Si rinnova MArteLabel, l'etichetta dell'arte

Scritto da  Mercoledì, 27 Gennaio 2016 

A sette anni dalla stampa del primo disco e con migliaia di concerti alle spalle, la label che ha lanciato artisti come Nobraino, Management Del Dolore Post-Operatorio, Dellera, UNA è pronta ad entrare in una nuova fase…

 

MArteLabel nasce nel 2008 in un momento di forte crisi del mercato discografico, e mentre la maggior parte degli attori già presenti nel settore lottava in un gioco di fusioni e fallimenti, a Roma si studiavano strategie alternative per non subire la crisi ma sfruttare le grandi opportunità che una crisi genera. Le due parole chiave sin dalla firma del primo contratto sono state: diversificazione ed ecletticità. Mentre tutti assistevano pietrificati al crollo delle vendite dei dischi, MArteLabel puntava tutto sul potere del live, forte dell’esperienza maturata attraverso il festival multidisciplinare MArteLive. Anche in questo caso l’approccio si è rivelato inedito poiché nel DNA dell’etichetta c’è l’idea di uno spettacolo dal vivo ibrido che esca costantemente dagli steccati del genere unico e si contamini con le altre arti.

Un comportamento tipico delle aziende di vecchia generazione è quello del benchmarking, ovvero il confronto sistematico con i competitors e il tentativo di allinearsi alla loro linea di mercato. MArteLabel ha fatto di tutto per andare nella direzione opposta a questa metodologia aggirando (o neutralizzando) le concorrenze e creando quella che in marketing viene definita un ’innovazione di valore: invece di concentrarsi sull’obiettivo di adeguarsi ai competitors, si sceglie di dar vita a nuovi spazio di mercato, segmenti di clientela esclusivi e diversificati. Se i dischi non si vendono, se gli introiti delle edizioni o dei live non bastano a garantire la sopravvivenza di una struttura, bisogna cambiare prospettiva, studiando le cose da un’angolazione diversa. È quello che MArteLabel ha tentato di fare e in cui è riuscita.

La soluzione è stata guardare al problema cercando risposte nuove e conseguenzialmente allargare il raggio d’azione investendo in diversi mercati paralleli ma di natura comune. Da qui l’intuizione di strutturare MArteLabel non come una semplice etichetta di musica indipendente, ma come una vera e propria “Etichetta dell’Arte” che agisce in più settori e lavori sulla mescolanza delle varie espressioni artistiche, che trovano sintesi in un prodotto sì musicale ma caratterizzato da una forte ecletticità e ibridazione. Tutto questo si è reso possibile grazie all’humus in cui MArteLabel affonda le proprie radici, la vera innovazione della struttura, il MArteLive System: parliamo diun sistema di connessione ad ampio raggio, una rete di contatti, eventi, progetti ed iniziative collegati tra loro dal MArteLive, primo festival in Italia che unisce 16 categorie artistiche diverse ( musica, teatro, danza, circo, letteratura, cinema, videoclip, pittura, fotografia, grafica, graffiti/writing, fumetto, artigianato, moda, dj, vj).

Questi elementi fondanti del festival sono mutuati dall’etichetta in un trait-d’union rappresentato da Giuseppe Casa, fondatore di Procult e il MArteLive System prima e MArteLabel dopo. Musicista polistrumentista di Licata, organizzatore di eventi culturali sin da giovanissimo e ideatore del format MArteLive. L’essere nati come organizzatori di eventi, prima che produttori discografici, ha garantito un punto di vista alternativo che ha determinato il desiderio di innovazione e sperimentazione che distingue MArteLabel dalle altre etichette. Nella scelta degli artisti, ad esempio, essenziale è la performance. Grazie al circuito di selezione nazionale di MArteLive (UnPalcoperTutti) negli anni è stato possibile scovare in modo capillare su tutto il territorio artisti di grande valore e dal forte impatto live come Nobraino, Managment del Dolore Post-Operatorio, Dellera (Afterhours), seguita negli anni da UNA, Giacomo Toni, Underdog oltre alle nuove new entry Moustache Prawn, Mammoth, Anudo e Gianluca Secco.

L’altro caposaldo del System è la multidisciplinarietà ed anche in questo si è sempre dato spazio ad artisti come i Petramante che vedono in Francesca Dragoni un esempio perfetto di artista eclettica musicista, videomaker, scultrice, pittrice, fotografa e ancora Gianluca De Rubertis (Il Genio) musicista e regista. Uno dei punti di forza di MArteLabel è essere nata nel pieno della crisi del mercato discografico, questo ha fatto sì che non si percepisse un “prima e dopo”, che ha sicuramente inficiato in modo determinante su altre strutture. Vivere la crisi come lo status naturale delle cose, lavorando costantemente in stato di emergenza ha concesso di arginarla senza sentirne il peso sul resto del lavoro. Uno dei modus operandi applicato al lavoro quotidiano all’interno dell’etichetta è la filosofia di business nipponica, il Kaizen, che prevede un piccolo ma quotidiano miglioramento del singolo individuo che tende alla crescita dell’intera struttura. Questa tecnica è alla base di successi mondiali come la Toyota che ne ha fatto la propria stratega di business.

