Il Teatro Menotti di Milano inaugura con “Un marziano a Roma” di Ennio Flaiano, la “Rassegna di teatro e musica all’imbrunire”, il cartellone teatrale che andrà in scena dal 19 luglio al 1 agosto. Milvia Marigliano, accompagnata dalla musica eseguita alla chitarra da Antonello Fiamma, ci offre una girandola di dialetti, voci e personaggi, in una lettura recitata del testo a tratti sarcastico. Emilio Russo, direttore artistico del Teatro Menotti, firma adattamento e regia di questo spettacolo che strappa più di una risata e che prende vita all'aperto, su un palco scuro nella Corte d’Onore di Palazzo Sormani, dove si svolgerà l'intera stagione estiva.

Dal 26 novembre al 1 dicembre. Con “Rumori fuori scena”, il drammaturgo inglese Micheal Frayn ha iscritto, nel 1982, anno del debutto a Londra, il suo nome nella lista dei mostri sacri della commedia degli equivoci. La trama è semplice, ma ben congegnata: lo spettatore assiste alla prova generale (primo atto), al dietro le quinte (secondo atto) e allo spettacolo vero e proprio (terzo atto), messo in scena da una sgangherata compagnia teatrale.

Chi è Ombretta Calco? Perché si è seduta su una panchina in una giornata torrida di luglio, a pochi passi dal portone di casa sua? Perché deve ripercorrere gli eventi sensibili della sua vita scavando ossessivamente nei ricordi? E perché deve ingaggiare, sotto il sole cocente, un duello con se stessa come se fosse una resa dei conti? Ombretta sta facendo un viaggio. Il viaggio più importante della sua vita. Un viaggio fuori dai vincoli imposti dal tempo e dallo spazio. Mentre procede senza soluzione di continuità, nel passare in rassegna i momenti più significativi della sua esistenza, ne comprende il senso. Milvia Marigliano incarna “Ombretta Calco” nel monologo di Sergio Pierattini, diretto da Peppino Mazzotta, in scena al Piccolo Eliseo dal 24 maggio al 4 giugno.

Un testo ormai classico del teatro moderno, quello di Edward Albee, messo in scena mirabilmente dalla compagnia milanese (al debutto romano al Teatro Vascello) diretta da Arturo Cirillo, che non fa per nulla rimpiangere i suoi illustri predecessori.

Monologo a firma di Sergio Pierattini per il primo lavoro che vede Peppino Mazzotta esclusivamente nelle vesti di regista, portato in scena in prima nazionale sul palcoscenico di Primavera dei Teatri. Protagonista l’omonima donna del titolo, interpretata da Milva Marigliano, milanese alle prese con un viaggio a bordo di una panchina sospesa, alla ricerca del senso della (sua) vita.

Mercoledì, 15 Aprile 2015 19:48

Lo Zoo di Vetro - Teatro Menotti (Milano)

Un testo difficile da maneggiare senza scadere nell'eccessivo e nello stucchevole, senza incappare nella difficoltà di gestire la duplice matrice tra l'onirico e il realistico e una regia che ha saputo esaltare al meglio il dualismo di questa pièce: ecco gli aspetti fondamentali della riuscitissima prova di Arturo Cirillo su "Lo Zoo di Vetro" di Tennessee Williams, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 9 al 19 aprile. Sul palco, un impeccabile quartetto di attori che sa valorizzare l'essenza profondamente drammatica del testo, riuscendo però a regalare un surplus non scontato nei testi di Williams: sfumature d'ironia e di comicità che sembrano impossibili in un testo dell'autore americano e che invece rendono la cifra stilistica di Cirillo ancora più interessante.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Dal 21 ottobre al 2 novembre. In seguito al successo di "Romeo e Giulietta" (produzione Teatro Eliseo 2011, con Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan), è nata una nuova compagnia, la Popular Shakespeare Kompany, che ha avuto il suo battesimo ufficiale con lo spettacolo "La Tempesta" all’interno del Festival Shakespeariano di Verona nel 2012. La compagnia si impegna ogni anno a mettere in scena un classico, con l’intento di continuare ad offrire al pubblico grandi testi, con modalità produttive nuove, che trasformino la crisi in occasione di rinnovamento e creatività. Quest’anno, insieme a Silvio Orlando, la compagnia ha affrontato "Il Mercante di Venezia", una delle opere più note di Shakespeare.

Dal 9 al 26 gennaio. Regia pulita, di grande equilibrio, in grado di valorizzare un testo di ineffabile poesia: tripla prova per Arturo Cirillo che firma la regia, incarna uno dei personaggi centrali e interpreta il ruolo di narratore che sottolinea e amplifica la vocazione al teatro di parola. Un adattamento che, senza stravolgere l’originale, lo attualizza, lo lascia parlare a noi e lo italianizza, rendendolo un testo universale. Ottime le interpretazioni, forti senza essere sopra le righe. Una sorpresa per me Arturo Cirillo che non avevo avuto ancora il piacere di conoscere, una conferma invece il talento di Milvia Marigliano.

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