Lunedì, 19 Settembre 2016 19:16

“Tina” di Alessio Torino

È difficile raccontare un dolore in estate. Tristezza, malinconia, i silenzi che si avviticchiano addosso mal si combinano con il sole, la brezza marina, i lunghi disimpegnati pomeriggi sulla spiaggia. È difficile raccontare lo smarrimento di quella strana età che è la preadolescenza. Ancor più difficile se questo smarrimento si combina con il senso di abbandono da parte di un padre e la strisciante sensazione che la colpa sia di chi è rimasto.

Invidio questa gente. Sofferenza a fior di pelle, tutti i problemi esposti come le viscere di uno sventrato. Vite ridotte a bisogno puro, venato di qualcosa di simile alla santità. Mentre noialtri con le nostre macchine su e giù per la montagna – andremo avanti in eterno a prenderci per i fondelli uno con l'altro.

Sopravvivere non basta. Nella sua raccolta di racconti Le persone, soltanto le persone Christian Raimo si confronta con la contraddittorietà dei momenti di passaggio, un tempo centrali e codificati nella vita sociale degli individui, ora marginalizzati e circostanziati al solo mondo interiore.

I giovani scrittori non sono il futuro della letteratura italiana. I giovani scrittori esprimono già ora il loro potenziale accompagnandoci, come speleologi, nei sotterranei di un presente difficile da definire e ancor più da interpretare. Con la raccolta di racconti L'età della febbre Cristian Raimo e Alessandro Gazoia, curatori e autori della nota introduttiva, hanno deciso di confrontarsi con la nuova produzione letteraria italiana attraverso undici voci di narratori under 40. Un percorso d'indagine sul contemporaneo che si pone in continuità con l'antologia La qualità dell'aria, edita nel 2004 sempre da Minumum Fax, e che mostra l'attenzione costante della casa editrice per il racconto del nostro tempo inteso non solo come indagine sul presente, ma come viva testimonianza di un'epoca attraverso gli sguardi di chi la anima. Uno scorcio in diretta che offre al lettore la possibilità di entrare, senza analisi interposte, in un mondo spesso incomprensibile per i suoi costanti mutamenti. Una realtà indefinibile, ma narrabile. Afferrabile a tratti, ma solo a patto di abbandonare la logica della spiegazione univoca.

Lunedì, 07 Settembre 2015 12:31

"L'invenzione della madre" di Marco Peano

Della madre non sappiamo nulla. Il dolore non livella, universalizza. La madre, protagonista di questo romanzo a due voci, non ha bisogno di descrizioni, né di lunghe presentazioni. È madre e madre da sempre per il figlio Mattia, testimone del lungo ed estenuante decorso del male che l'ha colpita.

Domenica, 14 Giugno 2015 13:48

“Scarti” di Jonathan Miles

Le persone si avventuravano nel mondo barricate dietro un'armatura, ma in realtà desideravano solo che quell'armatura venisse frantumata: era per questo che si ubriacavano nei bar, che insultavano la gente su internet sotto la copertura di uno pseudonimo, forse era anche il motivo per cui si innamoravano.

Sarà in scena dal 3 al 30 Novembre presso il Teatro dell’Orologio la rassegna Her.s – Teatro Femminile plurale, a cura del Teatro dell’Orologio con Compagnia Elena Vanni, Kinesisart, Sycamore T Company, in collaborazione con Minimum Fax. Rassegna al femminile con grandi interpreti, registe, artiste del panorama teatrale italiano; tanti appuntamenti teatrali e non solo. Her.s racconta le donne in teatro, ricercando nuove drammaturgie e regie al femminile; sguardi di Venere lievemente distorti, magicamente acuti, che decifrano lettere, appunti, frammenti sparsi, aprono scatole di meraviglie, indagando su un passato a cavallo di due continenti e su un presente sempre più precario.

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