“Contro L’ordine divino” di Petra Biondina Volpe

Scritto da  Domenica, 22 Aprile 2018 

Anteprima nazionale del film Contro L’ordine divino, della regista italo-elvetica Petra Biondina Volpe. Da Domenica 11 marzo (alle ore 20.30) fino a mercoledì 14 marzo a Roma (presso il Cinema Farnese, (Piazza Campo De’ Fiori 56), la proiezione del film in tedesco, nella versione sottotitolata, con la partecipazione dell’attrice Marta Zoffoli. Una commedia drammatica ma a lieto fine uscito all’indomani della giornata internazionale della donna sul tema del diritto di voto, conquistato molto tardi in Svizzera, dove la pace sembra piuttosto tombale. Il film è una sottile indagine sui risvolti psicologici delle stesse donne nel cammino difficile per conquistare un diritto naturale percepito contro l’ordine divino appunto. Oggi la riflessione del Sessantotto torna di grande attualità per altri aspetti che paiono non ancora conquistati, magari in altre parti del mondo.

 

Contro L’ordine divino è una commedia drammatica ambientata in Svizzera con la regia di Petra Biondina Volpe e gli attori Marie Leuenberger, Maximilian Simonischek e Marta Zoffoli nel ruolo di Graziella, un’italiana perfettamente integrata linguisticamente ma critica verso il paese d’Oltralpe che appare spesso come un luogo di tranquillità idilliaca e di pace in Italia (già nel cast di To Rome with Love – regia di Woody Allen). Il film che, si è aggiudicato numerosi premi ed è stato selezionato come miglior film svizzero in lingua straniera dagli Academy Awards, esce in occasione della Giornata Internazionale della Donna e grazie all'iniziativa di Coop Alleanza 3.0, questa sera il film è stato proiettato anche al Cinema Conti di Civitanova Marche.
Coop Alleanza 3.0 fa un'azione concreta: finanzia, con una borsa di ricerca del valore di 30 mila euro, il lavoro della ricercatrice di Fondazione Umberto Veronesi Mariaelena Pistoni (per scoprire se è possibile agire sulle cellule tumorali del seno utilizzando farmaci che influenzano il DNA).
Presenti le operatrici dello Sportello d'ascolto "Porta sociale rosa" gestito dalla Cooperativa Il Faro.
Il film in questi giorni – che è stato proiettato alla rassegna del Cinema Svizzero di Venezia, alla sua settima edizione dal 6 all'11 marzo 2018 – racconta con una fotografia molto indovinata un ambiente solo apparentemente sereno: piuttosto congelato nel tempo e nei sentimenti, schiacciato sotto una natura impervia e tanta neve. E’ la Svizzera degli anni Sessanta del Novecento, non quella dei banchieri e degli orologiai famosi, non delle stazioni sciistiche mondane, ma delle montagne dove tutto sembra fermo nel tempo, arroccato sulla tradizione che diventa normativa con una certa acredine che pesa sulle donne.
Presentato anche al Ferrara Film Festival e presso il Circolo del Cinema di Verona, associazione fondata nel 1947 da Pietro Barzisa che da circa settant’anni si occupa di far conoscere il cinema d’autore nel nostro Paese, Contro l’ordine divino, è una commedia folgorante, con una ricostruzione minuziosa dei dettagli negli abiti e negli attrezzi di scena che restituisce senza fronzoli l’atmosfera opprimente del vissuto femminile, imprigionato dalle stesse donne. Incredibile la parabola di Nora, una giovane donna che agli inizi degli anni ’70, nella democratica Svizzera, mentre nel mondo occidentale tutti contestano tutto, è costretta a ingaggiare una battaglia, in cui il privato diventa pubblico, per il riconoscimento del diritto di voto alle donne. All’epoca solo agli uomini era concesso il diritto di riunirsi e votare su argomenti d’interesse generale. Nora e le sue amiche si ribellano, combattono contro i pregiudizi dell’Ordine Divino, e alla fine ottengono anche il riconoscimento dei diritti politici. In cambio dell’astensione dal voto impongono ai propri uomini la peggiore delle astinenze. Una Lisistrata moderna che dimostra quanto il percorso sia ancora lungo soprattutto dentro la donna stessa e, seppur con qualche effetto oleografico e vintage, la scena vista molte volte nei film che raccontano la liberazione sessuale, sulla scoperta collettiva del proprio corpo in occasioni di riunioni al femminile, si evidenzia quanto la corporeità di una donna sia prigione e dimora della sua forza, strumento di potere o gabbia che la condanna alla remissività. Un film educativo su una battaglia che non diventa lotta contro qualcuno e in questo caso gli uomini ma per qualcosa che aiuterà gli stessi oppositori. Un lieto fine non banale la riscoperta della coppia in una veste nuova che consente l’accesso alla felicità, possibile solo se entrambi sono liberi. In tal senso il privato è politico e il politico è pubblico. In modo velato questo piccolo film, delicato e arguto, mette in luce le diverse possibilità e anche in guardia dal rischio di rendere la propria famiglia pubblica che ha portato conseguenze non troppo felici.
Se Nora e il marito trovano una nuova armonia e consumano insieme la rivoluzione sessuale votando uno accanto all’altro nella complicità; Graziella che da donna emancipata che vuole il divorzio e pensa di farcela da sola, ad un certo momento riaccoglie il marito per paura di restare sola e di invecchiare senza qualcuno vicino, fino alla consapevolezza che la solitudine è una condizione che in coppia può essere ancora peggiore. Due modi diversi di combattere per i diritti e due epiloghi che raccontano due persone diverse, unite negli ideali ma con stili differenti. Perché le persone restano al centro nella loro unicità, una volta che la manifestazione si disperde.
Grazie all’Istituto Svizzero e all’European National Institutes for Culture (EUNIC), associazione degli Istituti di cultura stranieri a Milano, è stato presentato anche nel corso della rassegna “Cinema contemporaneo europeo” che si è tenuto a Milano presso lo Spazio Oberdan.

Scheda
Contro l'ordine divino
film svizzero drammatico
Prima data di uscita: 3 agosto 2017 (Germania)
Regia: Petra Biondina Volpe
Selezione: miglior film svizzero in lingua straniera ai 90° Academy Awards
Musica composta da: Annette Focks
Lingue: Lingua inglese, Lingua tedesca, Lingua italiana, Svizzero tedesco
Candidature: Satellite Award per il miglior film in lingua straniera
Produttori: Lukas Hobi, Reto Schärli

Addetto stampa Merlino Distribuzione Lucia Fiore

Articolo di Ilaria Guidantoni

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