Per una forse significativa specularità di numeri, la diciottesima edizione di Trend - Nuove frontiere della scena britannica mette in campo al Teatro Belli di Roma esattamente diciotto spettacoli nel calendario bimensile di fine 2019, e altrettanto il Royal Court Theatre di Londra, la sede più storica della nuova drammaturgia inglese ed europea, sede nel 1956 del clamoroso debutto di Ricorda con rabbia di John Osborne, ha annunciato diciotto nuove produzioni fra settembre 2019 e agosto 2020. Appuntamento dunque al Teatro Belli dal 17 ottobre al 21 dicembre!

Una camera d'albergo a Bucarest, 2006. Cristian e Ade sono diciannovenni. Si allenano con la primavera di una famosa squadra di calcio di Roma da quando avevano otto anni, e ora sono in competizione per lo stesso ruolo. È la sera prima del debutto in prima squadra - una partita di Champions League - e sono in una camera d'albergo a Bucarest. Dovrebbero dormire, ma sono troppo eccitati. Si allenano, combattono, ridono, parlano di ragazze. E poi, improvvisamente, Cristian bacia Ade. E’ questo l’incipit di “Fuorigioco - The Pass” di John Donnelly, in scena da giovedì 31 gennaio al Piccolo Eliseo, con la regia di Maurizio Mario Pepe e protagonisti Edoardo Purgatori, Miguel Gobbo Diaz, Giorgia Salari e Gianluca Macrì.

Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

Gary Owen è un drammaturgo gallese riconosciuto a livello internazionale che vanta diversi premi per le sue scritture teatrali. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in Gran Bretagna, Canada, Australia e Germania. Nello specifico qui in Italia la sua opera “Killology” è stata tradotta e portata sul palcoscenico dal regista Maurizio Mario Pepe, al Teatro Belli di Roma, nell’ambito della XVII edizione della rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”. Abbiamo intervistato Edoardo Purgatori, protagonista della pièce assieme a Stefano Santospago ed Emiliano Coltorti.

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Domenica, 26 Novembre 2017 17:42

The Pass - Teatro Belli (Roma)

Ha debuttato al Teatro Belli di Roma, nell’ambito della XVI edizione della rassegna “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, imperdibile fucina di progetti di indiscusso valore alla scoperta della vivacissima drammaturgia d’oltremanica, “The Pass” di John Donnelly, con la regia di Maurizio Pepe. Un’acuminata, caustica ed al contempo ineffabilmente struggente riflessione che prende le mosse dalla silenziosa e bigotta ostilità nutrita dal maschiocentrico universo del calcio nei confronti dell’omosessualità, per investigarne i dolorosi effetti sull’individuo, privato della sua autenticità e soprattutto della sua libertà di espressione ed affettiva. Protagonisti in scena Edoardo Purgatori, Federico Lima Roque, Giorgia Salari e Gianluca Macrì per tre repliche sold out, salutate da un caloroso consenso degli spettatori, tra i quali lo stesso Donnelly, visibilmente entusiasta di questo primo adattamento teatrale italiano.

Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

In scena al Sala Umberto fino al 19 febbraio, una gustosa commedia tipicamente italiana con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, “I Suoceri Albanesi” di Gianni Clementi, che si conferma autore vincente in questo genere, in grado di far ridere affrontando temi seri e di forte attualità senza perdere il senso della narrativa. Accanto ai due protagonisti Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà ed Elisabetta Clementi per la regia di Claudio Boccaccini e la produzione Viola Produzioni.

La presentazione della nuova stagione teatrale Argot Studio 2016/2017, dal titolo evocativo, “La felicità è una cosa semplice”, testo originale con il quale si è aperta la conferenza stampa, racconta lo stile di questo spazio, una residenza e laboratorio per chi vi lavora come hanno sottolineato Tiziano Panici e Francesco Frangipane, direttori artistici Argot Studio. Nello spirito del teatro un’ampia offerta formativa e di laboratori e una stagione teatrale articolata tra classici riscritti, “classici contemporanei” di “lunga durata”, e programmazioni per un fine settimana per compagnie giovani o nuove nel panorama romano.

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