Inaugurata la nuova illuminazione del museo realizzata dallo studio Ferrara Palladino Lightscape focalizzato sull’illuminazione dei dipinti e delle opere più che sugli ambienti. L’idea è di inserirsi in armonia con una casa museo, una dimensione storica non creata ad hoc come contenitore espositivo, favorire una fruizione ottimale dell’opera senza forzature e interpretazioni critiche, oltre che promuovere il risparmio energetico. Il nuovo approccio valorizza i dettagli con soluzioni che ricordano i lampadari tradizionali, in versione stilizzata.

Dal 5 maggio al 22 agosto la mostra «Expositio» dell’artista concettuale genovese, Giulio Paolini, le cui opere sono vicine, in un dialogo ideale, a quelle di Botticelli e del Pollaiolo: un platonico che ha messo al centro della sua arte la visione e il rappresentarsi dell’opera in un rapporto di reciprocità tra autore, spettatore e idea. Il dialogo tra passato e presente non è solo una cornice suggestiva quanto il racconto della filosofia dell’artista e del Museo così calato nella vita artistica milanese.

Riprendono con il nuovo anno gli aperitivi al Museo Poldi Pezzoli.

Mercoledì 13 gennaio primo appuntamento dell’anno in occasione della mostra L’incanto dei Macchiaioli nella collezione di Giacomo e Ida Jucker.
Con soli 10 euro, dalle 18.00 alle 21.00 è stato possibile possibile sorseggiare un bicchiere di vino e apprezzare le opere in esposizione.

Una mostra per esaltare il made in Italy nella sua componente di eccellenza tecnica e produttiva come anche di tradizione culturale con un focus sul tema del nutrimento in omaggio all’Expo 2015. L’iniziativa sposa l’impresa orafa con una casa museo di fama internazionale che ha nel gioiello il proprio simbolo.

Milano, Museo Poldi Pezzoli
Dal 7 Novembre 2014 al 16 Febbraio 2015

Originale l’idea della presentazione di una bottega che segna tipicamente un’epoca e la riscoperta di un grande artista, Antonio Pollaiolo, che fu soprattutto orefice mentre al fratello Piero sembrano attribuite definitivamente le quattro dame, fulcro di questa esposizione. Splendide sì anche se l’eco della mostra ne supera l’entità. Milano, si sa, è maestra nel marketing. L’esposizione racconta soprattutto, in modo ammiccante, il dialogo tra classicità e modernità con una mostra fotografica correlata, a tema, e pone Milano e in particolare il Museo Poldi Pezzoli, uno dei simboli della città, quale chiasmo culturale e vetrina italiana nell’anno dell’Expo.

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