Il Festival della Comunicazione ritorna a Camogli con la sua quinta edizione

Scritto da  Lunedì, 03 Settembre 2018 

Torna a Camogli (Genova), la città dei mille bianchi velieri, da giovedì 6 a domenica 9 settembre, il Festival della Comunicazione. Giunto alla sua V edizione è dedicato a comunicazione, futuro e innovazione ed ha ricevuto per questa edizione, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, la Medaglia del Presidente della Repubblica.

 

Ideato con Umberto Eco, è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli.

Sarà aperto dalla Lectio dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Il suo intervento partirà dai tragici fatti della vicina Genova, dalla sua storia e dalla sua natura, stretta tra mare e montagna, dalla bellezza della sua luce e dall’acqua in cui si specchia: temi che richiedono progettualità e attenzione verso persone, ambiente e territorio.

Il fil rouge che attraversa il programma è il tema "Visioni" in tutta la sua pluralità di sensi e con una contaminazione di linguaggi e forme espressive diverse. Perché la Visione richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tanti, implica libertà di immaginare un futuro, sognando ma al contempo osando, azzardando, senza entrare nella trappola di definire contorni pianificati.

Il Festival della Comunicazione torna quindi ad essere uno spazio di confronto, analisi e punti di vista differenti, capace di offrire inedite chiavi di interpretazione del presente e ipotizzare alternative, Visioni, appunto, con uno sguardo plurale sulla società, la politica, l’economia, la cultura, l’informazione. Qui migliaia di persone possono avvicinare volti e voci noti del panorama culturale nazionale, anche perché il Festival coniugando, secondo lo stile di Umberto Eco, alto e basso, colto e pop, fa sì che i suoi contenuti arrivino a tutti, sensibilizzando sui problemi della contemporaneità, incoraggiando dialogo e apertura.

Sono previsti 111 grandi ospiti da mondi apparentemente distanti quali economia (Carlo Cottarelli, Severino Salvemini, Paola Schwizer), scienza, tecnologia psichiatria (Piero Angela, Massimo Caccia, Vittorio Pellegrini, Paolo Crepet, Massimo Recalcati), letteratura, filosofia, storia (Alessandro Barbero, Sergio Romano, Alessandro D'Avenia), musica, teatro, cinema, cucina, moda (Giovanni Allevi, Mario Incudine, Gianni Cocia, Davide Oldani, Antonio Calbi, Gabriele Muccino, Monica Guerritore, Pif), giornalismo, digitale ( Pietrangelo Buttafuoco, Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Ferruccio de Bortoli, Federico Rampini, Monica Maggioni); 78 incontri, 11 spettacoli, da Alessandro D’Avenia a Michele Serra, da Guido Catalano e Dente a Marco Travaglio, da Monica Guerritore e lo psichiatra Paolo Crepet, (in un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio per vivere, amare, educare) ad Aldo Cazzullo e Beatrice Luzzi, Gustavo Zagrebelsky che, col violoncellista Relja Lukic, intreccerà linguaggi, musica e discipline diverse; 3 sessioni speciali (le Colazioni con l’autore, I giornali del mattino in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di 139 “eccellenti” italiani), 2 mostre, 6 escursioni per Mare e per Monti, alla scoperta delle bellezze naturali di questo magnifico borgo; 26 iniziative che coinvolgeranno bambini, ragazzi e famiglie in esperienze interattive stimolanti, dalla robotica alle illusioni della mente, dallo yoga alle rivelazioni della genetica, dai segreti della storia alla matematica, dalla biologia alle immersioni subacquee.

Non mancherà un omaggio a Umberto Eco, ideatore del festival.

Il Premio Comunicazione 2018 verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, attraverso l’esplorazione del nostro passato e l’interpretazione del nostro presente.

Programma del festival:

GIOVEDÌ 6

17:00 > Teatro Sociale
APERTURA DEL FESTIVAL
Francesco Olivari, sindaco di Camogli,
Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, direttori del Festival

17:15 > Teatro Sociale
Renzo Piano
Lectio Magistralis: Visioni

18:00 > Teatro Sociale
Relja Lukic, Gustavo Zagrebelsky
Musica: passione e professione
La musica è espressione di sé, energia creativa, disciplina e impegno, capace di farsi, quando occorre, veicolo di alti valori e lingua di contestazione. Ma è anche linguaggio che consente di comunicare cose alle quali altri linguaggi non arrivano. Conoscere linguaggi significa comunicare e chi conosce più linguaggi è, per così dire, più cittadino.

19:00 > Piazza Ido Battistone
Gabriele Galateri di Genola, Edoardo Garrone, Francesco Profumo, Federico Fubini
Il mestiere di presidente

19:00 > Terrazza della Comunicazione
Paolo Giordano, Roberto Cotroneo
Che fine hanno fatto le utopie?
Dialogo su Divorare il cielo.

