The Voice Of Italy 2016: tre nuovi coach e una forma tutta nuova per trovare la voce della musica italiana

Scritto da  Domenica, 21 Febbraio 2016 

Ora o mai più (le cose cambiano) non è solo il singolo sanremese di Dolcenera, una delle quattro coach del nuovo The Voice, ma è proprio l’intera filosofia del programma musical-televisivo (più televisivo che musicale) per l’edizione 2016.

 

THE VOICE OF ITALY
Coach: Raffaella Carrà, Dolcenera, Emis Killa, Max Pezzali
Conduttore: Federico Russo
V-Reporter: Angelina
Regia di Cristian Biondani, Piergiorgio Camilli
In onda su Rai2, da mercoledì 24 febbraio ore 21.15

 

Ora o mai più è quanto si augura Raffaella Carrà, il grande ritorno tra le sedie rosse del programma: “Deve uscire fuori una voce diversa - dice la storia del piccolo schermo in occasione della conferenza stampa di presentazione, e ancora - qualcuno con presenza scenica e personalità. Mai come quest’anno il talento deve essere sostenuto dalle case discografiche e, perché no, anche da Sanremo”.

Sulle cose che cambiano, invece, ecco i nomi degli altri tre giudici di The Voice of Italy: Dolcenera, appunto, Max Pezzali, la colonna sonora dell’adolescenza di chi vi scrive, Emis Killa, rapper dalle Parole di Ghiaccio.

Questo è il vero Sanremo - dice proprio Dolcenera - all’Ariston facevo il mio, qui è tutto più complesso”. Sui suoi compagni di squadra, per dirla con l’hashtag del momento, #solocosebelle: “Max è una persona onesta e averlo vicino mi rasserena. Raffaella è una vera star, da lei si impara sempre qualcosa anche se sta zitta. Emis è ironico e intelligente, viaggia ai quattromila allora anche quando non rappa”.

Grandi novità anche sulla formula del programma, in onda dal 24 febbraio in prima serata su Rai 2. A cominciare da Angelina, nuova V-Reporter che racconta retroscena e curiosità sui social, sul web e live, senza peli sulla lingua e senza fatica alcuna, un po’ come una prova di Pechino Express, programma che l’ha lanciata e grazie al quale tutta l’Italia non riesce più a fare a meno di lei. Saranno sei Blind Audition (la prima fase del programma, quella dei coach girati di schiena che non possono vedere, ma solo sentire il talento), due Battle, dove si formano le squadre, due Knockout, dove i talenti si sfidano con un cavallo di battaglia, quattro Live e un vincitore.

Se questo sarà l’anno della stella del firmamento musicale, Lo scopriremo solo vivendo. The Voice of Italy, infatti, tra i tanti talent non si è mai distinto per aver fatto brillare qualcuno uscito da lì, al contrario di altri programmi simili e concorrenti. Fatta eccezione per Chiara Dello Iacovo, seconda classificata a Sanremo Giovani, ma che ancora non ha fatto il botto. Vero è che sono tanti i talentuosi partecipanti (ogni coach dovrà formare una squadra di 21 elementi) e così facendo il pubblico da casa con fatica si affeziona a qualcuno. Chi ha pazienza ne uscirà, direbbe Emis Killa (Parole di Ghiaccio, 2012).

 

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Eleonora Limiti e Antonio Ranalli, Rai2comunicazione
Sul web: www.thevoiceofitaly.rai.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP