Simone Agostini, il nuovo album del chitarrista è "Maka"

Scritto da  Sabato, 15 Novembre 2014 

Si intitola "Maka" ed è il secondo disco del chitarrista Simone Agostini, da oggi disponibile anche in tutti gli store digitali.

“Maka” significa terra secondo la lingua del popolo Sioux. Ed è la madre Terra il grande filo conduttore che unisce a se i brani di questo secondo lavoro del chitarrista Simone Agostini. Terra intesa come confini geografici, ma anche come spazio temporale di storie e di popoli. Terra anche come il nostro mondo attraverso cui spostarsi fino ad un ipotetico viaggio nello spazio da cui lanciare un ultimo sguardo indietro prima di sparire nell'infinito. E tutto questo rappresentato dalle composizioni di queste 10 nuove tracce in cui la chitarra acustica è la vera protagonista, arricchita qua e la da preziose featuring: troviamo infatti anche il violino di Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers) e poi ancora la viola del M° Peppino Pezzulo e le percussioni di Walter Caratelli.

Sperimentazione e contaminazione le parole chiave. Ed è lo stesso Agostini che in questo nuovo lavoro affronta la scrittura da più punti di vista. Non solo attraverso la chitarra acustica, ma anche con strumenti etnici come il bouzouki greco ed il flauto dei nativi americani. Non manca infine un richiamo al mondo contemporaneo dominato dalla tecnologia ed evocato attraverso le tessiture di e-bow ed effetti presenti nell’ultima traccia “Outer Space”. L'esordio nel 2009 con un lavoro intitolato “Green” ottimamente accolto dalla critica e pubblicato nel 2009 dalla Net-Label Fingerpicking.net. Tra tutte le tracce ricordiamo il fortunato brano “A25” di cui esiste in rete lo strepitoso videoclip firmato e diretto da Sebastiano Bontempi. Esplicita dedica alla natura dei luoghi in cui Agostini in qualche modo è cresciuto, natura incondizionata, la Majella e di nuovo un viaggio attraverso i ricordi e le fantasie più sincere.

Il nuovo video in arrivo invece ci porterà in uno scenario post-atomico. L'ultima traccia di “Maka” che già dal titolo lascia davvero poco spazio a contraddizioni: “Outer Space”. L'ultimo istante di viaggio, la Terra vista dallo spazio per poi sparire nell'infinito. La produzione è firmata Protosound Records a cura del cantautore Paolo Tocco che ha realizzato tutte le registrazioni e la produzione del videoclip. Collaborazione e sinergia ormai di anni che ha portato i due artisti abruzzesi a collaborare su diversi fronti personali, incontrandosi per la promozione live dell'esordio come cantautore di Paolo Tocco fino ad oggi nella produzione e promozione di questo secondo disco di Agostini.


Fonte: Protosound

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