21:45 > Teatro Sociale
Pietrangelo Buttafuoco, Mario Incudine, Antonio Vasta
I baci sono definitivi
Non una semplice presentazione, bensì un viaggio dentro il libro di Pietrangelo Buttafuoco I baci sono definitivi. Un succedersi di storie lette e prima ancora rubate dall’autore nel suo viaggio giornaliero in metropolitana, treno o aereo. Tra una lettura ed un’altra, il poliedrico e versatile Mario Incudine, accompagnato dall’inseparabile maestro Antonio Vasta, rende magico ciò che già risultava fantastico. Ad ogni racconto una canzone, ad ogni canzone un’emozione, ad ogni emozione un altro viaggio.

21:45 > Piazza Colombo
Speciale RAI: Comunicare a Camogli. Viaggio nel Festival della Comunicazione

22:00 > Piazza Colombo
Furio Colombo, Gianni Coscia, Roberto Cotroneo, Paolo Fabbri, Riccardo Fedriga, Maurizio Ferraris, Valentina Pisanty, Marco Santambrogio
Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco
Dell’ingegno multiforme di Umberto Eco si è ricordato molto ma non tutto. I colleghi accademici che gli sedevano a fianco nei più solenni consigli di facoltà ricordano i suoi giochi di parole, gli anagrammi dei titoli dei film e delle opere dei filosofi, le poesie monovocaliche, i palindromi, gli antipodi … Chi gli era vicino quando più profondamente era immerso nei massimi problemi della semiotica sa come si lasciasse facilmente distrarre da una barzelletta. Le battute di spirito gli venivano spontanee in qualunque momento, come immediata affiorava alla sua prodigiosa memoria la mossa vincente a Scarabeo. Il lato giocoso di Umberto é meno noto delle sue serissime riflessioni sul perduto trattato aristotelico sulla commedia ma forse è lì che risalta più evidente il suo genio.

Cicerone, il grande oratore e politico romano, aveva fama di essere l’uomo più spiritoso dell’antichità. Umberto Eco, il serissimo studioso di San Tommaso, semiologo, romanziere, bibliofilo, faceva posto nella sua sterminata memoria alla più completa raccolta di barzellette del secolo. Ci raccontano il suo precoce umorismo due amici di infanzia e di gioventù e di tutta la vita, Gianni Coscia e Furio Colombo. I suoi allievi e poi colleghi, Valentina Pisanty e Riccardo Fedriga, ricordano qualcuna delle sue infinite battute di spirito. Roberto Cotroneo, Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio, vecchi amici e colleghi, descrivono i momenti più impensati in cui lo hanno visto ridere e giocare con le parole. Tutti concordano che la Settimana Enigmistica non ha mai avuto lettore più attento.

VENERDÌ 7

09:00 > Auriga
Alberto Girani
Colazione con l'autore: Portofino, il paesaggio futuro
Il paesaggio che verrà è una visione che ci coglie, in particolare di fronte a una veduta conosciuta, ricordando com’era un tempo, o di fronte ad immagini antiche alla ricerca di quello che è rimasto e che è cambiato. A volte, e sono le impressioni più drammatiche, dopo distruzioni, naturali o per lo più umane con il senso di perdita, in particolare in questo periodo storico incapace di prospettare un futuro migliore, un ambiente più accogliente, un rapporto più equilibrato con la natura.

09:00 > Barcollo
Sergio Claudio Perroni
Colazione con l'autore: Entro a volte nel tuo sonno
Sergio Claudio Perroni leggerà alcuni brani tratti dal suo ultimo libro Entro a volte nel tuo sonno, che ci fa esplorare, come in un ideale atlante dell’anima, tutte le variazioni dell’esistenza - tra paure e passioni, volontà e istinti, mancanze e rinascite - per ricomporre i frammenti dei nostri discorsi interiori quotidiani, e donarci le parole esatte per saperli riconoscere e, finalmente, dire.

10:00 > Terrazza della Comunicazione
Furio Colombo
La guerra mondiale di Salvini
Di immigrazione si parla molto, nelle cronache dei giornali e in tv, nei dibattiti pubblici e nelle discussioni private. Eppure molte domande sull’argomento restano ancora senza risposta. Da dove arrivano, e cosa cercano, i migranti che tentano la via del Mediterraneo? Cosa sono, e come si diffondono, le fake news sui flussi migratori? Quali sono i limiti e le responsabilità delle politiche italiane ed europee sull’accoglienza? A partire dal suo ultimo libro, Clandestino (La nave di Teseo), Furio Colombo tratterà, con l’intensità e il rigore del grande giornalista, uno dei temi più caldi del nostro tempo, evidenziandone le incongruenze e i paradossi e sfidando il politically correct con la forza delle idee e della ragione.

