Raiz e Mesolella in concerto per presentare l'album "Dago Red"

Scritto da  Giovedì, 16 Ottobre 2014 

Mercoledì 29 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma Raiz e Mesolella con la straordinaria partecipazione di Rita Marcotulli e Marco D’Amore, proporranno in concerto "Dago Red", in un viaggio tra Napoli, il Mediterraneo e le reinvenzioni dei classici del rock.

Raiz, voce storica della dub band napoletana Almamegretta e Fausto Mesolella, chitarrista e produttore degli Avion Travel, insieme per presentare un album autoprodotto di storici brani della canzone napoletana riletti e contaminati in modo eclettico. Un disco funambolico che ruota intorno al gioco delle identità e al cosmopolitismo. "Dago Red", che potrebbe essere tradotto approssimativamente come "il vino rosso del terrone" - intendendo cioè il vino "rosso" degli immigrati d'origine italiana, perchè Dago era uno dei molti modi in cui, con un certo disprezzo, si potevano chiamare gli italiani d'America - è il titolo di una raccolta di racconti (e di un racconto in particolare) dello scrittore italo-americano John Fante e dovrebbe rendere benissimo l'atmosfera che si respira in questo lavoro.

"Ci piaceva molto l'idea del vino rosso paesano, quello che forse non è amato dai palati raffinati dei sommelier, ma che è forte, sincero ed inebriante. Abbiamo rivisto a nostro modo nove classici della canzone napoletana lasciando lo spazio aperto alla contaminazione con ciò che napoletano non è ma che altrettanto ci appartiene. In questo lavoro la nostra anima rock, soul, blues, reggae fa pace - o ci prova! - con l'altra sua parte, quella che appartiene alla canzone della terra dove siamo nati e cresciuti. Ecco come 'a muntagna', la montagna di 'Tu ca nun chiagne' diventa 'the mountain' che scalano gli Who in 'See me, Feel me' o l'emigrante di 'Lacreme Napulitane' è lo stesso "Immigrant Punk" dei Gogol Bordello; alla 'Carmela' di Sergio Bruni e Salvatore Palomba ad un certo punto parla Leonard Cohen ('I'm Your Man') e la guerra descritta in 'O surdato nnammurato' viene esorcizzata da 'Give me Love' di George Harrison. Tutto scorre senza confini musicali, culturali ed ideologici: persino 'Maruzzella' fa un bagno nel Mediterraneo orientale e si reinventa in ebraico; un viaggio a ritroso in un Sanremo di metà anni 70 ci regala l'opportunità di ricantare Angela Luce e la sua 'Ipocrisia'. Questo disco è esattamente quello che siamo noi: due artigiani della canzone che propongono una visione della musica (e della vita) senza pregiudizi di nessun tipo. Questo è un lavoro quasi psicoanalitico: – dicono i due artisti - cerca di guarire la schizofrenia di due musicisti cresciuti con la musica tradizionale napoletana da una parte e il rock, il blues, il reggae angloamericani dall'altra e rimettere insieme due parti altrettanto importanti della loro identità”.

Insieme a loro sul palco per questo concerto speciale ad accompagnare Raiz e Mesolella la pianista e compositrice Rita Marcotulli. Altra partecipazione molto particolare sarà quella di Marco D’Amore, diretto da Andrea Renzi e Toni Servillo a teatro, cuoco con Fabrizio Bentivoglio in "Benvenuti a tavola" ed esploso con il personaggio di Ciro in "Gomorra-La serie". Durante la serata, dedicata alle contaminazioni e sperimentazioni artistiche, i suoi interventi teatrali si focalizzeranno su alcuni brani del disco. Raiz e Mesolella lavorano insieme da qualche anno e propongono un excursus unico tra canzone napoletana, rock, reggae con qualche suggestione etnica mediterranea.  Chi ascolta si ritrova a fare un viaggio senza passaporto attraverso diverse anime musicali che finiscono con il trovare molti punti connessione. Una musica in cui coesistono con pari dignità anime diverse è anche vista dal duo come un'anticipazione dell'unica futura umanità possibile: quella capace di conservare la differenza per favorire confronto, condivisione e crescita collettiva invece che come arma da brandire contro chi è "diverso".


Fonte: Comunicazione globale promotion

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