Segnatevi questo nome: Tommaso Pini. Canta le Cose che danno ansia (#cosechedannoansia sarà anche il titolo del cd), gira con un camper che ricorda continuamente che ci sono cose che danno ansia ed è una delle nuove proposte più chiacchierate di questo Sanremo. Un cappello sempre in testa e tanta personalità, di quella di un artista che lo riconosci da lontano. Dove l’abbiamo già visto? A The Voice, anche se il talent non è l’universo più adatto per questo folletto della musica che sembra uscito da chissà quale cartone animato e che è tutto un gesticolare.

L’Incanto di Sanremo comincia di martedì sera e non poteva essere altrimenti, un Incanto, a giudicare dall’ospite della prima serata, Tiziano Ferro. Se di Incanto si tratta, però, l’artista in considerazione - oltre a Ferro - ha un nome e un cognome preciso: Emanuele Dabbono. Musicista, cantante, scrittore di romanzi, co-autore di Incanto, appunto, che già così sembra un traguardo non da poco. Ma è solo l’inizio: con Il Mestiere della Vita, il nuovo album di Ferro, Emanuele scrive e firma con e per Tiziano altri tre singoli: Lento/Veloce (nu soul, elettro, estivo, originalissimo), Valore Assoluto (l’amore assoluto, nella sua espressione letterale massima) e Il Conforto, dolcissimo featuring tra Ferro e Carmen Consoli. L’abbiamo incontrato proprio nella città dei fiori, Sanremo, prima della prima. Ci ha raccontato dell’emozione della sua seconda volta a Sanremo da autore.

Eppure sentire in arrivo una bella novità. Elisa (23 dischi di platino, 1 disco di diamante, 6 dischi d’oro) quest'anno festeggia vent'anni di carriera e si fa in tre. Tre, infatti, sono le anime di tre appuntamenti diversi all'Arena di Verona, che vedono protagonista l'artista di L’anima vola.

Un figlio del Mediterraneo, ancorato sulla napoletanità, quella antica, l’anima di una lingua che racconta di contaminazioni e che purtroppo quasi nessuno parla più; dalla narrazione alla cantata, alla sperimentazione di innesti nuovi e “stranieri” sulla tradizione con un’apertura al fantastico mai dimentico del ritmo, che è il pulsare delle emozioni.

“David Bowie e Lou Reed sono i più importanti per me e i più creativi in assoluto”. Parola di Enrico Ruggeri, che al Festival di Sanremo è un po’ come a casa. Mistero, verrebbe da dire, ma neanche tanto. L’ex Decibel è uno dei cantautori più sofisticati della musica italiana e lo dimostra anche quest’anno, sul palco dell’Ariston, con la canzone che porta in gara: "Il primo amore non si scorda mai". Lo abbiamo incontrato a poche ore dalla serata dedicata alle cover.

Si sono fatti conoscere nella terra dei fiori con "La terra dei cachi" e ora, dopo tanti anni, ritornano con un brano - manifesto: "Vincere l’odio". Si tratta di Elio e non tutte le Storie tese. Non tutte perché alla formazione di Sanremo 2016 manca Rocco Tanica. “Ha preferito fare l’inviato per Conti dalla sala stampa” - scherza Elio, anche se Rocco, per questo Festival di Sanremo, l’inviato lo fa davvero. A poche ore dalla loro esibizione sul palco dell’Ariston, abbiamo chiesto a Elio e compagni qualche anticipazione e qualche curiosità sulla loro partecipazione alla kermesse canora.

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