"Marlene Kuntz - Complimenti Per La Festa" presentato al Quirinetta Caffè Concerto

Scritto da  Mercoledì, 02 Marzo 2016 

E' stato presentato al Quirinetta Caffè Concerto in anteprima romana "Marlene Kuntz - Complimenti Per La Festa", documentario di Sebastiano Luca Inzinga, con l'intervento dei curatori Anastasia Plazzotta e Max Vattani, Mamo Giovenco per Viteculture, ed i Marlene Kuntz in video.

 

Viteculture e Wanted distribuzione presentano
WANTED QUIRINETTA
Il cinema al centro

MARLENE KUNTZ - COMPLIMENTI PER LA FESTA
regia Sebastiano Luca Inzinga
con Luca Bergia, Cristiano Godano, Riccardo Tesio
anno 2015
durata 73 minuti
lingua Italiano
produzione Jump Cut
Paese Italia
in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema

 

Il Quirinetta restaurato ritrova la sua originaria vocazione in un momento nel quale i cinema della Capitale soffrono. Un programma di intrattenimento e di apertura a generi musicali differenti per il recupero di uno spazio urbano. Si parte con la storia dei Marlene Kuntz: un documentario racconta la scommessa e il coraggio di un rock tutto italiano. Un documentario nella linea del cinema “ricercato”.

Il Quirinetta, nato nel 1946 come cinema su progetto dell’architetto Marcello Piacentini, riapre al pubblico. Dopo un’attività durata fino agli anni Novanta la chiusura, quindi vari tentativi per restituire alla città questo spazio, l’ultimo dei quali nel 2011 con Geppy Gleijeses e Willer Bordon. La nuova avventura comincia con la scommessa su un caffè concerto contemporaneo che offra intrattenimento e un’offerta musicale differenziata. Dal 26 gennaio tutti i martedì concerti di jazz e musica classica barocca, a dimostrazione della versatilità del luogo.

Con Wanted Quirinetta e Viteculture, società di distribuzione cinematografica di cinema “ricercato”, la voglia di mostrare film che in Italia normalmente non si vedono. “Ricercato” non sta in questo caso per sofisticato ma allude alla modalità di reperimento e scelta dei film da proiettare nella sala da 190 posti, andando in cerca dei documentari soprattutto nei festival europei, a Parigi e all’Idfa, il festival di Amsterdam che in Europa è l’ombelico del docufilm.

E’ l’inizio degli anni ‘90. Tre ragazzi di provincia decidono di formare un gruppo rock. Non vogliono essere il solito gruppo di cover, vogliono fare la loro di musica e vogliono che sia cantata in italiano. E’ un’avventura musicale originale ma anche la storia di un’amicizia che va avanti tuttora e della quale loro stessi si meravigliano perché, come raccontano, nel documentario fare musica è un’attività molto intima che porta allo scoperto le parti più profonde di ciascuno di noi, è vivere a stretto contatto, è condividere anche quello che non si ha in programma e resistere negli anni non è certo facile. Nella musica, la storia ce lo insegna, i divorzi sono paradossalmente più numerosi dei matrimoni. I tre amici spediscono decine e decine di demo in giro per l’Italia, ma niente sembra accadere. Tra piccole feste di paese e locali che li cacciano via, quei ragazzi non mollano, tengono duro. Fino a che non si trovano nel posto giusto al momento giusto e incontrano un uomo che cambierà le loro sorti e quelle del rock italiano. Quei ragazzi sono i Marlene Kuntz e da quell’incontro nacque "Catartica", album che ha sancito un pre e un post nella storia del rock indipendente italiano. Vent’anni dopo l’uscita di “Catartica”, i Marlene Kuntz riportano in tour tutte le canzoni di quell’album mitico.

La storia dei Marlene Kuntz inizia nel 1990 per opera del chitarrista Riccardo Tesio e del batterista Luca Bergia. Non molto tempo dopo si unisce a loro il cantante e chitarrista Cristiano Godano, proveniente dai disciolti Jack On Fire. Arrivano alla finale di Rock Targato Italia nel 1993 e vengono subito notati da Gianni Maroccolo. All’inizio è un gioco cominciato una sera d’inverno a casa di uno dei tre e per un po’, almeno un anno, va avanti pensando che resti un divertimento. Poi cominciano i concerti e nei pub locali ricevono l’entusiasmo del pubblico e di qualche recensione ma non succede nulla. Per alcuni di loro va bene così ma soprattutto Cristiano sente una certa insofferenza e spinge i compagni a schiacciare sull’acceleratore. E’ con la partecipazione a Rock Targato Italia che la loro storia comincia in modo professionale. Sembrava un azzardo e arrivano noni, primi dei non selezionati: ottima performance sulla presentazione musicale ma non sull’esecuzione. Poi un gruppo tra i selezionati rinuncia a incidere il proprio pezzo e i Marlene Kuntz vengono ripescati. Il primo album, “Catartica”, esce nel maggio 1994, ed è pure il primo disco del neonato Consorzio Produttori Indipendenti, mitica etichetta discografica che cesserà la sua attività agli albori del 2002, dopo aver contribuito in larga parte alla rinascita del rock underground italico.

In Italia arriva tutto un po’ in ritardo musicalmente e l’eco punk giunge quando in Inghilterra si è già spento. Le etichette indipendenti serie fino agli anni Ottanta del Novecento non esistono. Comincia qualcosa a Bologna e poi l’asse si sposta a Firenze. Sembrano anni luce da oggi ma il mondo musicale subisce rivoluzioni in continuazione. Il disco contiene già molti di quelli che diventeranno i “classici” della band, tuttora assai richiesti dal pubblico ai loro concerti. Alla fine dell’anno il disco è in testa a quasi tutti i reader’s poll della stampa specializzata. I CSI eseguono dal vivo una loro versione acustica di un brano dei Marlene Kuntz, “Lieve”, e la incidono nel loro album dal vivo “In quiete”. Gli inizi come racconta il filmato sono molto difficili per i Marlene Kuntz - Le Suppellettili, come loro stessi si definiscono, per la rabbia eccessiva forse dei loro vent’anni, gridata senza mediazione. Ma il tempo darà loro ragione.

