Eugenio Monti Colla, Maestro d’Arte e Mestiere

Scritto da  Domenica, 10 Luglio 2016 

A Eugenio Monti Colla è stato conferito il titolo di Maestro d’Arte e Mestiere per il lungo mestiere di Marionette nel Teatro Italiano.

La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte assieme ad Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, ha riconosciuto e premiato il 6 giugno scorso al Salone d'Onore della Triennale di Milano 75 Maestri d’Arte italiani che d’ora in poi potranno vantarsi del riconoscimento MAM, ovvero Maestro d’Arte e Mestiere. Molti di loro sono sconosciuti al grande pubblico ma da sempre fanno cose importanti nel nostro Paese e rappresentano di fatto una delle sue principali ricchezze culturali. Proponendo Mestieri d’Arte Rari e Curiosi ci affianchiamo ad altri luoghi, come la Francia e il Giappone, dove queste figure eccellenti sono da tempo considerate col massimo del rispetto e della stima, ottenendo onori ai massimi livelli istituzionali per il loro mestiere di alto artigianato. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha offerto una speciale targa per valorizzare ancor più il talento di questi straordinari artigiani.

Eugenio Monti, nato a Milano nel ’39, è figlio di Carla Colla e del pittore Cesarino Monti. Dopo gli studi classici ha frequentato l’università in lettere e filosofia ma anche studi teatrali, come regista, ottenendo la laurea in Storia del Teatro e conquistando la cattedra che lo rese assistente sotto Mario Apollonio e Sisto Della Palma, scegliendo lo spazio del Teatro di Animazione. Nel ’66 è diventato direttore artistico della compagnia Carlo Colla e Figli ed è tuttora in carica. Con loro ha prodotto spettacoli, rassegne e riproposto il materiale storico e artistico della compagnie con mostre espositive. La sua Compagnia si è esibita ovunque nel mondo, girando in tour che l’hanno portata fino in Australia, Cina, Russia, tutta Europa, Stati Uniti d’America, Messico e Sudamerica. Eugenio Monti Colli è partito dal Teatro Gerolamo, sede stabile della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli che dall’inizio del Novecento vi si era insediata con una tradizione artistica già pluricentenaria, ha poi lavorato al Teatro Angelicum ed è stato presidente del Crt Artificio dal 1986 al 1992. Oggi è membro onorario di Unima Italia.

Ma cosa significa proporre il teatro delle marionette? Un gioco da ragazzi? Un passatempo per i più piccoli? In realtà, questo mestiere è di enorme complessità, come ha raccontato anni fa lo stesso Eugenio Monti in una intervista pubblicata su Teatro.it: “I primi teatrini delle marionette sono apparsi nei salotti aristocratici alla fine dei Seicento assieme al melodramma giocoso. Successivamente, a metà del Settecento, con l’arrivo delle musiche di Vivaldi e dei testi di Goldoni, il teatro delle marionette esce sulle piazze per riproporre al pubblico cittadino il repertorio dei grandi teatri in una versione più popolare, più riassuntiva. In sostanza, chi non si poteva permettere un biglietto a La Scala, andava a vedere la stessa opera interpretata dalle marionette. Malgrado tutta la loro sinteticità, spesso queste rappresentazioni si presentavano addirittura più curate e fantasiose nei dettagli rispetto alle messinscena originali, per esempio nei costumi di scena”. Poi c’è l’insegnamento, che può avvenire in famiglia ma anche in vere e proprie scuole, come ha fatto per tanti anni il nostro Eugenio Monti.

L’artista spiegava che ancora all’inizio del secolo scorso procurarsi un costume era a carico dell’attore stesso. Quindi capitava che uno arrivasse vestito di rosso in foggia romana, l’altro di verde in stile egiziano e insieme dovevano rappresentare un soggetto babilonese. “Con le marionette questo non accadeva mai” affermava Monti. “Oppure il fatto di portare in scena gli animali: soprattutto oggi, per motivi ben noti, nessun teatro può più farlo. Nella nostra Aida invece ce ne sono di tutte le razze: cammelli, cavalli, elefanti, ovviamente in miniatura. Ricordiamo anche che molti artisti che allestivano gli spettacoli per il Teatro Reggio di Torino e La Scala di Milano dipingevano le scenografie anche per il Gerolamo”. Perché non solo la sua Compagnia è geniale nella capacità specifica di utilizzare grosse marionette guidate dall’alto con pochi o molti fili, ma possiede un ‘Atelier’ con laboratorio di falegnameria dove nascono le marionette, una sartoria per tutti i costumi, una stanza per il trucco e il parrucco come se si avesse a che fare con autentici attori in carne ed ossa.

Per quanto ci sia una omonima Compagnia Colla, esistente per via di una scissione della famiglia originaria avvenuta a metà Ottocento, l'altro ramo si occupa principalmente di marionette per bambini mentre Eugenio Monti lavora solo con marionette tradizionali. E' stato premiato assieme a esperti ceramisti, restauratori, gioiellieri, tessitori di arazzi, creatori di stampe e dell’antica arte della scagliola assieme a incredibili vetrai, merlettaie, pellettieri, cesellatori di strumenti musicali, bravissimi giardinieri, marmisti, mosaicisti, costumisti, liutai, tessitrici, mobilieri, intagliatori, sarti, creatori di oggetti con piume e manipolatori di metalli, da un lato. Dall’altro sono state selezionate eccellenze tra pasticcieri, chef d’alto rango, vignaiuoli, cioccolatai, norcini, gelatai e bartender a cui è stato riconosciuto il ruolo di ‘Maestro’ nel proprio mestiere. Il compito di selezionarli e rendere noti questi personaggi specialissimi è proprio il motivo per cui è nato il riconoscimento di MAM, che avrà cadenza biennale e in questo mese ha scelto i primi 75 Maestri d’Arte e Mestieri che si sono ‘distinti per particolari meriti professionali e per l’attività svolta nel trasmettere il sapere’.

Basti sapere che il miglior marionettista di cui qui parliamo si trova accanto a personaggi come Dante Ferretti, che è stato premiato per le sue straordinarie scenografie cinematografiche, il cappellaio Lorenzo Borghi, il pasticcere Igino Massari e la merlettaia Elena Arienti, fra i numerosissimi altri grandi MAM. E’ curioso sapere che ben 15 maestri hanno vinto il premio a Milano, mentre a Firenze e Venezia ne sono stati individuati 6 in ogni città e non è certo stato un compito facile. La Commissione degli Esperti ha individuato le candidature tramite più di 40 esperti di riconosciuta abilità, competenti nelle diverse categorie artigianali e composta da storici, docenti, curatori dell’arte e delle arti applicate, conoscitori, collezionisti e giornalisti specializzati, direttori di musei e istituzioni culturali. Raggiunta una rosa di candidati in possesso dei rigorosi requisiti richiesti si è giunti a una selezione definitiva, sottoposta al giudizio finale di una seconda Commissione Generale che si è infine espressa.

Lo scopo del premio è la volontà di difendere, promuovere e valorizzare questi unici saperi della tradizione italiana favorendo il passaggio di competenze dai massimi Maestri grazie anche alla cultura del progetto fino all’uso consapevole delle nuove tecnologie, oltre che portare all’attenzione del grande pubblico le opere straordinarie di alcuni tra i più significativi protagonisti del nostro altro artigianato. MAM vuole rendere un omaggio sincero alle molte ‘mani intelligenti’, così sono state definite, gli artefici di tutta la grande bellezza che popola l’intero territorio nazionale. A ognuno dei 75 premiati è stato consegnato un oggetto d’arte, una Medaglia dell’Istituto e Zecca dello Stato, (unica scuola d’arte al mondo interna a una Zecca di Stato) modellata in bassorilievo, con diverse fasi di lavorazione manuale. Rappresenta una figura femminile ornata da una collana di fiori di corbezzolo con una stella a 7 punte, allegoria di armonia e ricerca. Ricordiamo così l’importanza di un mestiere che pare cosa piccola, come quello del marionettista e diamo tutto il nostro rispetto e dignità meritata al grande Eugenio Monti Colla che ci allieta da decenni con un teatro antico e sempre moderno.

Articolo di Daniela Cohen

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