10:15 > Piazza Ido Battistone
Salvatore Aranzulla, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio
Il tecnologo e il tuttologo
La rivoluzione viene dalla tecnica.

10:15 > Piazza Colombo
Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo
I giornali del mattino in diretta dal Festival
Un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante, ai confini della realtà, in cui giornalisti e personaggi di cultura e spettacolo commenteranno in un modo tutto particolare i titoli e i temi più “caldi” dell’attualità

11:00 > Terrazza della Comunicazione
Carlo Freccero
Pensare con gli occhi
Usiamo la parola “visioni” in due sensi . Da un lato la visione è , in senso letterale, l’immagine della realtà che ci rimandano i nostri sensi, nello specifico la vista . Dall’altro la visione è ,in senso figurato, un’ipotesi culturale . Si va da una visione del mondo così com’è ad una interpretazione in senso utopistico dove la “visione” anticipa un modello auspicabile di futuro. In entrambi i casi la visione è “vera”. Vera perché verificabile e vera perché auspicabile a livello politico e morale . Non è casuale quindi che per condizionarci la propaganda passi attraverso l’immagine : vera, contraffatta o rielaborata . Solo l’immagine ha l’impatto immediato di un enunciato che può verificare o falsificare le nostre convinzioni. Noi pensiamo quello che vediamo.

11:15 > Piazza Ido Battistone
Luca De Biase, Evgeny Morozov
Big Tech = Big Danger?
Negli ultimi anni, le Big Tech (tanto negli Stati Uniti quanto in Cina) si sono affermate come fonti al contempo di immensi profitti e di seri problemi politici e sociali. Le compagnie che in passato si sono specializzate quasi esclusivamente nella pubblicità e nel commercio online stanno ora estendendo il loro potere in settori come trasporti, educazione, salute ed energia; molte di queste nuove attività sono nate e si sono sviluppate enormemente grazie alle tecnologie di intelligenza artificiale, che oggi sono nelle mani quasi esclusivamente delle Big Tech. I policy makers, in particolar modo in Europa, sono sempre più chiamati a rompere i rapporti con queste imprese, anche se tanto Washington quanto Pechino le vedono come le punte di diamante delle loro economie. Che ne sarà delle Big Tech? L’Europa sarà in grado di elaborare una strategia efficace a riguardo? E quali implicazioni politiche ed economiche avrà tutto questo?

11:30 > Terrazza delle Idee
Paolo Fabbri
Le vedute dell’Esperto: i tecnici, i media, i politici
L’epidemia dei fake e i vicoli ciechi della loro verifica ha riproposto la questione più generale degli Esperti nei sistemi decisionali politici ed economici della “seconda modernità”. A differenza dell’intellettuale e dall’accademico, il Comunicatore Esperto pretende all’oggettività nella gestione dei rischi naturali e sociali, anche se è legato ad un mercato e agli interessi di un pubblico. Nonostante gli equivoci e i fallimenti, la “consultocrazia" è una delle componenti più incontrollate e conflittuali della comunicazione contemporanea e una fonte inesausta della babele dei socialmedia. E’ necessario allora riflettere ai diversi livelli di expertise quotidiana e tecnica che ci richiedono oggi le forme di vita: dal voto ai vaccini, dall’impatto della natura alle previsioni economiche, dalla correttezza dell’informazione, ai sondaggi, alle crisi domestiche.

12:00 > Terrazza della Comunicazione
Andrea Riccardi
Visioni: oltre il muro dell'impossibile

12:15 > Piazza Ido Battistone
Davide Oldani, Pierluigi Pardo
Mangia come parli
Uno chef stellato e un giornalista sportivo con la passione per il bon vivre: una strana coppia che ha dato vita a Mangia come parli, programma di cucina e cultura del cibo in onda su Radio 24. La conoscenza delle materie prime e dei prodotti di stagione, le tradizioni culinarie, i consigli gastronomici: Davide Oldani e Pierluigi Pardo ci daranno le loro singolari visioni di vita e di cucina. Il tutto condito con grande ironia.

12:30 > Terrazza delle Idee
Marco Bardazzi, Marco Gobbi, Luca De Biase
Aziende e media company. Chi fa che cosa?
Vision e racconto di una trasformazione in corso.

16:00 > Piazza Ido Battistone
Stefano Massini
Quattro ritratti di grandi visionari
La visionarietà è spesso limitrofa all'utopia, è sinonimo di sferzanti ironie da parte dei conformisti, tranne poi mostrarsi come il vero sale del progresso. E se questo isolamento sociale delle menti geniali è un tratto che ricorre in ogni epoca, allora cos'altro accomuna i visionari nel corso dei secoli? Proverà a dare una risposta questo excursus fra figure inattese e spiazzanti, scelte come simboli di altrettante rivoluzioni. Forte della notorietà anche televisiva ottenuta con i suoi racconti ogni giovedì sera a "Piazzapulita" su La7, Stefano Massini torna a Camogli con le sue narrazioni letterarie e mitologiche, intrise di una vivissima umanità.

