Sanremo, festival degli ospiti - Sala stampa “Lucio Dalla”, in collegamento dall’Ariston (Sanremo)

Scritto da  Giovedì, 07 Febbraio 2019 

Seconda serata più rilassata per i conduttori che sembrano sciogliersi. La conduzione però non decolla, lenta, prolissa, in stile varietà demodé, tutto si allunga e si avvita su se stesso senza capire perché come la gag della punteggiatura di Claudio Bisio e Baglioni che ha ‘bisogno’ addirittura di due canzoni per spiegarsi. Due professionisti di qualità come Claudio Bisio e Virginia Raffaele non trovano la quadra tra di loro. Il primo trova slancio solo con l’entrata di Michelle Hunziker e il duetto funziona con un bell’affiatamento; mentre la stessa Raffaele, lasciata sola ritrova se stessa. Questa scelta conferma che i comici non funzionano in altri ruoli e vengono schiacciati non riuscendo neppure a far ridere. Non è una pecca del duo ma della regia.

 

Anche gli spettatori si sono rilassati con un calo fisiologico contenuto con un calo della share di poco più di due punti, 14 milioni e qualcosa; il picco di share con la performance dei comici Pio e Amedeo. La sala stampa a sua volta ha preso respiro con un impegno concentrato su 12 brani e due preferenze che si sono espresse dalle 22 e poi, per chi voleva, ‘liberi tutti’. Per stasera non è dato sapere. Le informazioni arrivano all’ultimo perché le scelte sono work in progress, senza capire perché. Per complicare la vita. Riascoltare comunque è stato essenziale per confermare e smentire le prime impressioni, non intossicati da molti brani.

I veri protagonisti della serata gli ospiti con standing ovation, da Fiorella Mannoia a Riccardo Cocciante, sensazionale con Margherita. Verrebbe da dire che sarebbe interessante un festival con soli ospiti. Tra l’altro i brani degli ospiti della seconda serata sono stati dei classici coinvolgenti che non hanno ‘disturbato’ la concentrazione sull’ascolto dei brani in gara. Una nota di colore sugli abiti femminili che dimostrano la diffusione del cattivo gusto, per non parlare delle acconciature. Davvero difficile tanto cattivo gusto, senso del ridicolo infranto in un Paese come l’Italia, eccezion fatta per Paola Turci, una sera in bianco e una in nero, sobria, chic, che sceglie in modo originale la tuta.

L’Ordine di esecuzione dei 12 brani della terza serata parte con Mahmood per continuare con Enrico Nigiotti, Anna Tatangelo, Ultimo, Francesco Renga, Irama, Patti Pravo e Briga, Simone Cristicchi, Boomdabash, Motta, The Zen Circus, Nino D’Angelo e Livio Cori. Per domani è confermato, dopo un anno e mezzo di assenza dalla televisione, la presenza di Luciano Ligabue.

Articolo di: Ilaria Guidantoni

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