luas –Castello d’oro 2016 e che ad agosto partirà per la sua residenza musicale Sete Sóis Sete Luas in Portogallo, e il concerto di Mario Crispi & Arenaria. Arenaria è, oltre a un atto d’amore verso la Sicilia, un viaggio che parte da essa per il mondo, verso un’esplorazione di luoghi che suonano e delle genti che vi abitano, dell’anima e delle sue vibrazioni.
Nove serate, 15 gruppi, musica, teatro di strada, arte e buon cibo, ma soprattutto dialogo, scambioculturale e inclusione, questi i segreti del successo di questo festival internazionale che da 26 anni proietta Pontedera su una mappa geografica che include 10 paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono. Un progetto che vuole dai voce ai popoli e alle loro culture evidenziando il loro patrimonio culturale.

Ufficio Stampa Maria Rolli

Articolo di Ilaria Guidantoni

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