Ecco che nel maggio 1996 esce “Il vile”, primo disco di un’etichetta indipendente a far capolino nella top 50 della Nielsen. Dal 1994 al 1997 i Marlene Kuntz non cessano mai la loro attività live diventando di fatto la band più apprezzata e seguita della scena rock italiana. Il 1998 vede l’uscita del mini album “Come di sdegno”, in cui si raccolgono alcuni inediti, remix di pezzi e una lunga improvvisazione di oltre 24 minuti, intitolata “La vampa delle impressioni”. All’inizio del 1999 esce “Ho ucciso Paranoia”, che, nella sua confezione doppia, comprendente il disco “Spore” di sole improvvisazioni, arriva al sesto posto della classifica dei dischi più venduti. Il disco è accolto dalla stampa specializzata come la prova più matura del gruppo. Al disco seguirà un lungo tour di oltre 80 date in giro per l’Italia. Nel 2000 esce “Che cosa vedi”, loro quarto album di studio contenente il famoso duetto con Skin “La canzone che scrivo per te”. Il disco supera la soglia delle 50.000 copie vendute, raggiungendo il traguardo del disco d’oro. Nel 2001 esce “Cometa”, mini cd. Nel frattempo cinema e musica nella loro storia si intrecciano. A fine giugno 2002 tredici nuove canzoni sono pronte e si individuano in Rob Ellis e Head (produttori di "Stories from the city, stories from the sea" di P.J. Harvey) i collaboratori per la nuova avventura di studio. Il titolo del quinto disco diventa “Senza peso”, entra nella top ten, con un ospite di spicco quale Warren Ellis, violinista in pinta stabile di Nick Cave. Nel 2004 i Marlene pubblicano “Fingendo la poesia”. L’ep entra direttamente al secondo posto della classifica, registrando la più alta nuova entrata tra i singoli della settimana. L’11 marzo 2005 esce “Bianco sporco”, sesto album. Il nuovo lavoro si avvale ancora del contributo di Rob Ellis, già produttore artistico di “Senza peso”, e di Victor Van Vugt, ingegnere del suono e produttore per Nick Cave, P.J. Harvey, Beth Orton e molti altri. Gianni Maroccolo è ospite in veste di bassista. Nel 2006 vengono pubblicati in contemporanea il cd live “S-Low”, registrato durante l’acclamato "S-low tour 2006", e il dvd “Mtv Storytellers: Marlene Kuntz”, primo dvd dei Marlene Kuntz registrato il 23 novembre 2005 nel contesto dell’Aula Magna Santa Lucia dell’Università di Bologna. Nel 2007 con il patrocinio del Museo del Cinema di Torino e della Cineteca di Bologna i Marlene Kuntz portano in tour uno spettacolo in cui, improvvisando dal vivo, sonorizzano il film muto degli anni Venti "La signorina Else", tratto dal romanzo di Arthur Schnitzler e organizzato per immagini dal regista tedesco Paul Czinner. Nello stesso anno esce “Uno”, settimo album di studio. Registrato a Cuneo e prodotto da Gianni Maroccolo, l’album vede la straordinaria partecipazione di Paolo Conte e Greg Cohen (contrabbassista di Tom Waits). Il 16 gennaio 2008 esce per la collana 24/7 di Rizzoli “I Vivi”, esordio letterario di Cristiano Godano. Giunto, dopo una sola settimana, alla prima ristampa, un libro di sei racconti a sfondo prettamente letterario e dunque narrativo.

Nel 2009 esce “Best of Marlene Kuntz”, prima raccolta ufficiale della band. Al Teatro Petrella di Longiano registrano il loro primo album live, uscito in Italia nell’estate del 2010, e portano il lavoro in giro per l’Italia in un tour psichedelico e ipnotico. Nel febbraio 2011 ha inizio il tour “Ricoveri virtuali e sexy solitudini”, che vede la band esibirsi per otto mesi in tutta Italia. A febbraio 2012 i Marlene Kuntz si esibiscono per la prima volta al Festival di Sanremo presentando il brano “Canzone per un figlio”. Durante la serata dedicata ai duetti internazionali vengono affiancati da Patti Smith, con la quale cantano “The World Became The World”, versione inglese di “Impressioni di settembre”. Con questa esibizione si aggiudicano il Premio Sala Stampa per il miglior duetto.

Tra gli ultimi successi, nel 2013 il video di “Seduzione”, con la partecipazione dell’attrice Kasia Smutniak, co-protagonista insieme a Cristiano Godano del videoclip firmato dal talentuoso regista Francesco Amato. Ad agosto 2014 entra in rotazione radiofonica “Sotto la luna”, il singolo di lancio del nuovo progetto discografico del gruppo: “Pansonica” in uscita il 16 settembre, un ep speciale con cui i Marlene Kuntz vogliono celebrare il ventesimo anniversario dalla pubblicazione del fortunato album “Catartica”. Un disco importante, che ha rappresentato un folgorante inizio di carriera per il gruppo. La “Lunga attesa”, il nuovo album in uscita il 29 gennaio 2016 sarà presentato nel concerto in programma al Quirinetta il 23 marzo prossimo.

 

Quirinetta Caffè Concerto - via Marco Minghetti 5, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/69925616, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Marta Volterra e Marika Polidori, Ufficio Stampa HF4
Sul web: www.quirinetta.com

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