16:00 > Terrazza della Comunicazione
Pif, Silvia Truzzi, David Parenzo
La regola dell'amico
L'amicizia al femminile. L'amicizia tra uomo e donna. L'amicizia avvicina mondi lontanissimi, intreccia le storie più improbabili, e rivela di noi molto più di quanto non ci aspetteremmo, tra visioni, desiderio e realtà. Dialogo a due voci con Silvia Truzzi e Pif. Modera David Parenzo.

16:15 > Terrazza delle Idee
Marco Massarotto
I leader digitali: la mappa dei nuovi protagonisti grazie a social media e smartphone
Uno scenario su come social media e smartphone stanno trasformando il rapporto dei leader di oggi con i loro sostenitori e detrattori. Un’analisi sull’uso delle piattaforme digitali da parte dei protagonisti del momento, politici e non solo, italiani e internazionali. Una classifica per capire chi sono davvero i digital leader.

17:00 > Terrazza della Comunicazione
Francesco Greco, Federico Rampini
Quali regole determineranno i nostri rapporti futuri?
Nella grande trasformazione tecnologica ed economica di questi (e dei prossimi) anni, sulle "regole", che dovrebbero e, sempre più, dovranno regolare i rapporti tra il mondo delle imprese, i cittadini e le istituzioni, si addensa una nebbia che occorre diradare.

17:15 > Piazza Ido Battistone
Massimo Recalcati
L’inconscio del libro
Cosa significa leggere? Cosa facciamo quando apriamo un libro? In che modo l’inconscio è implicato in quella che abitualmente definiamo “ lettura”?

17:15 > Terrazza delle Idee
Federico Ferrazza, Sergio Solero
Dove stiamo andando? Idee, viste e visioni del mondo di domani
Come possiamo continuare a far muovere le persone da un punto all’altro in un mondo sempre più congestionato? Quali forme di mobilità nasceranno per le megacities? Che risorse utilizzeremo e quali sistemi di propulsione adotteremo per spostarci in futuro? Come la rivoluzione digitale cambierà le nostre vite? Quali saranno le prossime pietre miliari della tecnologia? Quando le auto guideranno da sole? Riflessioni e spunti sul mondo che verrà.

18:00 > Terrazza della Comunicazione
Ivan Cotroneo, Alessia Gazzola, Rosangela Bonsignorio
Dall'immaginazione alla visione: il percorso creativo
Scrivere una storia è un viaggio solitario attraverso idee, emozioni e immagini. Se le storie vengono tradotte da linguaggio scritto a linguaggio per immagini, chi le ha concepite deve cambiare anche la propria visione. Partendo dalla loro esperienza di scrittori e sceneggiatori, Ivan Cotroneo e Alessia Gazzola parleranno del passaggio da immaginazione individuale a immaginazione collettiva.

18:15 > Terrazza delle Idee
Marco Aime, Guido Barbujani, Telmo Pievani
Homo Sapiens. Come ci vedono gli altri
Secondo un diffuso pregiudizio saremmo bianchi, neri o gialli, ma in realtà sono settanta geni i geni che determinano quanto pigmento c'è nelle nostre cellule, per non parlare dei fattori ambientali (al sole ci si abbronza). Lo studio del DNA ha permesso di ricostruire come è cambiato, nel corso di milioni di anni, il colore delle nostre pelli, e ha riservato parecchie sorprese.

18:30 > Piazza Ido Battistone
Mario Calabresi
Ogni forma è rotta: come sopravvivere?

19:00 > Terrazza della Comunicazione
Monica Maggioni, Aldo Grasso
Il servizio pubblico è una chimera?

19:15 > Piazza Colombo
Gianni Coscia, Severino Salvemini
Le liste degli altri - aperitivo semi-alcolico
Appuntamento semi-alcolico con la musica, basato sulle playlist di 139 italiani raccolte da Severino Salvemini e interpretate dalla fisarmonica di Gianni Coscia.

19:30 > Piazza Ido Battistone
Carlo Cottarelli, Luciano Fontana
Il futuro economico dell'Italia: sette anni di vacche magre o di vacche grasse?

19:30 > Terrazza delle Idee
Aldo Cazzullo, Pierluigi Pardo
Lo stretto necessario, palloni, canzoni e libri per combattere il tempo

21:30 > Teatro Sociale
Paolo Crepet, Monica Guerritore
Il Coraggio. Vivere, amare, educare
Un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio.

