Torna il Festival delle terre, premio audiovisivo della biodiversità

Scritto da  Giovedì, 16 Ottobre 2014 

Dal 17 al 19 ottobre, torna al Cinema Aquila di Roma il Festival delle Terre, premio internazionale audiovisivo della biodiversità.

Giunta nel 2014 alla sua 11° edizione, la manifestazione organizzata dal Centro Internazionale Crocevia presenta ogni anno fino a 30 opere tra documentari, film d’inchiesta e animazioni per testimoniare l'universo dei diritti legati alla terra, attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa della terra e del territorio. Le storie, di cui il Festival si fa testimone, raccontano le diverse forme della negazione dei diritti, delle resistenze e delle alternative in un'ottica di conservazione della “biodiversità”, intesa come diversità biologica, sociale e culturale. Sono storie comuni e allo stesso tempo complesse che una volta conosciute possono modificare radicalmente la nostra visione del mondo.

Il Festival delle Terre è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia, associazione di solidarietà e cooperazione internazionale costituita nel 1958. Lavoriamo nei settori dell’educazione, della comunicazione e dell’agricoltura, promuovendo e realizzando attività di terreno in favore di comunità indigene e contadine, oltre ad attività di formazione e supporto al coordinamento di network internazionali di organizzazioni contadine e di altri produttori artigianali di cibo su piccola scala, come ad esempio il Comitato Internazionale di Pianificazione per la Sovranità Alimentare (IPC for Food Sovereignty), che ha promosso e negoziato la recente approvazione delle “Linee Guida per la gestione responsabile della terra, delle acque e dei boschi” nel Comitato Mondiale per la Sicurezza Alimentare delle Nazioni Unite, e la loro implementazione a livello nazionale attraverso la FAO. Quest'anno il Festival sarà dedicato a Chandrika Sharma, attivista indiana dell'International Collective in Support of Fishworkers, scomparsa a bordo dell'aereo della Malaysian Airline lo scorso marzo e agli uomini e alle donne  impegnate per inventare un avvenire alternativo e giusto.

Il Festival sarà articolato in sezioni tematiche. Una sezione riguarderà la sovranità alimentare e quindi la tutela dell'agrobiodiversità e del diritto dei contadini a produrre (accesso e controllo della terra, delle sementi, delle zone di pesca artigianale, etc), attraverso la voce dei contadini e la testimonianza delle loro battaglie. Una seconda sezione ci darà l'opportunità di approfondire invece i meccanismi di speculazione che ruotano intorno alla filiera produttiva agroalimentare. La finanziarizzazione dell'agricoltura e gli ingenti investimenti speculativi in acquisto di terre – hanno generato nuovi e complessi fenomeni di innalzamento dei prezzi che si riflettono non solo a livello internazionale, ma anche nazionale e locale, accompagnati da una constante negazione del diritto di produzione sostenibile del cibo. In questa sezione verrà presentata anche una riflessione sulla crisi debitoria e sul crescente divario tra reali bisogni e politiche pubbliche che spesso determinano insieme alle guerre, crescenti fenomeni migratori con le drammatiche conseguenze che conosciamo.

I lavori presentati al Festival arrivano da tutto il mondo, selezionati dallo staff di Crocevia, che ha curato la versione sottotitolata in italiano, a disposizione degli autori, per permettere al film di raggiungere un pubblico sempre più vasto e per non alterare le testimonianze portate sullo schermo. Diamo spazio alle opere delle piccole produzioni indipendenti, che faticano a trovare posto in un circuito commerciale che non sempre premia la qualità. Promuoviamo incontri con gli autori dei film, che sempre più numerosi partecipano in prima persona alle giornate del Festival. Premi e menzioni di questa edizione saranno assegnati da una giuria d’ eccezione. Composta da due giornalisti d'inchiesta,  Maurizio Torrealta ed Elena Pasquini, insieme a Laura Ciacci, esperta di relazioni istituzionali per conto di Slow Food. Una parte importante del festival sono le conferenze e i laboratori incentrati sulle problematiche nelle quali da sempre Crocevia è impegnata, come la difesa dei diritti collettivi sulla terra (contro  il landgrabbing), la crisi alimentare e il diritto al cibo.


Fonte: Artinconnessione

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