Domenica, 02 Dicembre 2018 16:28

Un autunno di fuoco - Teatro Ghione (Roma)

La malinconia del tempo che scorre inesorabile, il controverso rapporto genitori-figli e la ritrovata serenità di una consapevolezza maggiore di sé e dei propri limiti sono al centro di “Un autunno di fuoco” del drammaturgo americano Eric Coble, andato in scena al Teatro Ghione con la regia di Marcello Cotugno e protagonisti Milena Vukotic e Maximilian Nisi.

Il Direttore Artistico del Teatro della Cometa, l’ingegner Giorgio Barattolo, presenta la prossima stagione teatrale, affidando la conduzione della serata a Michela Andreozzi, che, rivelandosi anche un’ottima presentatrice, introduce gli undici spettacoli in cartellone, caratterizzati da una generosa presenza femminile e da ben tre debutti nazionali.

Uno degli eventi teatrali italiani più attesi dell'estate, il Festival di Borgio Verezzi, compie cinquant'anni, e festeggia l'evento con un cartellone ricco e raffinato. Abbiamo incontrato uno dei protagonisti indiscussi della rassegna, quest'anno alla sua ottava partecipazione: Maximilian Nisi, attore eclettico dalle mille sfumature, ci racconta il suo "Fiore di cactus".

Martedì, 17 Novembre 2015 21:27

Mister Green - Teatro della Cometa (Roma)

Dal 12 al 29 novembre. In scena al Teatro Della Cometa di Roma, un testo che parla di sentimenti "complicati", di difficoltà a vivere rapporti poco "convenzionali", di parole non dette per paura o purtroppo dette per estrema intolleranza; l'incapacità di accettare ciò che non si comprende e l'incomunicabilità che porta alla solitudine, prima spirituale e poi materiale, sono al centro di una pièce graffiante e raffinata, che ci riflette nostro malgrado.

Una stagione elegante, brillante ed intelligente! Così Giorgio Barattolo, Direttore artistico de Teatro della Cometa ha definito la trentesima stagione del teatro di Via del Teatro Marcello.

Viaggio nel cuore e nella mente umana: attraverso alcuni brani tratti dalle più significative opere di William Shakespeare, a 450 anni dalla sua nascita, Maximilian Nisi celebra il Bardo omaggiandolo con uno spettacolo costruito interamente per "emozionare con le emozioni". Una performance di altissimo livello, per un attore sorprendente, versatile ed eclettico. Con lui in scena, al pianoforte, il maestro Stefano De Meo.

Un viaggio emozionante lungo i tortuosi percorsi esistenziali dei personaggi shakespeariani, con il poliedrico Maximilian Nisi a farci da guida, accompagnato al pianoforte da Stefano De Meo. Un appuntamento originale e coinvolgente, lunedì 1° dicembre alla Sala Baldini di Roma.

L'incontro "vis a vis" con un attore di teatro è sempre una sorpresa. Nessuno di loro è uguale ad un altro e nessuno reagisce mai alle domande allo stesso modo. Quando incontro Maximilian Nisi, tutte le domande che avevo intenzione di porgli e che avevo diligentemente appuntato sul mio taccuino qualche ora prima, saltano quasi subito. E già, perchè ciò che ti colpisce immediatamente di lui, oltre alla spontaneità ed alla galanteria, è il suo straordinario e contagioso entusiasmo. Con lui fare un'intervista "classica" è pressochè impossibile. Lui è un fiume in piena che ti travolge piacevolmente, raccontandosi e parlando del suo "mestiere d'attore", del suo essere creativo, del suo divertimento nel trasformarsi ogni volta in qualcuno di diverso, mentre gli occhi gli brillano e la passione per il suo lavoro la respira non soltanto lui ma anche il suo interlocutore.

Debutta a Roma un divertente spettacolo dal sapore italo/inglese, che tra gags e risate mette a nudo le nostre debolezze, evidenziando come, alcune volte, sarebbe più semplice manifestare i propri sentimenti e le proprie emozioni in maniera diretta, invece che cercare soluzioni alternative poco valide ed appaganti, che evitano rischi e responsabilità. Strepitosa colonna sonora dei Beatles, a rievocare atmosfere lontane ma mai del tutto perdute.

Lunedì, 25 Novembre 2013 20:38

La locandiera - Teatro Quirino (Roma)

Dal 12 novembre al 1 dicembre. In scena al Teatro Quirino il capolavoro goldoniano in una rilettura di accattivante eleganza e godibilità, capace di coniugare con originalità la tradizione secolare di una delle pietre miliari della drammaturgia italiana con un'esigenza di modernità e attualizzazione imprescindibile per conquistare il pubblico di oggi. Così le rocambolesche vicende della conturbante Mirandolina - che a suo tempo soppiantarono gli schemi rigidi ed ormai arrugginiti della commedia dell'arte alla ricerca di un maggiore realismo dell'intreccio narrativo e di una più sfaccettata delineazione psicologica dei personaggi - tornano ad acquisire nuova linfa vitale, grazie alla regia netta, puntuale e priva di fronzoli di Giuseppe Marini e all'interpretazione energica, versatile ed ironica di Nancy Brilli.

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