Un intenso reading è stato tratto dal famoso romanzo di Michela Murgia “Accabadora per la rassegna “I Solisti del Teatro”. Trattati con delicatezza e senza retorica, due temi controversi come l'eutanasia e la maternità surrogata diventano qui quasi un contorno a quella che si rivela essere semplicemente una forte storia d'amore, carica di tradizioni, sentimenti e immagini. Un bel lavoro firmato da Veronica Cruciani (regia), Carlotta Corradi (drammaturgia) e Monica Piseddu (interpretazione).

Torna al Teatro Argentina “Natale in casa Cupiello di Antonio Latella. Il messaggio è chiaro: tradizione non è rifare ogni anno il presepe, tradizione è capire e tramandare cosa quel presepe significa.

Dal 2 al 14 febbraio. Con "Ti regalo la mia morte, Veronika", Antonio Latella incontra per la seconda volta la poetica di Rainer Werner Fassbinder, dopo la messa in scena de "Le lacrime amare di Petra von Kant" nel 2006. La base di questo nuovo lavoro non è però un testo teatrale dell’autore bavarese, ma parte dell’opera cinematografica che Fassbinder ha dedicato alla rappresentazione e all’analisi della donna. Partendo dalla rievocazione della vicenda di Veronika Voss, ultima tra le protagoniste del suo cinema, lo spettacolo incontra alcune tra le figure femminili grazie alle quali il regista ha consegnato forse una grande, unica opera in cui sguardo cinematografico e biografia personale tendono inevitabilmente a coincidere. Una corsa folle, senza protezioni, una prolungata allucinazione in cui realtà e finzione diventano quasi indistinguibili. Un viaggio nella mente di Veronika, diva sul viale del tramonto e vittima della morfina somministrata da medici senza scrupoli, dove i ricordi diventano illusorie gratificazioni e i sentimenti merce di scambio, dove persino la morte è accettabile, come liberazione o nuova possibilità.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Mercoledì, 15 Aprile 2015 19:48

Lo Zoo di Vetro - Teatro Menotti (Milano)

Un testo difficile da maneggiare senza scadere nell'eccessivo e nello stucchevole, senza incappare nella difficoltà di gestire la duplice matrice tra l'onirico e il realistico e una regia che ha saputo esaltare al meglio il dualismo di questa pièce: ecco gli aspetti fondamentali della riuscitissima prova di Arturo Cirillo su "Lo Zoo di Vetro" di Tennessee Williams, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 9 al 19 aprile. Sul palco, un impeccabile quartetto di attori che sa valorizzare l'essenza profondamente drammatica del testo, riuscendo però a regalare un surplus non scontato nei testi di Williams: sfumature d'ironia e di comicità che sembrano impossibili in un testo dell'autore americano e che invece rendono la cifra stilistica di Cirillo ancora più interessante.

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini presentano al Teatro Filodrammatici di Milano due loro lavori: dal 5 all’8 marzo è andato in scena “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, ispirato al romanzo del 2011 “L’esattore” (edito da Bompiani), dello scrittore greco Petros Markaris, nel quale si racconta di quattro pensionate che decidono di suicidarsi perchè non arrivano a fine mese; dal 10 al 15 marzo seguirà invece “Reality”, tratto da 748 quaderni in cui una donna polacca, Janina Turek, ha annotato ossessivamente per circa mezzo secolo la sua quotidianità. Colpisce lo stile destrutturato e destrutturante, privo di modalità narrativa, capace però di veicolare immagini evocative e costruire al contempo un reale schiacciante, un caos “di fuori” che ti viene addosso, ti spinge, ti preme contro.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

La Stagione di Progetti 14-15 del Teatro di Roma si addentra nel programma di attività e spettacoli del segmento "Roma per Eduardo": a restituirci la tradizione in termini di modernità e attualità della figura di Eduardo, è il nuovo lavoro di uno dei registi che marca stretto i linguaggi del teatro contemporaneo, Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane con "Natale in Casa Cupiello". La nuova produzione del Teatro di Roma che, in prima nazionale dal 3 dicembre al 1° gennaio, porta sul palcoscenico dell’Argentina un classico, capolavoro di “amarezza dolorosa”, che il teatro di Latella reinterpreta attraversando l’eredità di Eduardo come autore, artista e personaggio, dal respiro europeo.

La Stagione di Progetti 14-15 del Teatro di Roma si addentra nel programma di attività e spettacoli del segmento ROMA PER EDUARDO: una immersione nella lezione e nell’opera del grande maestro del nostro teatro per ricordarlo nel trentennale di un vuoto che non ci lascia orfani, ma che continua a parlarci e orientarci dalle tavole dei palcoscenici. A restituirci la tradizione in termini di modernità e attualità della figura di Eduardo, è il nuovo lavoro di uno dei registi che marca stretto i linguaggi del teatro contemporaneo, Antonio Latella che incontra per la prima volta il teatro di Eduardo e ritorna alle sue radici napoletane con NATALE IN CASA CUPIELLO.

Il Teatro di Roma dedica una retrospettiva al lavoro della compagnia Deflorian/Tagliarini che dal 4 al 16 novembre abita il Teatro India con la Trilogia dell'Invisibile, l’articolato progetto teatrale che si compone di 4 spettacoli, 4 incontri e 1 mise en espace. Un mosaico di parole, immagini, senso e pensieri, per rendere visibili al pubblico quei fili che hanno composto il loro percorso creativo. L'incipit è affidato al successo della scorsa stagione, "Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni".

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