Quella dell’Odissea è una storia talmente radicata nel nostro animo - anche in quello di chi non ne è al corrente - che è difficile da trattare. Gran parte del pubblico non ne ha mai letto che qualche parola a scuola al cospetto dell’insegnante, ma il mito dell’esploratore, del viaggiatore alla ricerca della conoscenza, è parte fondante dell’uomo occidentale. C’è un Ulisse in ciascuno di noi, insomma, ed è forse per questo che un progetto come “Odissea - un racconto mediterraneo” dovrebbe avere più spazio e importanza di quello che gli è concesso.

Sabato, 04 Febbraio 2017 14:53

Il Casellante - Teatro Carcano (Milano)

Dal 24 gennaio al 5 febbraio. Al Teatro Carcano di Milano debutta 'Il Casellante', opera tratta dal romanzo di Andrea Camilleri, in cui si palesano tutta la sicilianità dell'autore e la bravura della compagnia capitanata da Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine, che riescono a trasportarci in una Sicilia arcaica e paradossale giocando con le parole, la musica e la gestualità.

Presentata la nuova stagione con grandi protagonisti, un’offerta ampia, una contaminazione di generi tra proposte innovative e grandi classici. Un mix vincente di teatro, musica, e danza creato dallo spirito visionario del direttore artistico Massimo Romeo Piparo.

L’Associazione La Città del Sole/Amici del Parco Trotter, l’ISC “Casa del Sole”, il comitato genitori e la Casa della Poesia al Trotter hanno organizzato, in occasione della Giornata della Memoria, una serie di iniziative durante una intera settimana, dal 18 al 26 gennaio, nell'ex Chiesetta del Trotter a Milano. Si sono svolti incontri con Moni Ovadia, Milena Santerini, Leo Visco Gilardi e Salvatore Pennisi; è stato proiettato il film “Train de vie” e cortometraggi di animazione contro la guerra; si è dato spazio alla musica con interventi musicali di Paolo Botti e Mariangela Taddoi; sono stati letti pensieri e brani su Auschwitz degli alunni delle terze medie del Trotter.

Dal 7 al 10 gennaio, il Teatro Elfo Puccini di Milano ha ospitato Moni Ovadia che, accompagnato al piano dal maestro Alessandro Nidi, ha reso omaggio ad Enzo Jannacci, “il cantore dei poveri cristi”, e al mondo delle sue canzoni, riproposte in una veste inedita, sempre però tra malinconia, ironia e partecipazione. Lo spettacolo “Il nostro Enzo... ricordando Jannacci” ha debuttato al Festival Astiteatro il 2 luglio 2014, sempre con musica dal vivo, eseguita però dalla Filarmonica Toscanini.

Dal 22 al 27 settembre. Una lectio magistralis sulla spiritualità nata dalla diaspora ebraica, in una parola l’esilio come metafora della fragilità ed integrità umana, condizione di nomadismo creativo, canto nel senso originario, che si fa naturalmente teatro. Moni Ovadia ha perso certa aggressività ed irriverenza a favore dell’ironia, che accoglie dimostrando di aver assunto la grande lezione dell’umorismo ebraico in cui il teatro e la vita si incontrano. Una prova di cultura e di attenzione alle miserie umane, dove la notizia dell’attualità è sublimata nell’arte come solo il teatro autentico sa fare.

Eclettica Festival, giunto all'undicesima edizione, conferma la vocazione multidisciplinare attraverso un'armonica unione tra teatro sperimentale, azioni performative, musica e impegno sociale. Tra gli ospiti di questa nuova edizione Moni Ovadia, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Donatella Rettore, Lina Wertmuller, Mellow Mood, l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio dell' Aquila.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Moni Ovadia è un grande artista che contesta anche quando crea, così i suoi spettacoli sono manifesti provocatori eppure così appassionanti da fare sempre il tutto esaurito. Così è stato a Milano dove è tornato al Teatro Franco Parenti con Cabaret Yiddish, dal 27 dicembre al 5 gennaio 2014, allo scopo di festeggiare una data importante, subito raccontata al pubblico appena in scena: “Si compiono le nozze d’argento di questo spettacolo che ha debuttato qui 25 anni fa! Vorrei che tante coppie avessero la stessa fortuna…!”. Con una battuta, sottolinea l’importanza del Teatro Parenti, che a quei tempi si chiamava Salone Pier Lombardo, e si prende tutto il tempo per chiacchierare con il pubblico che riempie l’intera platea. “Tutte le storie che racconto e parlano di esiliati sono il contrario dei nazionalismi” spiega, volendo chiarire i suoi punti di vista senza lasciare dubbi.

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