Un’edizione con al centro il valore del lavoro, la dignità e la libertà di svolgerlo in un mondo sempre più minacciato nella libera espressione: dedicato a Giulio Regeni ma anche a scuola e legalità, all’ambiente e alla musica come veicolo di inclusione e partecipazione in un mondo sempre più stretto e affollato eppure diviso.

Uno spettacolo, musica in scena, che chiamarlo concerto sarebbe una diminutio, che riunisce la tradizione classica della musica popolare napoletana e nuove sperimentazioni, con note jazz e neologismi. In scena Peppe Barra con il gruppo formato da Paolo Del Vecchio - chitarra e mandolino; Luca Urciuolo - pianoforte e fisarmonica; Ivan Lacagnina - percussioni; Sasà Pelosi - basso; Giorgio Mellone - violoncello e Alessandro Maria De Carolis - fiati.

Virtuosismo senza esibizione, ironia di doppi sensi garbati, coinvolgimento del pubblico senza karaoke: uno spettacolo a tratti esilarante ma sempre con il garbo che coglie la profondità della cultura popolare.

Le grandi colonne sonore cinematografiche eseguite in stile barocco sono state protagoniste mercoledì 24 febbraio di una bella serata di musica al Teatro Palladium di Roma. Una giovanissima orchestra senza direttore, “Archi di Roma”, ha dato vita a “Baroque Soundtrack” accompagnando il pubblico in un viaggio musicale tra le famosissime note di "Star Wars", "Schlinder’s list" e "Indiana Jones".

La magnifica rassegna intitolata “Aperitivo in concerto” che il Teatro Manzoni ha regalato ai suoi spettatori, sempre più numerosi, si è arricchita domenica 28 febbraio di una data unica e davvero emozionante con protagonista il Quintetto di David Amram, compositore e leggendario musicista che ha saputo affascinare ed esaltare una platea totalmente esaurita in ogni poltrona fin su, a tutti i palchi della galleria. La folla di ammiratori di ogni età ha avuto ben ragione ad accorrere a questo appuntamento: David Amram ha ormai 86 anni e l’ultima volta che aveva visitato Milano era stato 62 anni fa…

Il Teatro Manzoni celebra a suo modo la Giornata della Memoria invitando a uno degli “Aperitivi in concerto” uno straordinario gruppo musicale capeggiato dall’ apprezzatissimo vincitore di Grammy Awards Frank London, trombettista, compositore e tastierista. Da tempo London si esibisce con i Klezmatics e The Hasidic New Wave ma qui a Milano ha portato la sua Glass House Orchestra, otto elementi che hanno letteralmente rapito il folto pubblico che ha riempito, come sempre più spesso accade la domenica mattina, ogni poltrona sia in platea che nei palchi. Così il 24 gennaio, dopo una fermata nel foyer e al bar, tutti gli spettatori sono stati introdotti alla visione dai discorsi di due rappresentanti della Comunità Ebraica milanese: Davide Romano e Roberto Zadik.

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