Dal 7 al 17 settembre 2017 torna a Roma Short Theatre - 12esima edizione. Un appuntamento atteso e partecipato per la cittadinanza, un momento prezioso di incontro e scambio per artisti, operatori e critici. Short Theatre 12 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, è realizzato con il sostegno di MiBACT e Regione Lazio, ed è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
La 12esima edizione di Short Theatre si svolge con il contributo di Acea, in collaborazione con il Teatro di Roma e con il supporto di Institut Français Italia, Istituto Svizzero Roma, Accademia di Spagna Roma, Istituto Cervantes Roma, LLULL, Instituto Camões, Goethe-Institut Roma, Pro Helvetia, Ambasciata del Canada in Italia, Ambasciata del Portogallo in Italia, Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.

Mercoledì, 29 Giugno 2016 19:37

Impressions d'Afrique - Teatro India (Roma)

Lunedì 20 e martedì 21 giugno, presso il Teatro India, è andato in scena lo spettacolo "Impressions d'Afrique", performance di danza contemporanea a cura di MK. La coreografia è diretta da Michele Di Stefano. Lo spettacolo rientra nella cornice della rassegna "Il teatro che danza"; si tratta di una finestra che il Teatro di Roma dedica alla coreografia contemporanea, accogliendo giovani autori e nomi d'eccellenza.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

Domenica, 09 Febbraio 2014 17:42

Robinson - Teatro Argentina (Roma)

Una delle novità più rilevanti che caratterizza la Stagione del Teatro di Roma, è l’apertura della sala del Teatro Argentina ai gruppi di innovazione, direttamente inseriti in abbonamento nel cartellone con spettacoli realizzati in collaborazione con il Teatro di Roma. Una prima mappa della contemporaneità su cui rintracciare i linguaggi che appartengono a diverse generazioni di artisti, provenienti anche da differenti esperienze sceniche. Ed infatti, protagonisti di una prima apertura alla danza sono gli MK che sono approdati al Teatro Argentina con il debutto in prima nazionale di "Robinson", naufrago che attraversa il romanzo d’avventura per far affiorare sul palcoscenico un luogo di incontro, un meticciato di solitudini tra performance, coreografia e ricerca sonora.

Una delle novità più rilevanti che caratterizza la Stagione del Teatro di Roma, è l’apertura della sala del Teatro Argentina ai gruppi di innovazione, direttamente inseriti in abbonamento nel cartellone con spettacoli realizzati in collaborazione con il Teatro di Roma. Una prima mappa della contemporaneità su cui rintracciare i linguaggi che appartengono a diverse generazioni di artisti, provenienti anche da differenti esperienze sceniche. Ed infatti, protagonisti di una prima apertura alla danza sono gli MK che approdano dal 7 al 9 febbraio al Teatro Argentina con il debutto in prima nazionale di ROBINSON, naufrago che attraversa il romanzo d’avventura per far affiorare sul palcoscenico un luogo di incontro, un meticciato di solitudini tra performance, coreografia e ricerca sonora.

Perdutamente. Variazioni, incidenti, distrazioni, teorie sul tema della perdita. Dal 3 al 21 dicembre al Teatro India, i diciannove giorni conclusivi dell’inedita residenza creativa condivisa da un folto gruppo di artisti della scena romana contemporanea, invitati a giugno del 2012 dal direttore del Teatro di Roma Gabriele Lavia ad una factory, un cantiere nel cantiere, intorno al tema della perdita.

MK

L’intramontabile romanzo di Jules Verne, con le sue peregrinazioni avventurose in stravaganti paesi disseminati sull’intero globo terracqueo, rivive nell’esperimento coreutico avanguardistico e cerebrale di una delle compagnie di teatro danza più apprezzate della scena indipendente italiana: gli MK, guidati dal coreografo Michele Di Stefano, propongono una rivisitazione de “Il giro del mondo in 80 giorni” decisamente ermetica e di difficile lettura.

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