Pintoricchio, Pittore dei Borgia e il Mistero Svelato di Giulia Farnese ai Musei Capitolini dove è esposta per la prima volta la Madonna, ritenuta dal Vasari il ritratto di Giulia Farnese, amante di papa Alessandro VI Borgia, accanto al più noto Bambin Gesù delle mani. Una mostra che restituisce il posto che merita ad un pittore trascurato per il parere del celebre critico e grande innovatore: iniziatore di una reinterpretazione della classicità il cui gusto si diffuse nella pittura dal tardo Quattrocento.

C’è tempo fino al 20 novembre 2016 per andare ai Musei Capitolini che ospitano la mostra “LA SPINA. Dall’agro Vaticano a via della Conciliazione”, non a caso collegata con il Giubileo.
Una rassegna multidisciplinare, come sempre più spesso sono le mostre, per attrarre e coinvolgere lo spettatore.

Lo sguardo come mezzo di conoscenza e di arricchimento; lo sguardo utilizzato dai giovani artisti per rubare la bravura e i segreti del grande maestro. La mostra “Raffaello Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo”, ospitata nelle sale dei Musei Capitolini fino al 10 Gennaio 2016, riflette su questo argomento, ovvero su come l’arte del grande maestro urbinate sia stata vista e reinterpretata dai più giovani Parmigianino e Barocci, che nei loro più grandi lavori hanno sempre mostrato il ricordo di Raffaello, seppur mitigato da rielaborazioni personali ed in linea col loro tempo.

Roma, ottobre 2014. Sulla grande scena della civiltà figurativa del Settecento, la personalità di Giambattista Tiepolo (1696-1770), con le sue molteplici aperture europee, grandeggia prepotente e carismatica come pochissime altre. E l'impressionante quantità e varietà di disegni di Tiepolo si staglia come il più grande monumento della grafica settecentesca.

Per celebrare i 450 anni dalla morte dell’artista, i Musei Capitolini ospitano fino al 14 settembre la mostra “Michelangelo. Incontrare un artista universale”, che attraverso l’esposizione di alcuni capolavori scultorei, disegni autografi, documenti e progetti si propone di raccontarci il percorso biografico e artistico del genio fiorentino lungo una vita e una carriera lunghissime, contraddistinte da una costante tensione tra spirito e materia, bellezza e corruzione.
Mostra ricca di documenti e significativa a partire dalla scelta del luogo che la ospita, la magnifica piazza progettata proprio da Michelangelo in uno dei suoi lavori del tardo periodo romano, “opera-contenitore” che ci introduce idealmente alle nove sezioni espositive, alternando le opere michelangiolesche a quelle delle collezioni permanenti del museo.

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