22:00 > Piazza Ido Battistone
Michele Serra
Beate le bestie. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca
Scrivere ogni giorno, per venticinque anni, la propria opinione sul giornale, è una forma di potere o una condanna? Un esercizio di stile o uno sfoggio maniacale, degno di un caso umano? Le parole, con la loro seduzione e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale impudico e coinvolgente, comico e sentimentale. Tratto dal libro “La sinistra e altre parole strane”, nel quale Serra apre al lettore le porte della sua bottega di scrittura, “Beate le bestie” è un atto di amore nei confronti di un mestiere faticoso e fragile: scrivere.
Le persone e le cose trattate nel corso degli anni - la politica, la società, i personaggi, la gente comune, il costume, la cultura – riemergono dal grande sacco delle parole scritte con intatta vitalità e qualche sorpresa. L’analisi del testo (text mining) aiuta Serra a dipanare la lunga matassa della propria scrittura. Il bandolo, come in ogni cosa, forse è nell’infanzia. Il finale è ancora da scrivere.

22:00 > Piazza Colombo
Andrea De Carlo
Saturazione da incontri, lo scrittore come ostaggio
Andrea De Carlo racconta, in una chiave ironica ma realistica, la sua visione del rapporto che uno scrittore ha con i tour di incontri per i suoi libri.

SABATO 8

09:00 > Auriga
Guido Barbujani
Colazione con l'autore: Tutto il resto è provvisorio
Guido Barbujani presenta il suo nuovo libro Tutto il resto è provvisorio (Bompiani, 2018), un viaggio nel nord est, nella vita di Gianni Schuff, tra soldi e solitudini. Gianni Schuff si è inventato un'attività di successo - recupera pezzi di modernariato tra il Veneto e la ex Jugoslavia e li rivende, restaurati, a prezzi altissimi -, ha una rete di collaboratori discreti e privi di scrupoli, una bella moglie, una serena capacità di galleggiare lontano dalle profondità della coscienza. Fino a che, per ampliare il proprio giro, non entra in contatto con un giro di insospettabili mafiosi del Nordest, e incontra Iriljana, giovane violoncellista dal passato segnato dagli orrori della storia jugoslava. Vent'anni li separano. Quei vent'anni saranno la misura di un amore talmente assoluto da esigere un'espiazione altrettanto radicale. Gianni Schuff, l'uomo che con eleganza sapeva reggere tra le mani tutti i fili dell'esistenza, percorrerà fino in fondo i gradini che conducono un uomo davanti ai propri fantasmi.

09:00 > Barcollo
Ilaria Tuti
Colazione con l'autore: La protagonista (della tua vita) che non ti aspetti
Attraverso la presentazione del personaggio di Teresa Battaglia (Fiori sopra l’inferno, Longanesi), la discussione vuole indagare l’interpretazione che la donna ha di sé secondo i modelli socio-culturali proposti e riscoprire l’importanza di avere sempre una propria visione della persona che si vuole essere, verso cui tendere con ogni risorsa e con il coraggio di ribaltare stereotipi limitanti.

10:15 > Piazza Ido Battistone
Roberto Cingolani
Che mondo vogliamo

10:15 > Piazza Colombo
Cinzia Leone, David Parenzo
I giornali del mattino in diretta dal Festival
Un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante, ai confini della realtà, in cui giornalisti e personaggi di cultura e spettacolo commenteranno in un modo tutto particolare i titoli e i temi più “caldi” dell’attualità

10:30 > Terrazza della Comunicazione
Carlo Rognoni, Sergio Romano
Un mondo senza pace
Perché la società internazionale è sempre più litigiosa e insicura. Islam radicale, l'annosa questione di Israele e della Palestina, l'attivismo imperiale della Russia di Putin, la sfida cinese e l'effetto Trump. E l'Europa?

11:15 > Piazza Ido Battistone
Piergiorgio Odifreddi
Visioni matematiche
Le parole che caratterizzano la matematica sono "teorema" e "teoria". Appropriatamente, visto il tema di questo festival, entrambe derivano da una radice greca che significa "visione". I matematici "vedono" dunque i propri teoremi e le proprie teorie. A volte in maniera letterale, come succedeva al genio indiano Srinavasi Ramanujan, protagonista del recente film "L'uomo che vide l'infinito". Altre volte in maniera metaforica, come si usa nelle domande retoriche che spesso si fanno in italiano ("vedi?") e in inglese ("you see?"). Poiché però, per quanto riguarda la matematica, la risposta è quasi sempre negativa, cercheremo di "aprire gli occhi" al pubblico mostrandogli qualche esempio visibile di teorema e di teoria.

