Undici titoli in abbonamento più due fuori abbonamento, per un totale di tredici spettacoli, compongono il ricco cartellone 2018/19 della stagione del Teatro della Cometa. Un teatro vivo deve essere capace di osservare e interpretare il presente. È per questo che la stagione 2018/2019 si diverte a mescolare le carte per soddisfare gusti e sensibilità diverse. Un programma variegato che si caratterizza per la qualità e la raffinatezza delle proposte.

Venerdì, 06 Aprile 2018 20:35

Circus Don Chisciotte - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 22 aprile. In un angolo malandato e nascosto di Napoli, un presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante, ingaggerà, grazie all’aiuto di una combriccola stranamente assortita, una personalissima lotta contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. Ruggero Cappuccio scrive, dirige ed interpreta “Circus Don Chisciotte” al Teatro Eliseo; al suo fianco in scena, Giovanni Esposito, Giulio Cancelli, Ciro Damiano, Gea Martire e Marina Sorrenti.

Domenica, 22 Ottobre 2017 09:20

Ferdinando - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 18 ottobre al 5 novembre. Il “Ferdinando” di Annibale Ruccello, spogliato da tutti gli orpelli interpretativi e giustificativi, assume nelle idee di regia di Nadia Baldi una valenza di grande drammaturgia europea dalle tinte dark espressioniste: un circo dove anima e corpo, passione e desideri, trasgressioni e ossessioni non si collocano più in un "contesto" storico, politico o ideologico ma si trasfigurano in un macabro disegno del destino che semmai richiama “La lupa” di Verga.

Parte il 18 settembre il Progetto Lunga Vita, la manifestazione organizzata da Tradizione Teatro che fino al 24 settembre vedrà susseguirsi ogni giorno per oltre quattordici ore consecutive spettacoli teatrali, proiezioni, retrospettive, balletti, esposizioni artistiche, performance, meeting, residenze e workshop. Tanti gli artisti coinvolti in questo progetto voluto dal direttore artistico Davide Sacco e dalla direttrice organizzativa Ilaria Ceci, rientrante nel programma dell'Estate Romana 2017 con il contributo di Roma Capitale e in collaborazione con SIAE. Ad ospitare la manifestazione sarà il Teatro Marconi di Roma, su due palcoscenici (uno interno e uno esterno).

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Quarta Stagione per il Teatro dei Conciatori eppure non è ancora tempo di bilanci. Vogliamo restare ancora "in Progress" e continuare il nostro percorso. 26 spettacoli, quasi 300 giorni di programmazione e un numero imprecisato di artisti si avvicenderanno sullo spazio scenico del Teatro dei Conciatori per presentare le loro ultime creazioni o per riproporre spettacoli dal consolidato successo ottenuto nelle precedenti stagioni.

Dal 7 al 26 aprile. Il lavoro "Shakespea Re di Napoli", composto e diretto dall’autore napoletano Ruggero Cappuccio, ospitato nella stagione cento per cento taglio contemporaneo - C.U.T. Contemporary Urban Theatre del Teatro dei Conciatori, ha la veneranda età di ventuno anni: ha debuttato nel 1994 alla XXIV edizione di “Sant’Arcangelo dei Teatri” con gli interpreti, allora come ora, Claudio Di Palma (nel ruolo di Desiderio) e Ciro Damiano (in quello di Zoroastro).

Martedì, 03 Febbraio 2015 20:30

Casanova - Teatro Arcobaleno (Roma)

Roberto Herlitzka (Nastro d’Argento per il Cinema 2013) interpreta il celebre mito di uno degli uomini più discussi, amati e denigrati del XVIII secolo, Giacomo Casanova, affiancato in scena da Marina Sorrenti, Franca Abategiovanni, Carmen Barbieri, Giulia Odori e Rossella Pugliese. Nella scrittura di Ruggero Cappuccio (Premio Napoli 2011) il gentiluomo veneziano, icona della seduzione, si confronta con cinque donne che, nel tentativo di far capitolare l’inossidabile libertino, ne svelano invece la grande capacità di comprendere e amare il gentil sesso. Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Arcobaleno dal 22 gennaio all’8 febbraio, con la regia di Nadia Baldi.

Sabato, 19 Luglio 2014 14:55

Casanova - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 15 al 20 luglio. Un mito che non muore mai quello di Casanova, ma l'omonimo testo di Cappuccio - magistralmente interpretato da Herlitzka - cerca di raccontarcene una nuova sfumatura: l'affascinante seduttore veneziano è anziano e tira le somme della sua vita, delle sue donne, delle passioni carnali e letterarie che lo hanno tenuto vivo soprattutto nei momenti bui della carcerazione. In scena insieme al grande interprete, cinque donne che rappresentano la resa dei conti con tutte le figure femminili che hanno costellato la sua vita, per poi scoprire che, alla fine, la vera donna che ha inseguito per tutta la vita era forse la sua parte femminile mai sopita attraverso il ricordo affettuoso della madre.

Dall’ 8 al 19 gennaio, il Teatro Franco Parenti di Milano presenta "Il Soccombente", una riduzione teatrale di Ruggero Cappuccio, del libro dell’austriaco Thomas Bernhard, considerato tra i massimi autori del '900 (Heerlen, 9 febbraio 1931 – Gmunden, 12 febbraio 1989). È un monologo sofferto, a tratti quasi delirante; la voce sommessa e discreta dell’io narrante viene lacerata di tanto in tanto da un’angoscia nichilista, mentre racconta di una indelebile esperienza umana (non realmente accaduta): l’incontro, in conservatorio, tra tre giovani virtuosi del pianoforte. Uno è il sensibile Wertheimer, il secondo lui stesso ed il terzo è il grande pianista Glenn Gould. Davanti alla mostruosa genialità di quest'ultimo, gli altri due giovani musicisti vengono scaraventati nello sgomento. Ed il più fragile, Wertheimer, soccomberà.

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