Anteprima nazionale del film Contro L’ordine divino, della regista italo-elvetica Petra Biondina Volpe. Da Domenica 11 marzo (alle ore 20.30) fino a mercoledì 14 marzo a Roma (presso il Cinema Farnese, (Piazza Campo De’ Fiori 56), la proiezione del film in tedesco, nella versione sottotitolata, con la partecipazione dell’attrice Marta Zoffoli. Una commedia drammatica ma a lieto fine uscito all’indomani della giornata internazionale della donna sul tema del diritto di voto, conquistato molto tardi in Svizzera, dove la pace sembra piuttosto tombale. Il film è una sottile indagine sui risvolti psicologici delle stesse donne nel cammino difficile per conquistare un diritto naturale percepito contro l’ordine divino appunto. Oggi la riflessione del Sessantotto torna di grande attualità per altri aspetti che paiono non ancora conquistati, magari in altre parti del mondo.

Abbiamo seguito questo artista in due tappe, rispettivamente, all’inaugurazione della personale “Aspettando Firenze” al Borghese Palace Art Hotel (Firenze), lo scorso 1 febbraio e al Vernissage milanese, una collettiva dal titolo “Quando l’inverno diventa Arte” nello spazio Pourquoi pas Design il 14 febbraio scorso. Suggestioni di paesaggi che raccontano la storia di una stagione poco ritratta.

Presentata a Firenze al cinema La Compagnia il programma di Lucca Film Festival e Europa Cinema 2018, la manifestazione che si terrà tra Lucca e Viareggio dall’8 al 15 aprile in varie location delle città.

9 marzo Roma Accademia di Santa Cecilia
Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica Ore 21

11 e 12 marzo Milano Teatro Dal Verme Ore 20.30

Un film di grande respiro, struggente, tenero, ironico,, a tratti rabbioso: una denuncia sociale dove il tema privato delle relazioni uomo-donna si sposa al destino di un popolo: ben girato e interpretato in modo convincente, è una testimonianza critica della società tunisina, dalla responsabilità del colonialismo sotto le mentite spoglie dell’emancipazione perché l’ignoranza fa comodo per manipolare le genti, al cammino coraggioso verso l’Indipendenza in una forte rispondenza tra pubblico e privato, rispettivamente libertà e dignità di un popolo e della donna. Una storia che si ripete o rischia di ripetersi: il film è un invito a vigilare alle strumentalizzazioni della religiosa. Interessante il girato mai lezioso eppure documentato.

"Tutti gli uomini di Victoria"

Scritto da Lunedì, 05 Febbraio 2018

Tutti gli uomini di Victoria è una commedia francese del 2016 sofisticata e drammatica con un lieto fine sospeso, che ha inaugurato la Settimana della Critica del Festival di Cannes. La regista francese Justine Triet definisce il film una “commedia disperata” sulla vita caotica di una donna moderna. Al cinema dal 25 gennaio con Merlino Distribuzione.

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