11:15 > Terrazza delle Idee
Massimo Caccia
La robotica marina tra i ghiacci dei poli
Una panoramica sull'esplorazione marina in due dei luoghi più fragili e cruciali del nostro Pianeta - Artico e Antartide - attraverso le grandi campagne di robotica polare del CNR, dalle isole Svalbard in Norvegia, alla Baia Terra Nova sul Mare di Ross, in Antartide.

11:30 > Terrazza della Comunicazione
Francesca Bria, Evgeny Morozov
Ripensare le smart city
L'aggettivo smart è la quintessenza dell'era digitale in cui viviamo, che ha promesso così tanto ma mantenuto così poco. Tutto sembra essere "intelligente", dagli spazzolini da denti fino alle città, quelle smart city che nell'ultimo decennio hanno conquistato l'immaginario collettivo e plasmato il lavoro di urbanisti, funzionari, politici e intere industrie. Sono però molte anche le critiche: lo scollegamento con i problemi reali della gente, la ricerca tecnocratica del dominio sulla nostra vita urbana, l'ossessione per la sorveglianza e il controllo, l'incapacità di pensare in modi che mettano i cittadini (invece che le aziende o gli urbanisti) al centro del processo di sviluppo. A partire dal loro ultimo libro, Ripensare le smart city (Codice, 2018), Francesca Bria ed Evgeny Morozov racconteranno come le smart city stanno riplasmando il paesaggio tecnologico delle nostre città.

12:15 > Piazza Ido Battistone
Giovanni Allevi, Luca De Biase
L'equilibrio della lucertola
A partire dal suo ultimo libro, L’equilibrio della lucertola (Solferino), Giovanni Allevi ci farà esplorare, con la leggerezza e l' intensità che lo contraddistinguono, alcuni concetti propri della musica come della vita: equilibrio e smarrimento, simmetria e bellezza. Per risvegliare in noi quella capacità che tutti abbiamo dentro: ascoltare noi stessi e rigenerarci.

12:15 > Terrazza delle Idee
Hilary Pagnotta
Umani o umanoidi: è una questione di punti di vista o di visione?
Lo sviluppo della tecnologia e soprattutto della tecnologia umanoide ha da sempre diviso l’opinione pubblica. L’idea comune è che i robot sostituiscano e sostituiranno sempre di più l’uomo. Ma è veramente così?

12:30 > Terrazza della Comunicazione
Sergio Luzzatto, Valentina Pisanty
Da Auschwitz a Gerusalemme: la visione di Israele
Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, nell'Europa (e nell'Italia) della Liberazione i più giovani fra i sopravvissuti della Shoah videro dischiudersi davanti a loro, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro in Palestina. Ma dopo la guerra d'indipendenza del 1948, la visione di un nuovo Israele avrebbe finito per tradursi, nella Terra promessa, anche in nuovi (e brutali) rapporti di forza.

16:00 > Piazza Ido Battistone
Brunello Cucinelli, Cinzia Leone
Umana Riservatezza

16:00 > Terrazza delle Idee
Stefania Operto
SN-19: storie di umani e robot. L’avanzata dei robot: quale futuro per gli esseri umani?
Uno spazio di riflessione interattivo che coinvolge il pubblico con modalità partecipative e inaspettate che vanno oltre il racconto. Nao, tra i social robot più famosi al mondo, sarà protagonista di un dialogo sorprendente che dimostrerà quanto parlare con un robot possa essere naturale.

16:30 > Terrazza della Comunicazione
Gad Lerner
Ma che razza di giornalismo
La tracotante iattura del "politicamente scorretto".

17:00 > Teatro Sociale
Antonio Calbi, Umberto Orsini
Umberto Orsini allo specchio
Una conversazione con Antonio Calbi.

17:00 > Piazza Ido Battistone
Gabriele Muccino, Severino Salvemini
Il cinema italiano soddisfa lo spettatore globale?

17:00 > Terrazza delle Idee
Luca De Biase, Maurizio Ferraris, Alessandra Perrazzelli
Capitale finanziario e Big data
Fino a pochi anni fa si pensava che il destino del capitale nel XXI secolo fosse nello sviluppo del capitale finanziario (Thomas Piketty, Il Capitale del XXI secolo). Ma con i Big data non è più così: il capitale documediale (definiamo così la somma prodottasi negli ultimi anni tra una massa documentale senza precedenti e un flusso di media che non procede più uno-a molti ma molti-a-molti) integra al proprio interno non solo i flussi finanziari, ma gli orientamenti politici, lo stato di salute, i gusti estetici, le inclinazioni sessuali, le preferenze estetiche e culturali, le credenze religiose. Sarà questo il capitale del XXI secolo? E come si potrà ridistribuirlo attraverso nuove forme lavoro?

18:00 > Piazza Ido Battistone
Mario Tozzi
Uno sguardo sull'Italia da proteggere. Salvare la bellezza

18:00 > Terrazza della Comunicazione
Raffaele Simone, Paolo Fabbri
La vista è davvero il più casto dei sensi?

18:15 > Terrazza delle Idee
Roberto Cotroneo
Visioni caravaggesche

19:00 > Piazza Ido Battistone
Piero Angela
Visione: come nascono le immagini del nostro teatrino mentale?

19:00 > Terrazza della Comunicazione
Aldo Cazzullo, Beatrice Luzzi
Le donne erediteranno la terra
Un tributo al genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Donne che sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura di ciò che le circonda, e per questo più dotate degli uomini per affrontare l'epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Il tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere.

19:15 > Piazza Colombo
Gianni Coscia, Severino Salvemini
Le liste degli altri - aperitivo semi-alcolico
Appuntamento semi-alcolico con la musica, basato sulle playlist di 139 italiani raccolte da Severino Salvemini e interpretate dalla fisarmonica di Gianni Coscia.

21:30 > Teatro Sociale
Alessandro D'Avenia
Ogni storia è una storia d’amore
I personaggi che abiteranno la scena con lui saranno scelti tra le trentasei donne rievocate, raccontate e cantate nel suo ultimo libro Ogni storia è una storia d’amore (Mondadori). Storie di donne che hanno provato ad amare artisti con esiti che vanno dal tragico della Elizabeth di Dante Gabriel Rossetti al comico della Giulietta di Fellini, dall'epico della Nadežda di Osip Mandel'štam al lirico della Fanny di Keats, dal cinematografico della Alma di Hitchcock al fiabesco della Edith di Tolkien, sempre rivolgendosi all'archetipo di ogni storia d'amore: Euridice e Orfeo.

22:00 > Piazza Ido Battistone
Marco Travaglio
Balle spaziali
Che cosa rimane della campagna contro le presunte fake news del web, montata da politici sconfitti e da giornali e programmi tv che hanno diffuso per decenni le più grandi menzogne al servizio del potere. Storia della più grande bufala degli ultimi anni: la fake news sulle fake news. Cioè di una fake news al quadrato.

22:00 > Piazza Colombo
Guido Catalano, Dente
Contemporaneamente insieme
Rime semiacustiche, metafore in quattro quarti danzano, dando vita a uno spettacolo inedito ed estremamente originale con il poeta Guido Catalano e il cantautore Dente, nome di punta della musica italiana, che incrociano chitarra e penna, per parlare d’amore a modo loro.

DOMENICA 10

09:00 > Auriga
Silvano Fuso
Colazione con l'autore: Previsioni
Ogni scoperta scientifica cambia il nostro modo di vedere le cose e, quindi, di prevedere il decorso degli eventi. A volte però certe scoperte si rivelano sbagliate. Anche quelle di autorevoli vincitori del premio Nobel, che non è affatto un vaccino contro gli errori. L’incontro esamina in modo divertente le bizzarre teorie e le clamorose cantonate di alcuni premi Nobel. Nessuno escluso: medici, biologi, fisici e chimici e alcuni letterati che si sono imprudentemente avventurati nel campo delle scienze.

09:00 > Barcollo
Sofia Bignamini, Rosangela Bonsignorio
Colazione con l'autore: I mutanti: sguardi e prospettive dei preadolescenti di oggi
Sul crinale tra l’infanzia e quel che viene dopo si apre una terra di mezzo, dove strani esseri, non più bambini e non ancora adolescenti, si apprestano a incontrare le trasformazioni della pubertà. Osservare come i nostri ragazzi vivono questo momento, ancora più complesso nell’epoca del “sempre prima e sempre più veloce”, può aiutare noi adulti a capirli, e magari a crescere insieme a loro.

10:15 > Piazza Ido Battistone
Andrea Vitali
Visioni di lago

10:15 > Terrazza delle Idee
Mauro Bombacigno, Luca De Biase
Può una banca parlare di finanza sostenibile?

10:15 > Piazza Colombo
Annalisa Bruchi, Carlo Freccero
I giornali del mattino in diretta dal Festival
Un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante, ai confini della realtà, in cui giornalisti e personaggi di cultura e spettacolo commenteranno in un modo tutto particolare i titoli e i temi più “caldi” dell’attualità

10:30 > Terrazza della Comunicazione
Aldo Cazzullo
Giuro che non avrò più fame. L'Italia della ricostruzione

11:15 > Piazza Ido Battistone
Oscar Farinetti, Mario Peccerini
Quasi: la meraviglia dell’imperfezione
Nel libro “QUASI” di nuova uscita Farinetti, attraverso 71 pensieri, affronta la potenza dei sentimenti umani come generatori di felicità o infelicità. Tra i più importanti, la capacità di gestire l’imperfezione.

