Il Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia

Scritto da  Martedì, 15 Ottobre 2019 

Giunge all’ottava edizione il festival Leggere&Scrivere che si tiene a Vibo Valentia, in Calabria dal 15 al 19 ottobre sotto lo slogan di Victor Hugo “I vasti orizzonti generano le idee complesse, i piccoli orizzonti le idee ristrette”. Non solo libri, ma dibattiti, arte, musica e momenti di distrazione per i più piccoli. L’idea è di coinvolgere il territorio in modo forte e promuovere l’incontro di voci diverse, anche discordi.

 

Con oltre 200 ospiti e cinque giorni di dibattiti, nel centrale Palazzo Gagliardi e all’Auditorium dello Spirito Santo, la manifestazione attraverso il libro e la letteratura accompagna ospiti ed invitati in un viaggio attraverso attualità politica, giornalismo, musica, teatro, spettacolo, scienza, arte, ragazzi, social media. L’idea del festival è di promuovere la Calabria in un’ottica che oltrepassi in confini regionali, con “L’obietivo è mettere Vibo Valentia e la Calabria al centro del dibattitto culturale, opponendo alla ‘sindrome della marginalità’, la capacità di puntare sulle potenzialità del territorio, sulla sua energia creativa, sulla volontà di misurarsi e confrontarsi con gli stimoli provenienti dall’esterno”, secondo quanto ha affermato Gilberto Floriani, direttore artistico insieme a Maria Teresa Marzano presentando la manifestazione.
Con l’intento di mantenere l’obiettivo di allargare gli orizzonti “il festival è per sua natura polifonico e ogni volta si arricchisce di nuove chiavi di lettura per riflettere sui grandi temi del nostro tempo - ha spiegato Maria Teresa Marzano, altro direttore artistico, offrendo voci diverse e anche conflittuali tra loro, in nome del confronto critico. L’idea è di promuovere l’ascolto per costruire la libertà”.
Le voci femminili troveranno molto spazio con Nadia Terranova, già finalista al Premio Strega 2019, con il suo libro Addio fantasmi (Einaudi); Aisha Cerami con Gli altri (Rizzoli), Daria Colombo con il suo Cara premier ti scrivo (La nave di Teseo). Un ritorno al Festival per Piera Carlomagno, autrice de Una favolosa estate di morte (Rizzoli) e per Giorgia Würth con Io, Lui e altri effetti collaterali (Noeditore).
La giornalista Flavia Perina insieme con la psicanalista Costanza Jesurum, l’avvocato matrimonialista Alessandra Cagnazzo e Maria Limardo, Sindaco di Vibo Valentia parlerà di tradimento e social.
Non poteva mancare un riferimento al tema del Mezzogiorno e le sue prospettive di sviluppo al centro del confronto tra la direttrice generale di Confindustria Marcella Panucci, il Sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri e il presidente dello Svimez Adriano Giannola.
Integrazione, multicultarità, diritti le sfide dell’emergenza che il Festival Leggere&Scrivere affronterà con l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, testimonianza vivente e concreta della lotta per una società aperta e solidale. La stessa lotta che condivide Aboubakar Soumahoro, divenuto in questi anni figura di primo piano del sindacalismo bracciantile e autore del libro Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità (Feltrinelli).
Lo Spirito di un Popolo sarà l’oggetto di riflessione di Valerio Massimo Manfredi con il suo Sentimento italiano. Storia, arte, natura di un popolo inimitabile (Sem). Il saggista e critico Filippo La Porta sarà con il giornalista Nicola Mirenzi sul valore della lettura come strumento di crescita personale, identitaria e civile.
Antonio Padellaro ci ha riportato ai tempi della Prima Repubblica per ripensare al cambiamento del modo di fare politica da posizioni contrapposte: l’occasione è fornita dal suo ultimo libro Il gesto di Almirante e Berlinguer (PaperFirst).
La Calabria si racconta poi al Festival attraverso la voce dei suoi autori. È il caso ad esempio di Vito Teti, uno degli autori di Riabitare l'Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste, a cura di Antonio De Rossi (Donzelli, 2019).
Ma anche lo sport è anche letteratura e sarà al centro del festival con le atmosfere del Mundial ’82 grazie a Piero Trellini con La partita. Il romanzo di Italia Brasile (Mondadori); mentre Italo Cucci presenterà Boniperti (Effedì); e, per gli appassionati del ciclismo, imperdibile l’appuntamento con Claudio Chiappucci, le cui imprese sono narrate in El diablo racconta. Chiappucci in fuga (Graphot) di Beppe Conti. 

Protagonista importante la musica con Giulio Rapetti, in arte Mogol che ha raccontato la genesi di canzoni che hanno fatto la storia e molti autori che hanno scritto e raccontato la musica. Ospite della sezione musica del festival, tra gli altri, il fumettista, cantante e chitarrista Davide Toffolo con Graphic novel is back (Rizzoli lizard). A Palazzo Gagliardi infine salirà sul palcoscenico anche Riccardo Sinigallia, uno dei cantautori più creativi e originali degli ultimi vent’anni.
Inoltre per la musica lirica l’appuntamento sarà con il baritono Lucio Gallo, che ha scelto Vibo Valentia per esibirsi per la prima volta in Calabria. Ha cantato con Luciano Pavarotti, ha calcato i più importanti palcoscenici internazionali, è stato accompagnato dai direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta. Lucio Gallo è dalla pianista vibonese Antonia Comito. L’esibizione fa parte del ciclo di concerti inseriti in Greta à jamais, la rassegna giunta alla terza edizione e dedicata a Greta Medini, la violinista vibonese prematuramente scomparsa nel 2016.
La comicità arriverà con Ridere è una cosa seria sull’arte del far ridere con Valentino Picone e il duo Picarra e Ficone; accanto a Sergio Vespertino che presenta Fiato di madre…e voglio dire. Direttamente da Un posto al sole arriva l’attore Michelangelo Tommaso che ha dialogato con lo scrittore Mauro Covacich; quest’ultimo è presente al festival anche con il libro Di chi è questo cuore (La nave di Teseo).
Per raccontare la tv Bruno Voglino, storico autore Rai e scopritore di tanti talenti oggi protagonisti.
Daniele Ciprì, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia che in più di trent'anni di carriera ha saputo creare un linguaggio e uno stile unici sarà la voce del cinema.
Il Festival Leggere&Scrivere è anche arte con l’esposizione I Guardiani della Foresta, frutto di quattro anni di lavoro del fotografo vibonese Roger Lo Guarro all’interno della foresta amazzonica peruviana di Madre de Dios. Lo Guarro racconta attraverso i suoi scatti come le popolazioni native, vivendo in totale armonia con la natura, contribuiscano attivamente alla protezione della foresta e rappresentino un baluardo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Madrina di eccezione della mostra la giornalista Cristina Parodi che è stata anche ospite dell’incontro dedicato al lavoro di Lo Guarro, insieme a Roberto Vignola della Cesvi di Milano, l’onlus da anni impegnata nel lavoro di sostegno dell’ecosistema e degli abitanti dell’Amazzonia peruviana.
In occasione del Festival, anche per quest’edizione, Palazzo Gagliardi ha ospitato uno spazio d’arte curato da Antonio La Gamba, con le installazioni di opere della Bottega Aperta Limen. Due mostre vedranno protagonisti Gino Achille e i suoi affettuosi disegni che rievocano la vecchia Monteleone e Giuseppe Morello con un’insolita ripresa fotografica dell’Affruntata di Vibo Valentia.
Il Festival Leggere&Scrivere, infine, ha riservato attenzioni per i più piccoli con lo Spazio Junior, con laboratori, giochi, workshop e molte altre iniziative per spingere ad amare due attività che servono più di tutto a crescere, scoprire il mondo e divertirsi: leggere e scrivere.

Redazione Cultura

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