La scommessa dei duetti - Sala stampa “Lucio Dalla” in collegamento dall’Ariston

Scritto da  Venerdì, 08 Febbraio 2019 

La notizia è sulla scenografia visto che sono iniziati i lavoro per la realizzazione del nuovo Auditorium Franco Alfano, compositore napoletano morto a Sanremo nel 1954 (conosciuto soprattutto per aver completato le ultime due scene della “Turandot”, l’ultima opera di Puccini, nel 1926), che dovrebbero essere conclusi in sei otto mesi.

 

Per quanto riguarda gli ascolti si registra una piccola flessione nella terza serata in termini di ascolti, il risultato più alto degli ultimi 14 anni, mentre cresce la presenza in sala. Il record degli ultimi vent’anni sul target 8-14 anni, concentrati sulle performance degli artisti. Sui social 8 milioni di interazioni con un record rispetto alle precedenti edizioni che secondo gli organizzatori dimostra che il festival ha intercettato il cambiamento dei tempi. Il picco di ascolti con Claudio Bisio e Virgilia Raffaele sul palco a presentare la serata.

L’attenzione è però concentrata sulla serata dei duetti, cifra qualitativa vera della direzione di Claudio Baglioni, molto complessa anche tecnicamente, che in ordine d’uscita vede Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena; Motta con Nada; Irama con Noemi; Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo; i Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci; Il volo con Alessandro Quarta, il violinista che ha accompagnato Roberto Bolle; Arisa insieme a Tony Eddie e i Kataklò; Mahmood con Guè Pequeno; Ghemmon con Diodato e Calibro 35; Francesco Renga con Tony Bungaro e le due étoile, Eleonora Abbagnato e il ballerino Friedemann Vogel; Ultimo con Fabrizio Moro; Nek si esibisce con Neri Marcorè; Boomdabash con i musici cantori di Milano; The Zen Circus con Brunori Sas; Paola Turci con Beppe Fiorello; Anna Tatangelo con Siria; ex-Otago con Jack Savoretti; Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Paolo Ottoni; Loredana Bertè acca a Irene Grandi; Daniele Silvestri con Rancore insieme a Manuel Agnelli; Einar sceglie Biondo e Sergio Sylvestre; Ermal Meta accompagna Simone Cristicchi; con i Sottotono accompagnano Nino D’Angelo e Livio Cori; Achille Lauro con Morgan. Promette bene e forse basterebbe questa serata per lanciare la canzone italiana, che è il vero spettacolo, quello musicale senza che le canzoni diventino un intermezzo nel varietà.

Il dirottamento è riuscito? “Continua, ha risposto Claudio Baglioni, perché stasera sarà in assoluto la serata più musicale con performance piuttosto singolari che uniscono diverse discipline artistiche.” Soddisfazione anche nel vedere piccoli telespettatori che crescono. Altra grande attesa, già anticipata, quella per Luciano Ligabue, in uscita l’8 marzo con il nuovo album “Start”, suo dodicesimo disco di inediti, anticipato dal primo singolo Luci d’America che da 3 settimane consecutive è il brano più trasmesso dalle radio, mentre il 14 giugno parte da Bari lo “Start Tour” che porterà la rockstar negli stadi di tutta Italia. 

I giornalisti come sempre vogliono guardare avanti e fremono per le anticipazioni e Baglioni sta diventando un caso, tra l’idea di un Sanremo tris e una trasmissione televisiva che si è smarcato senza dare risposte, dicendo solo di essere un po’ timido per la televisione lasciando altresì intuire che una trasmissione musicale è nei suoi desideri.

Articolo di: Ilaria Guidantoni

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP