Bernardino Luini e i suoi figli: quando la cultura fa sistema

Scritto da  Raffaella Roversi Lunedì, 14 Aprile 2014 

Il talento, la professionalità e la generosità di alcune imprese ed istituzioni milanesi, hanno dato vita ad un motore di cultura e pensiero che ha consentito l’organizzazione della grande esposizione “Bernardino Luini e i suoi figli”, dal 10 Aprile al 13 luglio 2014 a Palazzo Reale, Milano. La mostra, promossa dal Comune di Milano, racconta un secolo di storia lombarda, dalla fine del ‘400 alla fine del ‘500; essa mette a confronto Luini con artisti diversi, ma sottolinea, già nella semplicità del titolo, l’autonomia artistica del pittore, “delicatissimo, vago et onesto nelle figure sue”; autonomia che la Pinacoteca di Brera, museo principe lombardo, gli ha riconosciuto da subito. Sin dalla sua apertura nel lontano 1806, gli aveva infatti dedicato una delle sue 8 sale. Ed a Brera erano tornati nel 1906, su volere del re Vittorio Emanuele III, il ciclo degli affreschi della Pelucca, la villa del ricchissimo Gerolamo Rabia, costruita nella campagna tra Milano e Monza.

 

  

La mostra si articola in 12 sezioni, 12 nodi espositivi che scandiscono le tappe di una drammaturgia visiva che si rifà alla grande narrazione novecentesca della saga famigliare e tiene conto della situazione parentale e sociale dell’artista. Attraverso quest’antologia pittorica, è infatti possibile seguire quasi un secolo di vicende figurative. Nato a Dumenza, un piccolo paese sul Lago Maggiore nel 1480, Luini si sposta a Milano intorno al 1500; dipinge principalmente affreschi, anche in diverse chiese lombarde: Certosa di Pavia, abbazia di Chiaravalle, Santuario di Sronno. Dopo un soggiorno in Veneto, per sperimentare altre formule espressive in parallelo alle inquietudini pittoriche di Lorenzo Lotto, ritorna a Milano con un suo proprio stile, tanto caro al cardinale Federico Borromeo, dove il classicismo moderato si arricchisce di spiritualità e di espressività devozionale.


Inserita nella “Primavera di Milano” questa mostra insolita, con più di 200 opere provenienti dalla Lombardia e da collezioni estere, sottolinea la fertilità culturale della città meneghina che tra qualche mese, aprirà le porte al mondo. Grazie alla collaborazione di Regione Lombardia, è stato possibile il coinvolgimento del territorio interessato dall’opera di Luini. È infatti previsto un viaggio di turismo culturale che valorizza Milano e altri luoghi lombardi, raccolto in un volume “Itinerari”, acquistabile singolarmente o insieme al catalogo della mostra edito da Officina Libraria. La mostra ha anche attivato interventi di restauro difficilmente realizzabili altrimenti.
Il Comune di Milano ha promosso il progetto. Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, docenti presso l’Università degli studi di Milano, ne sono i curatori. Il progetto dell’allestimento è di Piero Lissoni e Lissoni Associati. Organizzata da Palazzo Reale, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli studi di Milano, Soprintendenza per i Beni storici di Milano e Pinacoteca Ambrosiana, la mostra è stata prodotta da 24 Ore Cultura - Gruppo 24Ore e Arthemisia Group, con il sostegno di Cosmit e Ford ed il contributo di Fondazione Banca del Monte Lombardia. Tanti gli sponsor tecnici: Floss, Cassina, Cleaf, Glass Italia, Pilkington, Sacchi, Mps.
Presso le sedi dei Consigli di Zona di Milano si svolgeranno, tra Aprile e Maggio, incontri aperti al pubblico, dove alcuni studenti dei professori Agosti e Stoppa, illustreranno, approfondendolo, il percorso espositivo della mostra, mentre dal 5 all’11 Maggio, alcuni giovani studiosi accompagneranno gratuitamente i visitatori per i 3mila metri quadrati della mostra. L’Ateneo si apre alla città, interagendo con essa ed offre percorsi formativi ai suoi studenti.


Palazzo Reale, Milano www.mostraluini.it
INFO : 02 54914 (attiva dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00)
www.ticket.it/luini
www.comune.milano.it/palazzoreale


Orari
lunedì 14.30 – 19.30
martedì, mercoledì, venerdì,
domenica 9.30 – 19.30
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura


Aperture Straordinarie
Lunedi 21 Aprile E Lunedi 2 Giugno
9.30 – 19.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

Audioguida Inclusa nel costo del biglietto


Grazie a Luana Solla


Articolo di Raffaella Roversi

 

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