I Sus live in piazza del Popolo per la "Notte bianca dei call center"

Scritto da  Venerdì, 21 Novembre 2014 

E' ufficiale: i Sus suoneranno in Piazza del Popolo a Roma oggi, 21 novembre. La band toscana, che con il nuovo album "Tristi Tropici" affronta l'enorme incertezza che chiede voce e prende campo in ogni moderno impiegato invisibile, è stata chiamata ad esibirsi nell’ambito della mobilitazione sindacale che coinvolgerà tutti i call center d'Italia.

Il corteo che darà inizio alla "Notte Bianca dei Call Center", comincerà alle ore 17 da Piazza della Repubblica a Roma. La mobilitazione percorrerà le strade della capitale fino a Piazza del Popolo dove sarà allestito il palco sul quale interventi di carattere politico si alterneranno a performance artistico/musicali sino almeno alle ore 24. Per l’occasione i Sus presenteranno in una veste speciale ed inedita cinque brani dal loro recente repertorio, tra cui il nuovo singolo di prossima uscita: "Lunedì Feriale".
 
“Tristi Tropici” è anzitutto un luogo da esplorare. Diario di un viaggio lucido nelle periferie del pensiero, dove le sensazioni diventano sfumature e perdono il proprio nome. Esotico rito d’iniziazione all’Incertezza che chiede voce e prende campo in ogni moderno impiegato invisibile. “Tristi Tropici” sono i sogni che non si avverano, o magari, una volta avverati, deludono; l’idea che la vita si possa risolvere in una vincita milionaria, un cambio radicale la cui attesa rende il quotidiano ingombrante.

Dal punto di vista stilistico il secondo full-lenght dei Sus (al secolo Succede Una Sega) - pubblicato da Technicolor Dischi - rivela l’intenzione di trasportare la canzone d’autore in territori sonori pericolosamente lontani e felicemente inquieti coniugando una sensibilità avvicinabile a quella del pop italiano anni settanta e certa psichedelia americana anni novanta. Il disco è stato registrato nel 2013 in due diversi spazi: a febbraio, tra le mura del rustico museo degli antichi mestieri “Casa di Zela”, nel cuore di un’area naturale protetta della campagna pistoiese e a marzo nello studio/sala prove della band dove sono avvenute anche le fasi di missaggio.

La produzione artistica è stata curata da Fabio ‘Magister’ Magistrali durante un periodo di “quarantena creativa” funestato da un contagio di febbri altissime ed allucinazioni. Al fine di rispettare e restituire al meglio l’intesa inspiegabile tra i musicisti e gli strumenti, il Magister ha scelto di escludere dal processo di registrazione e missaggio l’utilizzo di computer, plugin o simili “effetti collaterali”. La fase di mastering, infine, è stata affidata a Maurizio Giannotti dei New Mastering Studio di Milano. Il titolo dell’album, che omaggia il diario di viaggio dell’antropologo Claude Levi Strauss, è la chiave di accesso a questa collezione di undici brani da cui scaturisce un immaginario nuovo, felicemente inquieto e situazionista, ampio e misterioso.
 
 
Fonte: Fleisch

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