Avere vent’anni e salire sul palco di Sanremo, portare con disinvoltura dei baffi di un cantante consumato della scena autorale degli anni Sessanta ed essere ben voluto da tutti. Si tratta di Leonardo Lamacchia, in gara tra le nuove proposte del Festival 2017 con Ciò che resta, una bella ballata quasi soul, classica, che trascina al primo ascolto.

L’emergente (o quasi) che farà la storia. Vedi Negramaro o Gualazzi, quando erano agli esordi, apprezzati come succede ora con Marianne Mirage. Sono tutti (non a caso) della scuderia discografica Sugar di Caterina Caselli, particolarmente abile nell’arte dello scovare talenti. In altre parole si percepisce, inevitabilmente, già da qui a Sanremo, che sta per accadere qualcosa.

L’ultima volta che ho visto Giulia Luzi è stato in occasione dell’uscita dei suoi progetti musicali, Un abbraccio al sole e poi Viversi in un attimo. “Voglio che la gente tiri giù il finestrino della macchina e che con le mie canzoni canti a squarciagola”, mi confessava. Adesso la rivedo splendente come quel sole che abbracciava e al fianco del rapper buono Raige (che ha scritto tantissime canzoni che non l’avresti detto mai, tra cui Il mestiere della vita, la canzone che regala il titolo al nuovo album di Tiziano Ferro). Incontro i due tra una prova e un’emozione - non da poco - a poche ore dalla loro esibizione sul palco di Sanremo.

Gilet a pois, barba un po’ hipster, un Universo da cantare. Si tratta di Francesco Guasti, in gara a Sanremo con Universo, appunto, tra le nuove proposte con la storia di un bambino che non rinuncia ai sogni, almeno così è nel video della sua canzone.

La vita e la felicità di Michele Bravi, come recita il suo singolo d’esordio di qualche anno fa. La sua vita e la sua felicità ora sono tutte a Sanremo: Michele infatti è in gara tra i big del Festival con Il diario degli errori e con lo zampino, nella scrittura, di Alfredo Rapetti Mogol (il figlio di Mogol).

Segnatevi questo nome: Tommaso Pini. Canta le Cose che danno ansia (#cosechedannoansia sarà anche il titolo del cd), gira con un camper che ricorda continuamente che ci sono cose che danno ansia ed è una delle nuove proposte più chiacchierate di questo Sanremo. Un cappello sempre in testa e tanta personalità, di quella di un artista che lo riconosci da lontano. Dove l’abbiamo già visto? A The Voice, anche se il talent non è l’universo più adatto per questo folletto della musica che sembra uscito da chissà quale cartone animato e che è tutto un gesticolare.

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