The Irrepressibles e Le luci della centrale elettrica tra i big di RomaEuropa festival

Scritto da  Lunedì, 13 Ottobre 2014 

Musica senza confini (geografici e di genere) nella 29esima edizione di RomaEuropa festival: Alain Platel, Serge Kakudji, Jamie McDermott & The Irrepressibles, Le Luci della Centrale Elettrica, Frèderick Gravel e Motus.

Dal 14 ottobre al 30 novembre teatro musicale, nuovo cantautorato italiano, rock, grunge, brit pop, musica contemporanea e sperimentale, musica tardo cinquecentesca, bit elettronici, nuovi ritmi africani e inedite forme della tecno svedese si fonderanno insieme in una manifestazione che prende in rassegna le più disparate espressioni della musica di oggi. Fino ad arrivare a Digital Life:Play, la mostra dedicata agli strumenti musicali, con opere sonore interattive in mostra dal 9 ottobre al 30 novembre alla Pelanda del Macro e dal 16 ottobre al 1 novembre Palazzo M di Latina. Si comincia il 14 e il 15 ottobre al Teatro Argentina con Coup Fatal in cui  musica e danza africana, melodia barocca e teatro contemporaneo si intrecciano nel concerto danzato di Alain Platel e Serge Kakudji. Un’ode ai “sapeurs”, i dandy congolesi, tra vestiti colorati, pomposità, oblianza e ironia per una fantasmagoria musicale che coinvolge cantanti, attori, musicisti, mimi e ballerini.

 Il 15 e il 16 ottobre al teatro Eliseo  sarà l’affascinante voce di Jamie McDermott, carismatico leader della band londinese The Irrepressibles, ad essere protagonista di due appuntamenti dal forte impianto spettacolare, entrambi in prima italiana: il 15 ottobre Cabaret Songs  (con brani di Benjamin Britten su testi di Wystan Auden, Cole Porter, Kurt Weill, George Gershwin, fino ad alcuni inediti di Conor Mitchell), seguito il 16 ottobre da Nude:Viscera, concerto-spettacolo sensuale, intimo e, appunto, viscerale, dove  Mc Dermott, che  molti paragonano ad Antony Hegarty degli Antony and the Johnsons, si inoltra nei territori del rock e del grunge assieme alla sua band baroque-pop, una delle più creative e  visionarie dell’universo british.

Romaeuropa torna quest’anno alla Pelanda  per trasformare gli spazi dell’ex Mattatoio a Testaccio in un salotto dove  musica arti digitali e  performance si intrecciano. Ad inaugurare la Pelanda saranno Le Luci della Centrale Elettrica, ovvero Vasco Brondi, uno dei cantautori più amati del panorama italiano, che presenterà il 17 e il 18 ottobre Cronache Emiliane: una creazione pensata ad hoc per RomaEuropa Festival, che lo vede coinvolto insieme insieme a Federico Dragogna (i Ministri) in un viaggio geografico, sentimentale e artistico nell’Emilia in cui Brondi alternerà i suoi brani più conosciuti a musiche inedite e “letture elettrificate” di testi di autori come Gianni Celati, Pier Vittorio Tondelli, Cesare Zavattini, Giorgio Bassani. A fare da scenografia le magnetiche fotografie di Luigi Ghirri.

Il 18 ottobre e il 19 ottobre al teatro Eliseo il rock e l’elettronica si intrecciano alla danza di Frèderick Gravel, dal Québec, che presenta in prima italiana il suo Usually Beauty Fails, un potente omaggio coreografico all’universo della bellezza tra seduzione, vulnerabilità e ironia. Negli stessi giorni, 18 e 19 ottobre al teatro Argentina, i Motus per il loro debutto nel teatro musicale hanno scelto il King Arthur  un gioco raffinato di specchi, di tensione tra parola e canto, di lotte terrene e forze naturali, create dal testo di John Dryden e dalla musica di Henry Purcell.


Fonte: RomaEuropa

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