Festival delle Storie - Valle di Comino, dal 23 al 31 agosto

Scritto da  Redazione Cultura Giovedì, 08 Agosto 2013 

Può la cultura cambiare il destino di una terra? Molto più di quanto si pensi! La valle di Comino è un incrocio magico, una terra di mezzo, a un’ora e mezza da Roma, Napoli e Pescara. Ma come spesso accade nell’epica è una terra in bilico, perché pochi passi più in là comincia “Gomorra”, come se al di là del suo confine ci fosse la parte oscura. La sfida è resistere e fuggire alla forza di gravità che spinge verso il basso, e provare a scommettere sulla propria identità, sul turismo, sul Parco Nazionale Abruzzo Lazio Molise, sulla cultura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Festival delle Storie - quarta edizione, dal 23 al 31 agosto, ideato e diretto da un figlio di questa terra, il giornalista Vittorio Macioce, ha raccolto questa sfida, mettendo al centro del suo programma “L’esercizio della memoria”.

E il luogo dove da sempre questo esercizio è quotidiano, è Montecassino e la sua Abbazia, di fatto un grande data base della memoria, la nuvola “cloud”, dove gli amanuensi hanno copiato e salvato la cultura classica negli anni del Medio Evo.

Partendo da qui, il Festival delle Storie per nove giorni compirà questo esercizio, e viaggerà di paese in paese (Alvito, Atina, Casalattico, Gallinaro, San Donato Valcomino, Picinisco, Vicalvi, Casalvieri), uno al giorno, come una compagnia di giro, di cantastorie, attori, scrittori, narratori, intellettuali, giornalisti, voci del cinema e della televisione, insieme ai turisti e agli abitanti della valle, ognuno con la voglia di raccontare e raccontarsi. Alcuni narratorie narratrici Siti, Maurensig, Garlaschelli, Magliani, De Giovanni, Pastorin, Facchetti, Ciabatti, Veltroni, Paolini, Garlaschelli, Postorino, Siti, Fois, La Porta, Gamberale e altri ancora.

Quest’anno il festival avrà come canovaccio le carte dei tarocchi, reinterpretati in chiave personale e contemporanea. Ogni giorno una carta, come in una canzone di Fabrizio De Andrè. Volta la carta e c’è il Giocatore (Alvito, 23 agosto), volta la carta e c’è il Cartografo (Atina, 24 agosto) e poi di volta in volta, di giorno in giorno, il Viandante (Vicalvi, 25 agosto), il Seduttore (Casalattico, 26 agosto), il Veggente (Gallinaro, 27 agosto), il Costruttore (San Donato Valcomino, 28 agosto), il Fanciullo (Alvito, 29 agosto), il Prigioniero (Picinisco, 30 agosto), l’ultima carta è il Tessitore (Casalvieri, 31 agosto).

Ogni carta è un tema, ogni giorno un mazzo di narrazioni, e poi in contemporanea laboratori per imparare a raccontare le storie, escursioni naturalistiche, birdwatching, mountain bike archeologico, e moltissimi altri “esercizi della memoria”.


Domenica 25 agosto sarà la volta de “Il viandante”, a Posta Fibreno e Vicalvi.


Dalle 11.00 potremo ascoltare le storie di Davide Bregola, Barbara Garlaschelli e Simone Caltabellota, per poi sentire e vedere chi dà voce ai personaggi più famosi della cinematografia fantasy (Francesco Vairano-Gollum, Alessio Puccio-Harry Potter).
E ancora Marisa Ranieri Panetta, Luca Di Fulvio e Valeria Montaldi, per arrivare a sera con Mauro Covacich, e a seguire le storie degli inviati speciali, con Ilaria Guidantoni a fare da padrona di casa a Sandro Petrone, Toni Capuozzo, Seba Pezzani, Guido Mattioni, e Delijani Sahar.
La notte delle storie si chiuderà con la trasmissione “Un giorno da pecora”, in collegamento dal Castello di Vicalvi, e “Gli eroi del disincanto” (Ian Solo, Rhett Butler, Mercuzio e Ulisse).

 

 

Per maggiori informazioni: www.festivaldellestorie.org
Direzione artistica: Vittorio Macioce

 


Fonte: Ufficio stampa Anna Maria Riva

 

 

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