Una docu-fiction su Michelangelo Buonarroti con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti nei panni di Giorgio Vasari, con una doppia narrazione, l’una in prima persona e l’altra – meno indovinata nella formula anche se l’interpretazione pregevole – da critico. Una sorta di film teatrale che sarebbe interessante trasportare sul palcoscenico dove l’incisività sarebbe forse maggiore, certamente senza perdere la fotografia e le riprese, che restituiscono in modo eccelso l’opera d’arte. Interessante l’approccio narrativo à rebours del protagonista che si racconta come uomo nella sua fragilità più che nel successo. Emerge il profilo di una grandezza statuaria dell’artista, sempre tormentato e insoddisfatto e anche uno spaccato del mondo dell’arte dai rapporti umani non sempre facili.

E’ uscito nelle sale il 4 ottobre 2018, distribuito da PFA Films srl, “Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz diretto da Giuseppe Varlotta e interpretato da Pippo Delbono, Corinne Cléry, Cosimo Cinieri, Luca Lionello, Frédéric Moulin e Joe Capalbo. Il film, sceneggiato dal regista con Paolo Gonella e Giovanni Casella Piazza, è prodotto da Kabiria Films, in coproduzione con REC e in collaborazione con Associazione Kabiria e Kira Films ed è stato proiettato, il 28 settembre, in concorso al Terra di Siena Film Festival. Un film di genere che torna alla ribalta e un thriller, assolutamente insolito per un panorama cinematografico italiano. Un film strutturato e articolato con sottigliezza, ben interpretato non facile da cogliere ad una prima visione, anche per il finale aperto, giocato tutto sul doppio, con una dimensione che sconfina nel mistero e nel fantasy. Corre un doppio binario più esoterico-teologico sul tema delle sette e anche della donna e del suo significato spirituale.

Grandissima la soddisfazione del sindaco di Camogli, Francesco Olivari, di Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, ideatori e direttori del festival, per la V edizione del Festival della Comunicazione che ha animato il borgo ligure dal 6 al 9 settembre: oltre 35.000 presenze, contro le 20.000 della prima edizione del 2014. Tutto esaurito per i 13 spettacoli e per molti dei 78 incontri in programma.

Un piccolo film di grande poesia che richiama molta cinematografia francese, a metà tra il documentario sociale e il film intimistico.

Una mostra divisa su due sedi che marca l’attenzione per l’arte islamica – Firenze possiede una delle più grandi collezioni d’Europa – alla corte dei Medici e il loro rapporto contraddittorio e l’attenzione dei collezionisti che confermano il ruolo di crocevia culturale di Firenze nella storia.

Torna a Camogli (Genova), la città dei mille bianchi velieri, da giovedì 6 a domenica 9 settembre, il Festival della Comunicazione. Giunto alla sua V edizione è dedicato a comunicazione, futuro e innovazione ed ha ricevuto per questa edizione, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, la Medaglia del Presidente della Repubblica.

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