MArteLabel è una struttura complessa, con centinaia di ramificazioni e settori d’interesse e d’investimento, che ha come mission quella di rinnovare lo scenario musicale italiano. Aspirazione ardua, ma non impossibile. Il primo passo è stato riportare l’attenzione sulla musica dal vivo, sulle performance live; ma da qualche anno MArteLabel lavora su una visione più ampia, su un progetto più esteso che ha trovato la sua evoluzione naturale nella nascita, quest’anno, della Factory. Parliamo di quel contenitore, che de facto è sempre esistito, ma che nel 2015 vede la sua presentazione ufficiale. Scaturita dall’esigenza di mettere a disposizione degli artisti una seria e consolidata proposta nell’ambito della progettazione e realizzazione di un prodotto musicale che voglia essere di qualità, originale e competitivo, la Factory, ribattezzata poi ScuderieMArteLabel è lo spin-off della già consolidata agenzia multidisciplinare per artisti emergenti e non, ScuderieMArteLive, nata dall’esperienza quindicinale del festival e dal contatto con i circa 50mila artisti con cui negli anni si è avuto modo di collaborare, un numero che può apparire esagerato ma facilmente riscontrabile nello storico del MArteLive dal 2001 ad oggi.

Fanno parte delle Scuderie fotografi, fumettisti, pittori, grafici, ballerini, acrobati, circensi, artigiani, videomaker, scenografi, attori, performer, fashion stylist, cellule di quel tessuto ibrido che è MArteLabel. L’organo da cui l’etichetta attinge per lo sviluppo e promozione di un progetto e su cui può contare per erogare molti dei servizi attualmente attivi. Come funziona più specificatamente il sistema della Factory? Poniamo l’esempio di una band che propone una collaborazione e che abbia bisogno di un videoclip per il lancio del singolo che anticipa il disco, ma anche di una copertina con un artwork particolare, e magari una volta iniziato il tour anche di un merchandising personalizzato. Quello che MArteLabel fa è coinvolgere i vari artisti delle Scuderie, attraverso una call to action, ai quali viene sottoposto il progetto, così da poter formulare una proposta. Alla fine i musicisti avranno più possibilità di scelta senza il minimo sforzo, gli verranno sottoposte una serie di opzioni e quello che dovranno fare è semplicemente scegliere quella che colpisce maggiormente. È la formula pragmatica di una filosofia più amplia che trova la sua sintesi nell’espressione de “l’arte che aiuta l’arte”.

Tutto il MArteLiveSystem si regge sulla fiducia e sull’investimento reciproco consolidato tra gli artisti e la struttura. Un sistema in cui tutti gli attori dei vari settori artistici collaborano per dare vita ad un prodotto ibrido, eclettico, che si differenzi dalle proposte presenti oggi sul mercato. Sperimentare, scoprire, innovare sono elementi caratterizzanti della fisionomia MArteLabel. Motivo per il quale, si è pensato di dare vita ad una vera e propria etichetta sussidiaria: Beta Produzioni, che dà la possibilità anche a progetti più sperimentali di essere presi in considerazione e di crescere e diventare grandi, supportati da una struttura che può seguirli a 360°, offrendo professionalità e competenza mirata in 24 settori diversi, rappresentati dai servizi disponibili sia per gli artisti interni al roster che per quelli esterni che hanno bisogno di supporto sotto uno specifico aspetto.

Le idee, si sa… non bastano. Per realizzare grandi progetti servono poi le persone e la passione. MArteLabel è un’azienda in cui l’età media è di 25/26 anni. Si tratta di una grande famiglia in cui ogni componente è stimolato all’ibridazione e ad un costante rimettersi in gioco cambiando mansione o ricoprendo più ruoli in contemporanea. Non esiste una netta differenza tra la dirigenza e il resto dello staff, se non per le responsabilità e gli impegni. Chi entra in MArteLabel sa che può comunicare e confrontarsi in libertà con i colleghi e con chi l’etichetta l’ha fondata. MArteLabel è una grande famiglia fatta di giovani appassionati di musica, di arte e cultura e di artisti che non hanno paura di uscire fuori dagli schemi… un’etichetta eclettica!

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