Concerti come quello di venerdì sera a Torino rimangono impressi nella mente per molto tempo. E non mi riferisco soltanto al numerosissimo pubblico del Pala Alpitour. Sono certo che anche Fabi, Silvestri e Gazzè non dimenticheranno facilmente quest’esperienza.

Il tour de “Il padrone della festa” arriva a Roma e fa “buona la prima”, anzi buonissima: la performance di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè è talmente positiva da rendere tollerabile l’acustica criminale del Palalottomatica. Sold out, per giunta.

Un’italiana, anzi una napoletana a Tunisi, nel cuore dell’italianità. Un’ora di parole e musica: melodia, improvvisazione, arrangiamento e grande virtuosismo. Ricerca e sperimentazione, voglia di contaminazione sono gli ingredienti dello spettacolo emblematico nel titolo che traduce l’ispirazione musicale inglese di Huw Warren, la danza e i classici brasiliani, in napoletano, facendo risuonare le note mediterranee.

“E a illudermi di apprendere la verità dagli uomini
e illudermi,
difendermi dalle pazzie degli uomini”

("Avanzate, ascoltate" – "Hermann", 2011)

L’ultimo viaggio di Paolo Benvegnù era al centro dell’uomo e lo abbiamo lasciato così, stanco e sereno dopo la corsa variegata, infinita e dolorosa di "Hermann" che fa esplodere il suo senso in "Avanzate, ascoltate".

Il ritorno di The Irrepressibles con il loro concerto “Nude: Viscera” presenta il gruppo britannico nel pieno delle sue forze creative, alle prese con una trilogia musicale che vuole mettere a “nudo” la ricchezza e la complessità della vita. Il secondo album “Nude”, uscito nel 2012, è diventato il momento germinale di una trilogia di cui “Viscera” è la seconda tappa, e ne rappresenta il momento più sensuale, carnale, intimo e, appunto viscerale.

Certe volte la genetica (o dio, se preferite) è davvero ingiusta. Prendete il dna di Rufus Wainwright, ad esempio: rasenta la perfezione. Bello, simpatico, talentuoso, come del resto tutta la sua famiglia (i genitori Kate McGarrigle and Loudon Wainwright III, così come la sorella maggiore Martha e le minori Lucy e Alexandra, sono tutti cantanti di successo). Roba da chiedere a chi di dovere perché non abbia tenuto da parte almeno un po’ di quel ben di dio per qualcun altro.

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