"Il mistero della camera gialla", tratto dal romanzo del 1908 di Gaston Leraux, possiede il senso dell'imprevisto, delle personalità doppie e di tutte quelle coincidenze che risultano quasi incredibili; rappresenta il più brillante e insuperato enigma della camera chiusa (cioè un romanzo poliziesco la cui trama è imperniata su una stanza chiusa), dove le sorprese che attendono il lettore e/o spettatore creano una vera sfida alla logica: è il caso in cui la detection viene superata dal mistero.

Sabato, 08 Dicembre 2018 14:21

La Straniera - Barnum Seminteatro (Roma)

Un percorso frammentario come uno specchio rotto, un puzzle dell'esistenza le cui tessere vengono rimontate con sensibilità e passione da Melania Fiore con un flusso di coscienza che attraversa la vita della grande scrittrice Anna Maria Ortese, un fiume carsico di madeleine che confluisce in una valigia in cui il tempo si ferma e da cui scaturisce la figura di una donna bambina sospesa tra sogno e nostalgia.

Una sofferta rinascita attraverso un'amicizia speciale, che riscatta il desiderio di spiritualità e di fede in qualcosa, garantisce un’evoluzione e racconta del perenne, quotidiano conflitto tra Vita e Morte, tra Razionale e Irrazionale, tra vita etica e vita estetica, tra l'Anima e il Fuoco. “Il prete e la fanciulla”, scritto, diretto e interpretato da Melania Fiore, un assolo che è in realtà un dialogo con la parte scissa del proprio Sé. Che quelle due Voci siano la Stessa Voce? Un incontro dai risvolti sorprendenti, un viaggio che cambierà profondamente la vita di entrambi.

Al Teatro dei Conciatori è andato in scena il debutto nazionale del nuovo spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Manfridi “Intervista ai parenti delle vittime” con Melania Fiore. Le musiche originali sono di Antonio Di Pofi, le scene di Antonella Rebecchini. Il testo, scritto in versi incalzanti come onde sonore che traducono in un rap prolungato il dipanarsi dei ricordi, è affidato al talento di Melania Fiore, che di Manfridi ha già interpretato con enorme consenso ‘La Castellana (un noir)’.

Dal 2 al 13 marzo. Cinque storie di donne più o meno famose per un 8 marzo d'amore e di lotta al Teatro Stanze Segrete di Roma, nel nuovo spettacolo scritto e diretto da Enrico Bernard, interpretato da Melania Fiore. Originali i testi in versi, incisivi soprattutto nella contemporaneità dove si dimostra l’attualità e la forza della parola poetica, supportata dall’audio con funzione di coro, voce narrante, quindi cronaca radiofonica, a seconda dei personaggi. Con un’endiadi si potrebbe dire lotte d’amore o innamoramento in battaglia perché spesso nella visione olistica del femminile per il quale l’amore è assoluto i piani si fondono, fino a confondersi, confondere e portare alla rovina la donna. Nessuna denuncia, piuttosto uno sguardo, senza tenerezza né compassionevole, ma ammirato e in certi momenti incantato quello di Enrico Bernard.

Lunedì, 01 Febbraio 2016 20:37

Partigiana - Teatro Lo Spazio (Roma)

Nessuno è più veloce di Lina con la bicicletta. E' il suo strumento di libertà. In una Roma impaurita e oppressa dal regime fascista, questa ragazza pare avere le ali ai piedi. Poche settimane prima della Liberazione di Roma, Lina, staffetta partigiana del quartiere romano Testaccio, viene fermata e arrestata mentre vola dall'uomo che ama, ma sa che niente è più grande della forza del Pensiero. Uno spettacolo dove il Sogno si fonde con il Reale, il Buio gioca con la Luce, una donna in come e ossa lotta contro la sua Marionetta. Per Esistere. O forse Resistere. Melania Fiore scrive, dirige e interpreta "Partigiana" al Teatro Lo Spazio.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Sarà in scena al Teatro Stanze Segrete di Roma, dal 7 all'11 gennaio, "Mary Shelley e Frankenstein" di Enrico Bernard, con l'interpretazione e la regia di Melania Fiore. Abbiamo incontrato l'autore e la regista/interprete per scoprire alcuni dettagli di questo progetto inconsueto ed emozionante.

Torna a grande richiesta a Roma, per ricordare il Maestro Mario Scaccia, nella cornice elegante e raccolta del Teatro Elettra, zona Colosseo, L' AMORE IN GUERRA, l'ultimo spettacolo che avevamo progettato e portato in scena nel 2010, giunto alla sua terza edizione, uno spettacolo emozionante, dal ritmo serrato e coinvolgente, che in una parabola di risate, lacrime, illusioni perdute e speranze rinnovate racconta la vita e l'amore di tre straordinarie donne che sono orgogliosa d'interpretare.

Lunedì, 04 Febbraio 2013 20:41

La magia di Spoon River - Teatro Agorà (Roma)

Una stazione di paese deserta, abbandonata, surreale, sperduta nel nulla. Quattro personaggi che improvvisamente la riportano in vita attraverso le loro storie di banale quotidianità: amori perduti, sentimenti taciuti, rapporti che si sgretolano nel corso degli anni.

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