Avere vent'anni a Tunisi e a Il Cairo, Festival letterario Comodamente a Vittorio Veneto - Treviso (sabato 8 settembre)

Scritto da  Lunedì, 03 Settembre 2012 

“Avere vent’anni a Tunisi e a Il Cairo”

8 settembre 2012, ore 10.30

Chiesa San Giuseppe – Piazza Foro Boario
Vittorio Veneto - Treviso

“Avevo vent’anni e non lascerò mai dire a nessuno che fu la più bella età della mia vita” è l’incipit del famoso romanzo di Paul Nizan “Aden Arabia”. Ma cosa leggono e ascoltano oggi, lontani dalle piazze, i giovani ventenni nel mondo arabo? Cosa vedono attraverso il cinema e le arti? Cosa li differenzia dalla generazione che poco più di quarant’anni fa, da Berkeley a Parigi, portò una parte dell’Occidente a una svolta sociale e culturale? Perché molto si è scritto sulla Primavera araba e i suoi giovani, e altrettanto poco si sa del loro mondo e delle loro vite, di cosa significhi avere vent’anni a Tunisi e a Il Cairo oggi.

 

presenta

Ilaria Guidantoni, giornalista e scrittrice

Giornalista e Scrittrice, impegnata sui temi del Mediterraneo quale luogo di incontro-scontro di civiltà. Fiorentina, una laurea in filosofia teoretica a Milano; vive tra Roma, Milano e Tunisi.

Cura la rubrica Politica e infrastrutture su “le Strade”. Consulente di molte istituzioni – Censis, Tecla, Publifoto, CNI, UIR, ANITA, Assosegnaletica, Purenergy, Consigliere Bic Lazio - e già direttore Fondazione d’arte Jorio Vivarelli. Nel 2010 pubblica Vite sicure (Edizioni della sera) e Prima che sia buio (Colosseo grafica editoriale); nel 2011 ha pubblicato I giorni del gelsomino (P&I Edizioni). Il 21 marzo 2012 è uscito Tunisi, taxi di sola andata (No Reply Editore), un romanzo-verità tra narrazione e reportage che, a un anno dalla cacciata del regime di Ben Ali, racconta la rivoluzione tunisina in presa diretta.

Letture di
Khaled Fouad Allam, islamista e sociologo

Nato in Algeria. Insegna Sociologia del mondo musulmano presso l’Università di Trieste e Islamistica all’Università di Urbino. Autore di numerosi libri sui rapporti tra mondo arabo-islamico ed Occidente, tra cui: L’Islam globale (Rizzoli, 2002), Lettera a un Kamikaze (Rizzoli, 2004), La solitudine dell’Occidente (Rizzoli, 2006). Editorialista, prima de’ La Stampa e poi de’ La Repubblica, ha lavorato presso varie fondazioni internazionali e presso il Consiglio d’Europa sulle problematiche relative all’immigrazione. Già deputato, è attualmente membro del Consiglio generale del Partito Radicale Transnazionale. È consulente del Comune di Mazara del Vallo (TP) come esperto del Sindaco per le politiche d’immigrazione.


Dal 7 al 9 settembre si rinnova a Vittorio Veneto (TV) l’appuntamento con il festival Comodamente. Una festa popolare in cui attualità, filosofia, musica, arte, scienza, storia e letteratura saranno tra la gente in forma gratuita, con un linguaggio semplice ma che permette di andare oltre la banalità del quotidiano.

La MERAVIGLIA è la parola scelta come chiave di lettura della VI edizione. È la polvere che fa scoppiare i fuochi d’artificio, l’impulso irrefrenabile per il quale battiamo il piede quando ascoltiamo una musica coinvolgente, la vibrazione che ci fa perdere la parola di fronte ad un’opera d’arte o l’amore della nostra vita; è lo stupore che ci permette di scavalcare i pregiudizi e le facili conclusioni; l’emozione di restare, per una volta, a bocca aperta.

Tutte le informazioni sul programma del festival, promosso da Fondazione Francesco Fabbri e Città di Vittorio Veneto, ideato e organizzato da Centro Studi Usine, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono disponibili sul sito www.comodamente.it.

Fonte: Ufficio Stampa Adele Maddonni

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