La città medicea diventa per due giorni faro del Mediterraneo, sotto il segno e il sogno del sindaco visionario Giorgio La Pira che, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, intuì l’importanza del Mediterraneo e del dialogo tra i popoli e il ruolo centrale dell’Italia nel continente liquido. La serata al Teatro della Pergola condotta da Ferdinando Ceriani, coordinatore artistico del progetto realizzato dal regista Maurizio Scaparro, unisce letture e narrazioni di storie di migranti, il video del debutto a Roma di Memorie di Adriano, imperatore simbolo del Mediterraneo come crocevia, e sonorità contaminate come quelle di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l’ormai storica Orchestra di Piazza Vittorio e la prima orchestra formata interamente da donne “arabe”, Almar’à, nata proprio a Firenze.

Un progetto fra tre città, Roma, Firenze e Venezia, un programma culturale in forma di rassegna itinerante con al centro il Mediterraneo con l’idea che la cultura e l’arte grazie all’immediatezza restituiscano una lettura più profonda della realtà e siano foriere di dialogo. Il titolo “MediTerri-Amo”, che contiene allusivamente la parola amore, esprime con un verbo frutto d’invenzione la necessità di prendersi la responsabilità in comune ed essere attivi nella ri-costruzione del mondo mediterraneo.

Prodotto dal Teatro Carcano di Milano nella stagione 2014/15, Maurizio Scaparro porta in scena, al Teatro Palladium di Roma, Aspettando Godot di Samuel Beckett, insieme ad un formidabile quartetto di attori formato da Antonio Salines (Estragone), Luciano Virgilio (Vladimiro), Edoardo Siravo (Pozzo) e Fabrizio Bordignon (Lucky). Accanto a loro Beniamino Zannoni nel ruolo del Ragazzo.

Lunedì, 15 Febbraio 2016 21:13

Memorie di Adriano - Teatro Ghione (Roma)

In un gremito Teatro Ghione si è svolta ieri l’ultima replica romana di “Memorie di Adriano”. Per il ventisettesimo anno Giorgio Albertazzi ha dato corpo e voce all’Imperatore romano in quello che è ormai divenuto artisticamente ed emotivamente un rapporto simbiotico perfetto. Lo spettacolo, tratto dal celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, mentre delinea la figura umana e istituzionale di Adriano racconta la verità propria di ogni uomo che, nel veder profilarsi la fine, non può che fare un bilancio della propria vita.

Dal 14 al 24 gennaio, al Teatro Parioli Peppino de Filippo di Roma, Antonio Salines, Luciano Virgilio, Edoardo Siravo ed Enrico Bonavera sono stati protagonisti di "Aspettando Godot” di Samuel Beckett, prodotto dal Teatro Carcano di Milano. La regia è di Maurizio Scaparro, uno dei maestri della scena italiana e internazionale, alla sua seconda collaborazione con il Carcano dopo l’eccezionale exploit de "La Coscienza di Zeno" della stagione 2012/13 e alla sua prima messinscena beckettiana.

Giovedì, 12 Novembre 2015 22:03

La bottega del caffè - Teatro Argentina (Roma)

Il piacere e il desiderio di tornare a parlare di Venezia e del suo Carnevale con un testo pensato in veneziano e mandato alle stampe in italiano, per un cambiamento di idea repentino dell’autore, portano a Roma e al Teatro Argentina “La bottega del caffè”, uno dei testi più fortunati del Goldoni, dal 10 al 15 novembre con la regia di Maurizio Scaparro, le musiche di Nicola Piovani, le scene e i costumi di Lorenzo Cutùli.

L'Associazione Culturale “Ingranaggi”, in collaborazione con “Avamposto Teatro” e con il patrocinio dell’”Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico”, presenta il progetto “Tradizione - il teatro di domani”: un ciclo di dieci incontri/lezioni tenuti da importanti Maestri del mondo dello spettacolo - tra gli altri Roberto Herlitzka, Gabriele Lavia, Maurizio Scaparro, Michele Monetta, Dacia Maraini, Tato Russo, Mariano Rigillo e Vittorio Matteucci - e la creazione di un gruppo di giovani professionisti che metteranno in scena autonomamente spettacoli sotto forma di studio. SaltinAria ne è media-partner e quindi ve ne raccontiamo con piacere tutti i dettagli...

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 23 giugno al 2 luglio, Giorgio Albertazzi è l'imperatore Adriano, in “Memorie di Adriano”, il romanzo storico di sorprendente verità di Marguerite Yourcenar. La scrittrice francese, classe 1903, è stata la prima donna entrata a far parte dell' Académie française nel 1980. Maurizio Scaparro firma la regia di questa trasposizione teatrale. Sullo sfondo appaiono talvolta figure femminili, fugaci comparse che cantano o danzano sulle note di Armando Sciommeri alle percussioni.

In piena Expo, il Piccolo Teatro Grassi di Milano porta in scena, dal 16 al 21 giugno, “La bottega del caffè” di Goldoni, con la regia di Maurizio Scaparro, l’interpretazione di Pino Micol e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani nel rispetto della volontà di Goldoni che nel 1736 aveva scritto un intermezzo musicale appunto per questa commedia. Lo spettacolo, come tutti quelli in scena durante Expo, è sovratitolato in inglese.

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