Sudoku Killer, un nuovo album tra jazz e Nirvana

Scritto da  Sabato, 24 Gennaio 2015 

A quasi cinque anni di distanza dal suo primo lavoro con la formazione Sudoku Killer, la contrabbassista Caterina Palazzi ritorna con un nuovo album dal titolo "Infanticide", edito da Auand, e un tour mondiale di oltre 50 date tra Italia, Norvegia e Stati Uniti.

Un lavoro provocatorio e fuori dagli schemi fin dal titolo, quello della Palazzi, che richiama volutamente “Incesticide” dei Nirvana, gruppo che ha ispirato questo nuovo album nei suoi contenuti musicali ed emotivi. Ma perché un titolo così forte? "L'infanticidio – spiega Caterina – è inteso come omicidio virtuale della visione infantile del mondo in cui è sempre il bene a trionfare e i cattivi a soccombere, come perdita di un'ingenuità ludica e fanciullesca in ragione di una maturità turbolenta e spesso amara".

E così, l'abbandono di una dimensione più spensierata che va a scontrarsi con le asperità ineludibili dell'età adulta sembra riflettersi con forza nelle tracce del nuovo disco, forte di un'anima elettrica molto marcata e ricco di suggestioni. Un album che – forse più del precedente omonimo Sudoku Killer - è piacevolmente contaminato da sonorità vicine al jazz nord-europeo, con tangibili influenze provenienti dal rock psichedelico, risultato anche delle esperienze degli altri componenti del quartetto (il chitarrista Giacomo Ancillotto, il batterista Maurizio Chiavaro e il sassofonista Antonio Raia) che, con la Palazzi, condividono un background composito, aperto al jazz, al rock e alla musica sperimentale.

"Come tradizione della band – continua Caterina - il titolo del secondo disco anticipa il contenuto del terzo, nel quale la musica sarà dedicata interamente ai personaggi cattivi dei film animati Disney. Una sorta di perenne 'flash forward' iniziato con il primo disco 'Sudoku Killer' che conteneva brani mutuati dalla letteratura ma il cui titolo anticipava il contenuto di questo secondo album, ispirato a giochi di logica matematica giapponesi". Ed è proprio in questo continuo gioco di rimandi concettuali, ma anche musicali, che va ricercato l'eclettismo di questo disco.

Nelle cinque tracce (di cui quattro divise in tre parti) di “Infanticide” la Palazzi non ha paura di osare, facendo largo uso di effetti - oltre alla chitarre distorte di Ancillotto, il suo contrabbasso e il sax di Raia si lasciano andare a sperimentazioni ardite - per un risultato complessivo che sarebbe riduttivo ascrivere a un unico genere, per l'evidente talento della contrabbassista romana - le cui doti di scrittura sono apprezzate da tempo, tanto da farle vincere il Jazzit Award 2010 come miglior compositrice dell'anno ed essere segnalata dai Top Jazz 2010, 2011, 2012 e 2013 tra i nuovi talenti – nell'unire, a un'indiscutibile sensibilità jazz, suggestioni provenienti dal noise, dal post-rock e dalla musica da film. Ecco le date del tour:

14 febbraio - Depistaggio - Benevento
15 febbraio - Magazeno Music Club - San Benedetto del Tronto
17 febbraio - Bari
18 febbraio - Mujmunè - Leverano
19 febbraio - Arci Calypso - Sava
20 febbraio - Arci Standby - Santeramo
21 febbraio - La Mancha - Ruvo di Puglia
22 febbraio - Ladisa Jazz - Bari
09 marzo - Kankari - Mestre
10 marzo - Jazz al Knulp (Thelonious) - Trieste
11 marzo - Arteria - Bologna
12 marzo - Cafè des Arts - Torino
13 marzo - Arcadia jazz Club - Schio
14 marzo - Spazio Seme - Arezzo
15 marzo - Cellar Theory - Napoli
24 marzo - Arci Arcipelago - Cremona
25 marzo - Torre D'Ercole - Brescia
26 marzo - Firenze
27 marzo - Festival Domina Domna - Bergamo
28 marzo - Espace Populaire - Aosta
29 marzo - Arci Virgilio - Mantova
7-10 maggio - Hamar Jazz festival (Norvegia)
15 maggio - Un Tubo - Siena
1-7 giugno - New York (Usa)


Fonte: Guido Gaito

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