Sabato, 28 Ottobre 2017 12:52

L'Inquilino - MTM Teatro Litta (Milano)

“L’inquilino” è in scena sino al 29 ottobre al Teatro Litta di Milano. Lo spettacolo è tratto dal romanzo "L'inquilino del terzo piano" di Roland Topor, scrittore, illustratore, drammaturgo e attore francese di origine ebraico-polacca, classe 1938. Poco dopo la nascita, per scappare alla persecuzione nazista, si è trasferito con la famiglia in Savoia. Il romanzo sembra avere talvolta un'architettura kafkiana, all'interno della quale la più grande colpa è quella di esistere. Roman Polanski ne ha tratto ispirazione per il film omonimo.

“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

In scena al Franco Parenti fino al 25 giugno lo spettacolo “Ritratto di donna araba che guarda il mare”, l'avvincente testo del talentuoso Davide Carnevali, diretto da un altrettanto abile Claudio Autelli. In scena quattro attori impeccabili che danno vita ad una storia che sa unire riflessione politica, culturale e suggestioni da thriller.

A teatro per scoprire una delle vicende di cronaca nera più tristi che il nostro Paese abbia mai conosciuto. Sono i fatti della Banda della Uno Bianca, che hanno sconvolto l’Emilia Romagna e l’Italia intera, in scena al Teatro Libero di Milano fino al 28 maggio: l’organizzazione criminale che dalla fine degli anni Ottanta alla metà degli anni Novanta, a bordo di una comunissima Uno Bianca, si macchiò di una serie di delitti efferati. La banda collezionò decine di rapine, uccise 24 persone, ne ferì un centinaio, diede vita alla cronologia di un incubo che si concluse con l’arresto di questi fabbricanti di terrore.

Domenica, 05 Febbraio 2017 20:56

Trainspotting - Carrozzerie n.o.t (Roma)

Giunge a Roma, per una tre giorni speciale incastonata nella stagione di Carrozzerie n.o.t, il nuovo progetto di Sandro Mabellini, che dirige con la consueta audacia ed intensità la trasposizione teatrale dei sentieri lisergici di “Trainspotting”. Dapprima romanzo firmato da Irvine Welsh, poi pellicola cult diretta da Danny Boyle ed infine adattamento drammaturgico di Harry Gibson - qui proposto nella versione del libanese naturalizzato canadese Wajdi Mouawad e sfaccettato dall’incisiva traduzione di Emanuele Aldrovandi e Nerina Cocchi -, ad oltre vent’anni dal suo concepimento questa storia di anime allo sbando travolte dall’inedia, dall’assenza della benché minima prospettiva esistenziale, dal fascino di letali paradisi artificiali, conserva intatta la sua potenza distruttiva. Grazie alla collaborazione tra il Festival Quartieri dell’Arte ed il Teatro della Limonaia, dopo il debutto a Vitorchiano dello scorso settembre, i quattro inquieti personaggi incarnati da Marco Bellocchio, Valentina Cardinali, Michele Di Giacomo e Riccardo Festa invadono la capitale, conquistandola inesorabilmente.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Quando si dice che il cinema e il teatro s'influenzano a vicenda: con "Cinemalteatro" - ideato e portato in scena da Michele Di Giacomo, Loris Fabiani e Umberto Terruso - addirittura le due arti si mescolano, si confondono, la finzione diventa realtà e il reale diventa teatrale in ogni istante. Rivivere le trame di film mitici che ci hanno segnato non è mai stato così spassoso. Il tutto accompagnato da un'abbondante dose di endorfina rilasciata in enormi quantità da un pubblico che si diverte di cuore, soprattutto perché non è spettatore passivo ma attore fondamentale di questa folle giostra!

Domenica, 08 Maggio 2016 16:51

L’Inquilino - Teatro Litta (Milano)

La nuova produzione della compagnia LAB121 ha debuttato in prima nazionale dal 1 al 10 aprile al Teatro Litta di Milano; si tratta di “L’Inquilino”, uno spettacolo diretto da Claudio Autelli, il cui immaginario incontra quello dell'artista francese Roland Topor. L'incontro dei due autori racconta l'uomo, nelle sue paure, nelle sue vergogne e soprattutto nella sua fragilità. Quando l'assurdo diventa normalità non c'è logica che regga.

Domenica, 08 Maggio 2016 16:23

L’Inquilino - Teatro Litta (Milano)

E’ una prima nazionale quella che il Teatro Litta di Milano ha presentato dall’1 al 10 aprile, una co-produzione della compagnia LAB121 con Manifatture Teatrali Milanesi. Lo spettacolo "L’inquilino" è tratto non dal celebre film-capolavoro di Roman Polanski del 1976 "L’inquilino del terzo piano", bensì dal libro originale omonimo scritto dal grande Roland Topor nel 1964, tradotto da Grandini per Bompiani nel 2004 e adattato oltre che diretto magistralmente da Claudio Autelli. Vede in scena Alice Conti, Michele di Giacomo, Giacomo Ferraù e Marcello Mocchi. Molto angoscianti, quindi perfette per questo thriller che instilla ansia nello spettatore, le scene e i costumi di Maria Paola Di Francesco, le luci di Giuliano Bottacin e il suono di Fabio Cinicola. La bellezza dell’opera risiede nell’idea geniale di Topor, che si dice abbia perfino ispirato Hitchcock, di raccontare una storia che nasce semplice ma che a breve si complica fino a rasentare la follia, senza dimenticare larghe dosi di inattesa poesia.

Dal 28 novembre all'8 dicembre. All’ingresso del teatro troneggia la gigantografia che immortala Pirandello in affettuoso atteggiamento coi fratelli De Filippo, Eduardo-Titina-Peppino. E proprio a Peppino De Filippo è dedicato il teatro Parioli, segno di un collegamento con la grande tradizione teatrale italiana del Novecento.

TOP