“Appuntamento al Parco” film di Joel Hopkins

Scritto da  Domenica, 24 Settembre 2017 

Appuntamento al Parco. Per inseguire con lo sguardo un aquilone, tornare a ricordarsi dei propri sogni, capire che si può ricominciare, in barba all'anagrafe, se si ha il coraggio di scegliere.
Il parco è quello di Hampstead, nell’area nord-ovest di Londra.

 

Il film si apre su due risvegli diversi: quello di Emily Walters (Diane Keaton), che abita in uno stabile signorile che dà su questa immensa aerea verde, e quello di Donald Horner (Brendan Gleeson) un eremita metropolitano che vive da 17 anni in una casupola costruita con le sue mani, nel cuore del parco.
Lei è una vedova americana che dalla morte del marito fatica a ritrovarsi. Non per il dolore della perdita, ma perché dopo la sua morte è venuta a conoscenza della doppia vita di lui: una giovane amante ed una serie di debiti importanti che, come palle di neve, sembrano ingigantirsi ogni giorno di più tanto da limitare la sua vita.
L'immagine che aveva della realtà, si è frantumata. Si accorge della vanità, della formalità, della finzione in cui ha vissuto sino a quel momento e della falsità di chi le sta intorno. Anche la vicina del piano di sotto, Fiona (Lesley Manville) che le presenta uomini facoltosi sperando in un innamoramento e arriva addirittura a pagarle le spese condominiali, ha un interesse nascosto.
A pochi metri da lei, in mezzo al parco Donald Horner vive con dignità e coerenza la sua vita da eremita. Non si sente un barbone né un senza tetto, perché vive nel rispetto della natura ed in armonia con essa in modo autosufficiente. É burbero, ma si intravede una trama di signorilità e sensibilità. I due universi si incrociano nel momento in cui lei decide di cambiare qualcosa nella sua vita, vendendo oggetti del marito, a cominciare da un vecchio cannocchiale. E non si lasceranno più.

Il film viene considerato romantico-senile. E sicuramente lo è. Non ha parole incisive, inquadrature speciali, effetti spettacolari. I giovani spettatori scalpiteranno un po'...manca loro qualcosa.
Quelli “senili” come la sottoscritta, apprezzano tutto; forse perché, come i protagonisti di “Appuntamento al Parco”, pur difendendosi, hanno smesso di attaccare la vita, e lasciano che questa accada. Sentono il peso delle parole non dette, quelle per esempio che Emily vorrebbe urlare a suo figlio Philip (James Norton) per raccontargli del tradimento del padre e che invece non dice perché lui possa conservarne l'immagine integra. O quelle taciute davanti alla finta amica-vicina. Le parole appuntite, incisive, pesanti, ingrosserebbero un flusso di risentimento che toglierebbe spazio al sentimento di gratitudine che i due attori hanno nei confronti della vita per questa ultima, grande occasione, che regala una persona speciale nella propria esistenza.

Il regista Joel Hopkins e lo sceneggiatore Robert Festinger hanno realizzato “Appuntamento al Parco” ispirandosi all'esistenza originale e fuori dalle convenzioni di Harry Hallowes, un “barbone milionario” che ha vissuto per anni nello stesso parco ed è morto recentemente.

“Appuntamento al Parco”
Regia di Joel Hopkins
Cast:
Diane Keaton, Peter Singh, Hugh Skinner, Brendan Gleeson
Genere: Drammatico
Nazione: Regno Unito
Uscita: 14 settembre 2017

Articolo di Raffaella Roversi

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP