Egle Sommacal, nuovo album solista per il chitarrista dei Massimo Volume

Scritto da  Venerdì, 24 Ottobre 2014 

In principio fu un disco di sola chitarra acustica, fingerpicking in presa diretta e senza sovraincisioni, poi uno di chitarra elettrica insieme ad un'ensemble di fiati. Ora, Egle Sommacal torna con il suo terzo disco solista, “Il Cielo Si Sta Oscurando”, riprendendo in mano l'acustica e mettendola al servizio di un'idea, di un concetto, che come un sottile filo conduttore attraversa tutto l'album.

Andiamo con ordine: Egle Sommacal può essere conosciuto ai più come il chitarrista dei Massimo Volume, uno dei gruppi più rappresentativi e osannati dell’underground musicale italiano degli ultimi vent'anni. Ma Egle Sommacal, smessi i panni del chitarrista rock, è prima di tutto un amante e uno studioso del proprio strumento, un musicista che da sempre ricerca le infinite possibilità con cui trasmettere, attraverso sei corde, quello che sente e che lo circonda, con un proprio stile e una propria sensibilità. Per questo, a scanso di equivoci, “Il Cielo Si Sta Oscurando” non c'entra con i Massimo Volume, e non è nemmeno un disco country o bluegrass, o un qualcosa à la John Fahey solo perché è suonato in solitaria con la tecnica del fingerpicking.

Questo è un disco influenzato dalla musica minimale americana, con rimandi alla musica classica, che ha preso forma da un esercizio di trascrizione per chitarra acustica delle partiture di pianoforte di Philip Glass, esercizio diventato presto un mondo nuovo, fatto di dinamiche e posizioni mai esplorate. C'è un senso di oscurità che si insinua nei nove brani di questo album, che sembra composto con quei colori plumbei anticipatori di un temporale, della gravità che lo accompagna. Egle marcia sui titoli e sulle sensazioni che evocano, dall'apertura che dà il nome all'intero disco a “Nuvole Sopra La Bolognina”, da “Nessun Posto Sicuro” a “Gravità”, dove un gioco di delay rende quasi tangibile la pioggia pronta a cadere. Passa da una “Hello Guys” nel lato A al suo reprise nel lato B, fermandosi per rendere omaggio a Erik Satie, di cui esegue una versione di “Première Gymnopedie” trascritta per chitarra acustica.

E se “L'ultimo Dei Collezionisti” lascia aperte tutte le interpretazioni del mondo, “Ryou-Un Maru” invece è la storia minima dell'omonimo peschereccio, staccatosi dalle coste giapponesi dopo il maremoto del 2011 (quello della centrale di Fukushima) in una deriva solitaria durata centinaia e centinaia di kilometri, terminata con l'affondamento vicino le coste del Canada. Registrato in presa diretta, questo è un disco che rimane addosso, nella sua scarna complessità, nei suoi intrecci circolari che caratterizzano sempre più lo stile chitarristico e compositivo di Egle. Il cielo si sta oscurando, per cui copritevi. O aspettate che il temporale vi cada in testa.

Le prime date live confermate:
24 novembre: Milano @ Gattò
27 novembre: Pisa @ Teatro Lux
28 novembre: Pieve di Cento @ Kino
30 novembre: Varese @ Twiggy
01 dicembre: Spilamberto @ 32
04 dicembre: Rimini @ Neon
05 dicembre: Roma @ 30 Formiche
06 dicembre: Perugia @ Chupito
07 dicembre: Castiglione del Lago @ 909
09 dicembre: San Gemini @ Degustazioni Musicali
12 dicembre: Piacenza @ Melville
13 dicembre: Grosseto @ Caffé Ricasoli
14 dicembre: Viterbo @ Allimprovviso
17 dicembre: La Spezia @ Origami
19 dicembre: Vicenza @ Cafè del Sole
20 dicembre: Feltre @ Banda Larga
21 dicembre: Padova @ CO+
03 gennaio: Cesena @ Il Salotto del Custode
09 gennaio: Benevento @ Morgana
10 gennaio: Contursi Terme @ Bandiera Bianca
17 gennaio: Zero Branco @ Altroquando
25 gennaio: Bergamo @ Maite
31 gennaio: Vercelli @ Circolo Porta Torino
07 febbraio: Osimo @ Cavalca-via
14 febbraio: Castano Primo @ Arci Paz


Fonte: Pitbellula

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