Jesse Malin, primo singolo dal nuovo album del cantautore statunitense

Scritto da  Sabato, 17 Gennaio 2015 

Cantautore statunitense che negli oltre dieci anni di carriera ha collaborato con artisti come Bruce Springsteen, Ryan Adams e Gogol Bordello, Jesse Malin torna a quasi cinque anni dal suo ultimo lavoro in studio.

Costruito su una vivace e grintosa ritmica ed un beat up-tempo, "Addicted" riflette sui momenti difficili della vita con estremo ottimismo, osservando i cambiamenti a cui sono soggette le persone e l'ambiente che le circonda. Jesse Malin torna a quasi cinque anni dall'ultimo lavoro in studio "Love It To Life" con il singolo "Addicted", disponibile dal 19 gennaio 2015 via One Little Indian con distribuzione Audioglobe: un brano allegro ed accattivante definito dallo stesso cantautore “l'incontro tra i Ramones e Paul Simon”.

Scritto dopo la scomparsa dell'amico Arturo Vega, grafico e direttore artistico noto nella scena punk-rock per aver creato il logo dei Ramones, "Addicted" si riallaccia a questa perdita per riflettere sui cambiamenti ed i momenti di passaggio nella vita umana. “Parla dello spirito trascendentale della musica e la sua natura contagiosa - spiega Jesse Malin - le persone vanno e vengono, le band si sciolgono, gli amanti si separano e i nuovi giorni ricominciano.” "Addicted" anticipa il nuovo album "New York Before The War", in uscita il 30 marzo 2015, e ne riflette l'atmosfera e le tematiche.

Il disco rappresenta una nuova sfida per il cantautore statunitense, alle prese con sonorità e ritmiche per lui inedite che facciano da colonna sonora al racconto delle battaglie combattute nell'apatia dei tempi moderni. Prodotto tra il Magic Shop ed i Flux Studios di NYC dallo stesso Jesse Malin con il supporto di Brian Thorn (David Bowie, Coldplay, Suzanne Vega), "New York Before The War" vanta inoltre la partecipazione di ospiti stellari come il chitarrista Wayne Kramer e l'ex-REM Peter Buck.

Dopo aver militato negli Heart Attack e nei D Generation, Jesse Malin ha esordito da solista nel 2003 con l'album "The Fine Art of Self Destruction", prodotto dall'amico Ryan Adams. Le sue canzoni si caratterizzano fin da subito come racconti di storie metropolitane legate alla sua New York, attraverso ballate introspettive e poetiche che si ispirano ad artisti come Tom Waits e Neil Young.


Fonte: Ja.La media

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