Roberto Michelangelo Giordi, il nuovo album è "Il soffio"

Scritto da  Sabato, 17 Gennaio 2015 

E’ uscito il 12 gennaio "Il soffio", nuovo album di Roberto Michelangelo Giordi, tra gli interpreti più originali emersi negli ultimi anni dal mondo della canzone d’autore italiana.

Contraddistinto dalla consueta eleganza interpretativa e dagli arrangiamenti ricchi di rimandi alla tradizione italiana come alle più moderne sonorità  etno-world, "Il soffio", si avvale della produzione artistica di Gigi De Rienzo (Pino Daniele, Irene Grandi, Raiz, De Crescenzo, tra gli altri). Dodici canzoni sul tema del ricordo e della memoria, della ricerca di nuove frontiere dell’anima.

Canta le semplici, profonde emozioni della Vita colta nel fascino dell’attimo tra un respiro e l’altro, così come la complessità del rapporto indissolubile tra l’Uomo e la Terra, esprimendo il bisogno di ritrovare un contatto profondo con gli elementi della Natura, l’unica forse in grado di sfuggire al soffio fugace del tempo e all’alternanza degli eventi. Dopo aver suonato al teatro Arciliuto di Roma, il 27 gennaio Roberto Michelangelo Giordi sarà in concerto al nuovo teatro San Carluccio di Napoli.

Il videoclip del brano "Il soffio" è girato interamente con iPhone nello scenario senza tempo del deserto nel sud della Tunisia. Giordi ha curato personalmente la regia, la fotografia, il montaggio e la post produzione. I colori con i quali i protagonisti si dipingono il volto simboleggiano proprio la necessità di ciascuno di noi di ritrovare la corrispondenza tra l'anima del mondo e il pensiero dell'umanità. Oltre a Giordi, sono presenti nel videoclip i cantanti Annalisa Madonna e Thieuf.

Pubblica nel 2011 il suo primo album “Con il mio nome” suscitando ampi consensi tra la critica, avvalendosi peraltro della collaborazione del Solis String Quartet. E’ del 2012 il suo secondo cd “Gli amanti di Magritte”, un album nel quale l’esperienza cantautorale decide di mettersi al passo con le più svariate sonorità etniche, classiche ed elettroniche. Un disco considerato dalla critica e dagli ascoltatori più impegnato, più colto, diviso in due capitoli “racconti d’amore” e “racconti di guerra”.


Fonte: Carta da musica

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