Lunedì, 02 Febbraio 2015 21:11

Forbici&Follia - Teatro Sala Umberto (Roma)

Dal 27 gennaio al 15 febbraio. "Scherenschnitt" (termine che indica l’arte del ritagliare la carta con le forbici), è un testo scritto dallo psicologo svizzero Paul Portner, molto interessato ai processi di interpretazione della realtà. Era nato come dramma interattivo, ma molto serio ed intenso - diventava tuttavia spesso comico dal momento in cui gli spettatori, in qualità di “testimoni”, cominciavano ad interagire con la storia. Nel 1976, Bruce Jordan e Marylin Abrams (ideatori e produttori di numerosi allestimenti, dopo un inizio come insegnanti e attori amatoriali), acquistarono i diritti dell’opera e la riscrissero in forma di commedia con il nome di "Shear Madness", arricchendo continuamente il testo con battute e riferimenti all’attualità e improvvisazione. E' tempo di invadere l'Italia, e la nuova edizione di "Shear Madness" è piena di sorprese, a cominciare da un cast assolutamente stellare e divertente che vede per la prima volta insieme attori come Max Pisu, Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi, Barbara Terrinoni, Nini Salerno e Nino Formicola per un divertente spettacolo che per la prima volta rompe la quarta parete immaginaria per coinvolgere il pubblico in una pazza indagine.

Ha debuttato martedì 27 gennaio "Festival…perché nessuno è come sembra", spettacolo scritto e diretto da Michela Andreozzi assieme a Luca Monetti. Ad interpretarlo, Sergio Zecca, Massimiliano Vado, Nick Nicolosi, Roberta Garzia e Vania Lai. In scena al Teatro Sette fino al 22 febbraio.

È stata scelta una frase del poeta latino Marco Valerio Marziale per caratterizzare la stagione 2014-2015 del Teatro 7. Tanti i volti noti che si succederanno sul palco di via Benevento: tra loro Michele La Ginestra, anche direttore artistico, Sergio Zecca, Massimo Wertmuller, Edy Angelillo, Marzo Zadra, Beatrice Fazi, Federica Cifola.

Nella coinvolgente atmosfera del Todi Festival abbiamo incontrato Michela Andreozzi e Massimiliano Vado che, con la loro consueta carica di effervescente simpatia, ci raccontano la genesi del nuovo progetto teatrale "Ring", tratto dal testo dell'autrice francese Léonore Confino recentemente candidato al Premio Molière per il Teatro. Lo spettacolo ha debuttato al Palazzo del Vignola di Todi e, in un tourbillon di ironia e scoppiettanti trovate ad effetto, scandaglia con intelligenza e sensibilità tra le più recondite pieghe delle dinamiche affettive tra uomo e donna.

Todi Festival, l'evento più vivace e dinamico, ribalta del nuovo teatro. Dal 21 al 31 agosto 2014, per un grande appuntamento con il teatro. Direzione artistica di Silvano Spada. Ecco i quindici spettacoli protagonisti e il programma completo delle singole giornate.

Dal 25 al 30 marzo. Gustoso spettacolo per ridere di qualcosa che ridere non fa. Avevo giurato: “le corna non mi fanno ridere neppure in un film comico” e invece mi ero sbagliata. Strepitosa Michela Andreozzi, vera comica, caratterista senza diminutio di essere un’attrice a tutti gli effetti, trasformista con il gusto del cabaret, dell’improvvisazione.

Mercoledì, 14 Novembre 2012 22:19

Maldamore - Teatro Golden (Roma)

Maldamore

Dal 13 novembre al 2 dicembre. Le tempeste in un bicchier d’acqua della pochade francese tornano in "Maldamore" di Longoni, storie di corna che nascondono un sottotesto critico sulla societá italiana.

Alla ricerca della romanità

Attori della nuova leva della scuola romana salgono sul palco per riportare alla luce la romanità perduta: quella del secolo scorso, consacrata alla tradizione teatrale e cinematografica da attori del calibro di Aldo Fabrizi, Anna Magnani, Nino Manfredi, e quella dei secoli più addietro consacrata alla storia da personaggi che hanno reso immortale, quindi “Eterna”, questa città.

A letto dopo Carosello

Dall’11 al 15 aprile, Michela Andreozzi ci ha condotto in un viaggio a ritroso rivivendo i mitici anni ‘70 tra ricordi esilaranti e tracce di inevitabile malinconia. Un vero e proprio one-woman-show in cui l’attrice, in un alternarsi di sketch, canzoni, monologhi e dialoghi con il pubblico, ha fatto riemergere, attraverso ricordi appena sopiti, un Italia ancora non invasa dalla tecnologia imperante di oggi, in cui la televisione era l’unica finestra a cui affacciarsi per tentare di capire il mondo.

C'eravamo troppo amati

“C’eravamo troppo amati”, in scena fino al 5 febbraio al teatro Golden, è indubbiamente uno di quegli spettacoli che volano via senza accorgersene, in cui si arriva, dopo circa un’ora e mezza di rappresentazione, agli applausi finali desiderando che possa esserci un’appendice alla storia. La pièce trae spunto da una commedia francese del 2001, “Ils se sont aimès” di Pierre Palmade e Muriel Robin, il cui adattamento, nella versione italiana, è stato curato da Michele La Ginestra con la regia di Roberto Marafante.

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