Una mostra di grande raffinatezza che tocca l’epoca tarda delle icone dal ‘600 che ha respirato il soffio del Barocco europeo, nel cuore del centro di Roma. La mostra, come recita il sottotitolo, la preghiera e la misericordia, vuole esprimere l’essenza della cristianità e la valenza universale dell’arte russa attraverso i secoli, spaziando tra le maestranze di Mosca e San Pietroburgo e quelle delle regioni rurali più tradizionali, attraversando tematiche differenti.

Continua la linea espositiva di collaborazione internazionale tra musei per Palazzo Reale con Manet, in un’ottica nuova: simbolo della modernità e della Parigi in trasformazione, sua musa e metropoli moderna per eccellenza. Iniziatore di un nuovo corso attento alla quotidianità, alla cronaca, alla bellezza transitoria e alla luce fuggente, pittore troppo in anticipo sui tempi che non fu apprezzato se non alla fine della sua vita.

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