Lyridiana & Recta Chorda, un album tra barocco e Brasile

Scritto da  Lunedì, 17 Novembre 2014 

Esce in tutti i negozi di dischi e nei digital stores il cd dei Lyridiana & Recta Chorda, “Vita (& Bossa) Nova” (Filibusta Records, 2014), un ensemble all'esordio come progetto discografico comune.

I singoli componenti vantano numerose esperienze artistiche e collaborazioni prestigiose. Sabato 22 novembre il gruppo presenterà l'album al pubblico e alla stampa nello scenario affascinante del Teatro di Villa Torlonia a Roma. Lo spettacolo teatrale/musicale, accompagnato da uno scenario floreale, dal vivo prevede la cura dei testi e della regia affidata a  Paolo Vanacore. Già nel nome stesso, Lyridiana, è racchiuso l'amore per il canto ed il lirismo, ma contemporaneamente l'amore per la natura, che comprende in senso ampio tutti gli esseri viventi, gli animali, la flora, finalizzato ad un benessere comune. Lyridiana vuole farsi portavoce, o meglio “voce della natura” e degli animali, che spesso non ne hanno, interprete della convivenza armoniosa tra uomo, natura e animali.

Il carattere femminile rappresentato in questo caso dalla presenza vocale sul disco e scenica negli spettacoli dal vivo, fa da filo conduttore, e da “Dea protettrice”. Questo connubio studiato di parte musicale e parte teatrale è evidente in ogni aspetto del concept, dalla grafica alle foto, dai costumi agli arrangiamenti. La rara qualità vocale di Marina De Sanctis (Lyridiana), eclettica soprano, capace di passare dalla lirica all'esecuzione moderna, si unisce al sapiente tappeto musicale dei Recta Chorda (chitarra, violino, violoncello), consentendo di miscelare attraverso questo cd il fascino della musica del '500 inglese rappresentato dai brani di John Dowland, con l'energia e la sensualità della bossanova brasiliana del '900 (Antonio Carlos Jobim, Chico Buarque) rivisitati elegantemente in stile classico, passando dal Rinascimento al Barocco, al jazz-samba. Denominatore comune è la malinconia che in Brasile si ritrova nel concetto più ampio di saudade. Il risultato è un'opera musicale dalle atmosfere “senza tempo”.

Al primo incontro dei Lyridiana & Recta Chorda sul palco di un concerto, tutto era già nato, poiché occorreva soltanto cercare la forma perfetta in quei brani che Dowland scrisse proprio per una formazione come questa: voce e tre strumenti a corda. Certo, sono passati quattrocento anni e la chitarra classica ha sostituito il liuto, il violino moderno quello barocco, il posto della viola da gamba è stato preso dal violoncello e invece della voce di un cantore quella di un soprano, ma il gruppo è riuscito a portare in questi brani nuova luce, freschezza e modernità con la creatività dell’interpretazione. Il progetto prevede una tetralogia che metterà a confronto, come successo in questo primo lavoro con il Brasile e l'Inghilterra, altre coppie di Paesi, legate da un filo conduttore frutto di una ricerca sonora e concettuale del gruppo.


Fonte: Filibusta Records

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