11:15 > Terrazza delle Idee
Vincenzo Roppo, Elisabetta Rubini, Paola Schwizer
Professionisti e impegno civile
Due protagonisti nelle loro discipline, a confronto con un impegno più ampio.

11:30 > Terrazza della Comunicazione
Simone Bemporad, Massimo Russo, Giorgio Zanchini
La nuova era dei media
Strappi, dissoluzioni, evaporazioni, ricomposizioni. E nuovi nodi, nuovi filtri. Chi lavora nell’informazione e nella comunicazione sa bene che oggi fare giornalismo e comunicare significa muoversi in un paesaggio nel quale si sono indebolite gerarchie, confini, riferimenti. Un giovane con uno smartphone in mano si informa, informa e comunica dentro nuovi territori mentali. Ma quel giovane ha ancora bisogno di mappe, di filtri per arricchirsi e non perdersi, delle parole giuste per comunicare con efficacia nel nuovo mondo.

12:15 > Piazza Ido Battistone
Gherardo Colombo, Maria Latella, Marco Travaglio
Dignità, informazione e libertà: 70 anni di Costituzione

12:15 > Terrazza delle Idee
Alberto Diaspro, Vittorio Pellegrini
Visioni al carbonio: tra vita e nanotecnologia

12:30 > Terrazza della Comunicazione
Luca Leoni, Guglielmo Scilla alias Willwoosh, Sofia Viscardi, Beppe Cottafavi
Millennials vs. Gen Z: le cose sono abbastanza cambiate
La maturità e l'amicizia sono il punto di partenza di una riflessione corale a tre voci (Sofia Viscardi, Gugliemo Scilla e Luca Leoni di Show Reel) sull'adolescenza come momento di formazione culturale, vissuta nelle diverse generazioni con strumenti, approcci culturali e possibilità assai differenti.

16:00 > Piazza Ido Battistone
Gherardo Colombo, Gustavo Zagrebelsky
Il legno storto della giustizia
La corruzione è una piaga che infetta gran parte della vita sociale e politica del nostro Paese, in misura non solo eticamente inaccettabile ma anche economicamente insostenibile. Proprio all’Italia sembra spettare un non onorevole posto tra le nazioni più corrotte al mondo. Prendendo le mosse dal loro libro Il legno storto della giustizia (Garzanti, 2017), Gherardo Colombo e Gustavo Zagrebelsky si confronteranno con schiettezza sul senso ultimo del nostro vivere in comunità, scavando nella nostra natura e nel desiderio tipicamente umano di raggiungere fama, potere e ricchezza anche a costo di sopraffare il prossimo. Un dialogo ricco di spunti e proposte concrete, che spazia dalla storia all’attualità più recente, per quanti ancora credono nell’onestà, nella correttezza e nei principi della nostra Costituzione.

16:00 > Terrazza delle Idee
Massimo Montanari
Fiumi di vino e montagne di formaggio. Visioni di abbondanza nel mondo della fame

16:00 > Terrazza della Comunicazione
Evelina Christillin, Annalisa Bruchi
Sport, turismo e cultura, Italia in pole

17:30 > Teatro Sociale
Alessandro Barbero
Le "visioni" di uno storico
La capacità di prevedere il futuro è strettamente legata alla conoscenza del nostro passato e caratteristica dell'uomo, diversamente da tutte le altre specie, è la sua capacità di visione, di immaginare un oltre possibile e di immaginarsi al di là del proprio contesto.
A seguire, consegna del Premio Comunicazione 2018

19:30 > Teatro Sociale
Federico Rampini
Linee rosse
Federico Rampini, giornalista, scrittore, conferenziere e divulgatore di fama internazionale, porta sul palco la geopolitica, raccontando le trasformazioni dell’attualità mondiale seguendo il tracciato delle carte geografiche, sovrapponendole e interpretando numeri e linee di confine.
“Ogni crisi vicina e lontana ci costringe a capire la fisicità del mondo in cui viviamo – racconta Rampini -. La geografia e la storia come le abbiamo studiate non ci bastano più. Un po’ perché il mondo è stravolto rispetto alle fotografie già obsolete dei manuali scolastici. E poi nessuno ci ha insegnato a guardare ‘oltre’, a penetrare il significato nascosto delle carte, a incrociare il paesaggio terrestre con la storia delle civiltà, le leggi evolutive dei popoli e degli imperi”.
Quella che porta in scena Rampini è allora la geografia in forma di conferenza teatrale, uno storytelling suggestivo accompagnata dalle grandi immagini che scorreranno alle sue spalle.
“Ci servono mappe intelligenti – conclude il giornalista – per orientarci e capire dove siamo ora, dove andremo domani.

Articolo di: Raffaella Roversi
Sul web: www.festivalcomunicazione.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP