Come un aquilone sull’ex Dogana

Scritto da  Silvana Calò Giovedì, 14 Aprile 2016 

Il volo dell’aquilone sorvola idealmente la città fino ad arrivare su i grandi spazi dell’ex Dogana in via dello Scalo di S. Lorenzo a Roma.
Gli edifici e capannoni, realizzati nei primi anni del '900, sono un esempio di “archeologia ferroviaria”.

Dove un tempo venivano smistate le merci, oggi vengono distribuite idee e quei luoghi sono animati da eventi culturali: dall’ arte alla musica, dal cinema all’aperto a varie manifestazioni. Interessante è ricostruire la storia dell’ex Dogana fin da quando, alla fine del 2002, una serie di beni appartenenti allo Stato sono stati dismessi dall’Agenzia del Demanio. Intervento autorizzato dal Consiglio dei Ministri.

La complessa vicenda immobiliare vede coinvolti altri complessi romani:
         - Le tre palazzine di Viale Europa all’Eur, note anche come ex Torri della Finanza, da allora testimoni silenziosi di un passato reso attuale dalla loro presenza                scheletrica e inquietante proprio accanto alla “Nuvola” di Massimiliano Fuksas, futuristica struttura del nuovo centro Congressi;
         - L‘Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a piazza Verdi
         - L’ex Istituto Geologico Nazionale a Largo di Santa Susanna)
         - La riqualificazione dell'area di Valcannuta in zona Aurelia.

Nel 2007 la Fintecna immobiliare spa istituisce una gara per la creazione di una società mista pubblico-privata per procedere alla valorizzazione degli immobili. Vincono la gara la Pirelli Re (attuale Prelios), Fingen e Gruppo Maire che insieme detengono il 50% della nuova società che prende il nome di Residenziale Immobiliare 2004. Il valore complessivo dei quattro immobili viene fissato intorno ai 368 milioni di euro. Da subito l’ex Dogana non ha vita facile: il 12 settembre 2007 un’interrogazione parlamentare, promossa da Francesco Storace, solleva dubbi sulla congruità del valore stabilito in quanto la quotazione totale dell’intera operazione è di gran lunga inferiore a quella del solo immobile di piazza Verdi.
I fari sull’ex Dogana sono stati accesi da un'iniziativa artistica che ha esposto dentro ai locali opere di street artist internazionali. “Una trasformazione temporale che ne anticipa la sua completa rigenerazione” si legge nella spiegazione dei curatori. L’iniziativa ha invece allarmato alcuni abitanti del quartiere S. Lorenzo. In molti negozi sono stati esposti cartelli con la scritta “Il centro commerciale siamo noi” per protestare contro il possibile “progetto di valorizzazione” dall’antico e consueto sapore commerciale-residenziale. E’ iniziata a circolare anche una petizione (www.sdogana.it) per chiedere che il progetto venga bloccato. In una nota si legge: “Una tale operazione rischia di compromettere definitivamente i già precari equilibri economici e sociali di quartieri storici e popolari quali San Lorenzo, Pigneto e Casal Bertone, già spremuti da dinamiche speculative che li stanno rendendo invivibili. Quartieri che un tempo erano fulcro di attività artigianali e produttive, lavoro, relazioni. Oggi il tessuto economico, sociale e culturale della città sta mutando profondamente a causa delle leggi di mercato e la corsa al profitto a tutti i costi, in assenza di una pianificazione a sostegno delle esigenze di chi la abita”. Ci sono stati anche incontri tra la cittadinanza, l'ex assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo e il minisindaco Giuseppe Gerace sul futuro della struttura.

Ad oggi gli immobili dell’area incriminata sono censiti nella 'Carta della Qualità'. Nel Piano regolatore generale della città sono indicati come un ambito di valorizzazione, ovvero quelle aree alle quali, dismesse o degradate, va data nuova destinazione. Nel 'Progetto Urbano San Lorenzo' presentato alla cittadinanza dall'assessorato all'Urbanistica capitolino e da Risorse per Roma nel maggio del 2010 il destino dell'ex dogana si configura così: “Un elemento lineare a ridosso del fascio dei binari in parte destinato a parcheggi con una copertura a verde (parco lineare) […], un nucleo con una piastra commerciale ed un edificio per uffici su via dello Scalo San Lorenzo e due edifici residenziali”. Attualmente però, l'operazione non si è ancora concretizzata e una società composta da quattro giovani romani ha preso lo spazio in gestione. “Avevamo un progetto per far rivivere quell'enorme spazio in disuso: unire differenti forze professionali e creative mettendo in piedi un gruppo di lavoro formato da giovani under 35” spiega Sergio Maria Ortolani che, insieme ad altre tre persone, ha fondato la società chiamata Dead Poet Society. Hanno proposto un progetto al proprietario e accordato un affitto. Ottenute tutte le autorizzazioni necessarie da parte del Comune, si sono messi al lavoro. Non sanno nemmeno con precisione per quanto tempo rimarranno. Oggi l’intera area vive tante anime: da spazio per esposizioni e performance artistiche, a locale più affine ad una discoteca, nuovo punto di riferimento per le notti romane. L'intera area è stata pensata come una sorta di 'Factory', uno spazio dove le competenze si intrecciano con un approccio molto simile a quanto accade nel nord Europa. I giovani professionisti dichiarano: “Attualmente ospitiamo una quindicina di realtà anche se progressivamente aumenteremo. Ci sono fotografi, artisti, video maker, una società che costruisce droni. È un'influenza continua sia all'interno sia con i contributi esterni. Per esempio c'è un gruppo di video maker che affitta uno spazio dell'ex Dogana molto grande per una cifra davvero simbolica. In cambio realizzano per noi i video come per esempio quelli degli eventi o i promo. Allo stesso tempo possono usufruire di questo enorme spazio per fare le riprese.

Nel prossimo fine settimana, dal 15 al 17 aprile, gli spazi dell'ex Dogana si animeranno con una serie di iniziative gratuite che vedranno protagoniste tutte le associazioni del II Municipio, organizzatore dell’evento. L'assessore alla cultura Agnese Micozzi, ha voluto e ha creduto in questo grande progetto, valido esempio di sinergie messe in campo coinvolgendo tutte le realtà culturali del Municipio. La manifestazione dal titolo “Diritti in transito”, sarà un'occasione per accendere ancora una volta i riflettori sui diritti umani, sull’inclusione sociale e sulla Legalità attraverso una mostra collettiva, performance, spettacoli teatrali, proiezioni, presentazioni di libri, concerti, incontri, attività per bambini e molto altro. Sarà un’occasione da non perdere anche per visitare gli spazi dell'ex Dogana e perdersi in essi. E' sempre suggestivo visitare luoghi che in passato hanno vissuto un’altra vita, un’altra storia che sembra ancora echeggiare nell'aria...

Sui muri ancora si legge:

Deposito 1-4 a destra

               5-9 a sinistra

E un’altra scritta colpisce l’attenzione: Posto sosta Emigranti.
Insomma i tempi cambiano...la storia non cambia. E la scritta su quel muro è ancora rigorosamente attuale.


Per il programma dettagliato consultare sul sito del Municipio Roma II

http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1085533

La pagina fb creata dall’ex Dogana: https://www.facebook.com/events/482686288605868/

Ingresso Gratuito
Ex Dogana | Via dello Scalo San Lorenzo, 10
☎ +39 320 2214510 ✉ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Articolo di Silvana Calò

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