Il provocatorio e geniale artista belga Jan Fabre, la straordinaria e pluripremiata attrice britannica Charlotte Rampling, il famoso coreografo greco Dimitris Papaioannu, autentico pioniere della danza contemporanea, il regista siriano Ramzi Choukair e quello kuwaitiano Sulayman Al-Bassam, entrambi per la prima volta in Italia con due illuminanti visioni della scena postcoloniale contemporanea.

“David” è il nuovo spettacolo di Vuccirìa Teatro che ha recentemente debuttato alla Reggia di Capodimonte, in occasione della tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia: partendo da un ritratto familiare, la pièce si proietta ad investigare il ruolo dell’artista nella società, andando a costituire simbolo e metafora del processo creativo stesso. Dopo alcuni anni torniamo ad incontrare Joele Anastasi - regista, attore e drammaturgo della compagnia - per addentrarci tra le pieghe di questo nuovo lavoro e scoprire i progetti internazionali in arrivo nei prossimi mesi, sia assieme agli storici compagni di viaggio di Vuccirìa che accanto alla visionaria regista spagnola Angelica Liddell.

Mario Scandale è uno dei più interessanti giovani registi del panorama teatrale italiano, proveniente dalla preziosa fucina di talenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Dopo un interessante saggio di diploma dedicato al “Notturno di donna con ospiti” di Annibale Ruccello, la partecipazione alla rassegna Trend con un testo dello scozzese David Greig e numerose collaborazioni alla regia al fianco del suo insegnante di regia in accademia, Arturo Cirillo (tra queste “Lunga giornata verso la notte” di O’Neill, “La scuola delle mogli” di Molière e “Orgoglio e pregiudizio” da Jane Austen), Scandale ha recentemente debuttato al Napoli Teatro Festival Italia con “Il dolore di prima”, intimo affresco familiare dipinto dalla drammaturgia di Jo Lattari. Quale migliore opportunità per conoscere meglio il giovane regista marchigiano e scoprire i suoi progetti in cantiere per il prossimo futuro.

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