Inaugurato il RomaEuropa Festival, giunto alla trentaduesima edizione, un attraversamento della città in 100 giorni attraverso 17 luoghi con la voglia di costruire reti, piattaforme comuni per raccontare lo spirito del tempo e realizzare un’idea di condivisione tra artisti, professionisti e pubblico in un clima di contaminazione tra le arti. Sasha Waltz, presentando il nuovo lavoro “Kreatur” in prima nazionale, che inaugurerà il festival, ne incarna simbolicamente l’essenza.

Lo Stadio Palatino di Domiziano, riaperto al pubblico dopo lungo tempo, sarà l’epicentro del progetto Patrimonio Storico e Creazione Contemporanea che coinvolgerà vari luoghi dell’archeologia romana - dal 24 giugno al 27 novembre 2016 - con Par tibi, Roma, nihil. Obiettivo dell’iniziativa - come ha sottolineato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini - far rivivere l’antico attraverso i depositi della memoria, rendendoli luoghi vivi di presente e tensione verso il futuro. Alla base della riapertura e tutela dei luoghi del patrimonio, l’idea di renderli luoghi vivi, partecipi della cultura di oggi e non solo cornice di eventi o musei.

Trenta sono gli anni del Romaeuropa Festival che in questi giorni apre i battenti. Nella precarietà del panorama culturale attuale, Romaeuropa costituisce una certezza, un appuntamento ormai ineludibile che un pubblico sempre più numeroso attende con curiosità. Dal 23 settembre sino all'8 dicembre, 76 saranno i giorni di spettacolo, 48 gli appuntamenti in tutta Roma, oltre 300 gli artisti che si alterneranno nei 15 luoghi deputati a ospitare le diverse rappresentazioni artistiche. Undici le installazioni, affiancate da un programma di performance, presenti al Digitalife-Luminaria a cui il Macro Testaccio-la Pelanda, come ogni anno, aprirà i suoi spazi. Trentesima edizione, dunque, un compleanno ricco che avrà come punto cardine, intorno al quale ruoteranno tutti gli appuntamenti, la rielaborazione e la storicizzazione di un contemporaneo quanto mai complesso e chiuso a ogni paradigma interpretativo.

Teatro, danza, circo contemporaneo, arte e tecnologia, e soprattutto la musica attraverseranno i 50 appuntamenti del Romaeuropa Festival n. 30, RiCreazione, dal 23 settembre all’8 dicembre in 14 diversi spazi di Roma, in un programma sempre più ricco di incontri con gli artisti e progetti di formazione rivolti al pubblico più appassionato.

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