Carteggio Verdi-Morosini

Scritto da  Redazione Cultura Giovedì, 19 Settembre 2013 

Venerdì 27 settembre 2013, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32 – 00186 Roma), verrà presentata l’opera Carteggio Verdi-Morosini. 1842-1901 a cura di Pietro Montorfani. Apparato critico e note a cura di Giuseppe Martini e Pietro Montorfani, Archivio storico città di Lugano – Istituto nazionale di studi verdiani, 2013. Intervengono: Antonio Gili, Giuseppe Martini, Romano Ugolini. Coordina: Simonetta Buttò.

 

 

 


Tra i numerosi carteggi di Giuseppe Verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia Morosini si segnala per alcune peculiarità: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre Emilia si affiancano le figlie Giuseppina, Annetta, Carolina e Cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma già celebre compositore del "Nabucco". Gli estremi cronologici, probabilmente i più ampi dell'intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla metà del secolo), una sorprendente fedeltà che si deve quasi unicamente all'iniziativa della figlia di Emilia, la Contessa Giuseppina Negroni Prati Morosini (1824-1909), tra le prime e più ferventi sacerdotesse del mito verdiano. Dalle oltre duecento lettere - conservate a Sant'Agata, al Museo teatrale alla Scala e all'Archivio di Stato del Cantone Ticino a Bellinzona - traspare un Verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di Sant'Agata e della Casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprimere le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. Il volume, pubblicato dall’Archivio storico della Città di Lugano e dall’Istituto nazionale di studi verdiani di Parma, è curato da Pietro Montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da Giuseppe Martini.


Simonetta Buttò dirige la Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
Antonio Gili dirige l'Archivio storico della città di Lugano.
Giuseppe Martini, musicologo, è consulente dell'Istituto di Studi Verdiani di Parma.
Pietro Montorfani, poeta, ricercatore e critico letterario, lavora all’Archivio storico della città di Lugano.
Romano Ugolini presiede l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e insegna Storia contemporanea all’Università di Perugia.

 

Per informazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea

 

 

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